Cos� carina, cos� cattiva

diffidate di questa giapponesina timida e sorridente
Recensione di  |   | bandesdessinees/

Cos� carina, cos� cattiva
Junko Mizuno

Cos� carina, cos� cattiva


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Benvenuti in un mondo dove il principe azzurro � uno zombie, dove le sirene si cibano di marinai, le infermiere sono delle sadiche e le fate tendono ad alzare il gomito, ma tutto � colorato e grazioso... Benvenuti nel mondo di Junko Mizuno!

Questa giovane autrice (classe 1973) imperversa in Giappone e negli Stati Uniti gi� da qualche tempo. Arrivata in Europa nel 2002 grazie alla traduzione francese della casa editrice IMHO, viene subito notata dalla controversa scrittrice Virginie Despente, che le richiede un�illustrazione per la copertina del suo libro Bye Bye Blondie. L�anno dopo, la timida fanciulla dagli occhi a mandorla si siede davanti ai microfoni degli Incontri Internazionali di Angoul�me, accanto ad un Joann Sfar straripante di complimenti per le sue opere.

Oggi, possiamo leggere Junko ed accedere al suo universo forte, grazioso e malsano in traduzione italiana, grazie ad IMHO distribuita da Pegasus.

Dopo l'esposizione di originali alla Triennale di Milano lo scorso anno, Junko � tornata 2 volte in Italia con una mostra romana alla galleria Mondo Bizzarro, e sugli scaffali delle librerie, con le sue favole dai titoli classici (Cenerentola, la Sirenetta, Hansel e Gretel), ma... reinterpretate.

E curate da Junko herself: attentissima alle traduzioni, che cerca di controllare come pu�, e a tutti i dettagli anche tecnici della produzione, l�autrice ha preteso di invertire personalmente l�ordine delle vignette per assicurare una lettura europea, ha modificato le onomatopee e per Cinderalla, ha preferito una carta pi� grossolana e grigia rispetto all�edizione giapponese.

Ho voluto fare il libro com�era nelle mie intenzioni all�origine, in Giappone non avevo potuto �spiega� l� non ho molta libert� di scelta nel design delle mie opere, esistono troppe regole da rispettare per rendere il prodotto accettabile e vendibile, conformarsi ai canoni commerciali delle librerie � obbligatorio.

copertina Cinderalla
coniglietti mutanti, gnam gnam

(c) 2006 Mizuno - Imho

copertina Cinderalla<br>coniglietti mutanti, gnam gnam<br><i>(c) 2006 Mizuno - Imho </i>

La ragazza ha le idee chiare, e introduce un altro elemento piuttosto inabituale nei manga � il colore � fino a farne parte integrante del suo stile: psichedelia anni �70 in Petite Sir�ne, toni vivaci per rendere appetibile in cibo in Hansel & Gretel...

Il colore rende perfettamente l�immagine che ho in testa, ma non disdegno lavorare col bianco e nero � precisa la mangaka, riferendosi a Pure Trance e ad alcuni inediti � perch� libera il lettore dall�immagine reale. Ho imparato molto sull�uso del bianco e nero e delle ombre da Hideshi Hino.

Gli esordi: ce la far� la nostra illustratrice...?

Il pubblico nostrano conoscer� il lavoro dell�artista giapponese nello stesso ordine di quello francese e spagnolo: a partire dalle 3 storie che rivisitano i classici Hansel e Gretel, Cenerentola e la Sirenetta. E "rivisitare" � un eufemismo, in realt�! Cinderalla, reincarnazione allucinata di Cenerentola, parte negli inferni per salvare il padre e il segreto della sua salsa teriyaki, si innamora di una rock star morta e si fa trasformare in zombie da una fatina ubriaca per poterlo conquistare� E poi addio alla dolce Ariel disneyana, e spazio a sexy e sanguinarie sorelle sirene che si vendicano dei marinai che le resero orfane, seducendoli e poi sbranandoli�

Copertina Sirenetta
la nuova sirenetta: bella e... cannibale!

(c) 2006 Mizuno - Imho

Copertina Sirenetta<br>la nuova sirenetta: bella e... cannibale!<br><i>(c) 2006 Mizuno - Imho </i>

Un universo decisamente grottesco, spesso violento, pimentato da seni voluminosi, ben in evidenza, illuminato da colori vivi, decorazioni leggiadre, tratto rotondo falsamente infantile, simpatici animaletti� bellezza e humour nero, per sceneggiature decisamente rock & roll!

Schizofrenia o voglia di scioccare il lettore?

Inserire elementi completamente differenti nelle mie storie mi viene naturale �spiega l�interessata- Esistono cos� tante sfaccettature in me stessa e nel mondo, non tutto � ci� che sembra, senza contare che il concetto di bello varia da persona a persona. Quindi mi limito a disegnare ci� che mi viene, senza riflettere se pu� risultare repellente o attraente per gli altri.
Queste fiabe sono le prime opere a fumetti � datate di 10 anni fa - dell�artista, fino a quel momento conosciuta soprattutto per le sue illustrazioni, i libretti di CD e le decorazioni di locali notturni. Al punto che l�editore dell�allora venticinquenne illustratrice, Koushinsya, non si fid� a lasciarle tentare un�avventura narrativa completa da sola, e le impose la struttura di fiabe europee gi� conosciute. Junko riusci nonostante tutto ad infilare in questi racconti i temi ricorrenti del suo universo personale: ragazze belle e decise, ossessione del cibo, animaletti strani, deformazioni varie...

Dopo le fiabe, l�editore East Press le propone di raccogliere in un libro le storie brevi annesse ai CD del gruppo Aver Trax. Junko, insoddisfatta, rimaneggia molte cose, ma soprattutto � obbligata ad adattare il formato �quadrato� dei dischi ad un formato editoriale rettangolare, donde la bizzarra struttura di Pure Trance, le cui ultime strisce in basso sono occupate da spiegazioni di personaggi o del funzionamento dell�universo, per riempire lo spazio.

Leggendo questa storia postapocalittica di un mondo devastato da mutazioni genetiche ed abitato da una popolazione bulimica, che un esercito di infermiere supersexy cerca di guarire o di sfruttare, si intuisce che la mangaka ha decisamente un problema col cibo, mentre sembra gestire molto pi� allegramente il sesso. Cultura giapponese, o approccio personale? Junko risponde:

Non penso che i giapponesi siano sessualmente pi� liberi, nella vita o nell�espressione artistica, abbiamo solo delle differenze culturali con i metri di valutazione europei. Anche da noi la pornografia ha delle gradazioni! Il cibo � importante per chiunque, non solo nei miei libri. � vero che io adoro guardarlo, toccarlo, annusarlo, un tempo anche collezionarne le rappresentazioni, quindi disegnarlo... ecco perch� ne vedete tanto nelle mie opere!


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