Le aquile di Roma

un tuffo nel I secolo avanti Cristo
Recensione di E.Romanello |   | bandesdessinees/

Le aquile di Roma
Le aquile di Roma

In attesa del secondo volume, si può cercare di mettere le mani su uno dei fumetti franco belga più interessanti degli ultimi anni, "Le aquile di Roma", di Enrico Marini - poi autore del cappa e spada settecentesco "Lo scorpione" - il cui primo volume, "Fratelli di sangue", porta in una Roma antica sanguigna e affascinante, caput mundi, faro di civiltà ma anche luogo di vizi e contraddizioni.

Dopo decenni di storie, soprattutto al cinema e nei romanzi, su Roma pagana e corrotta che si contrapponeva e perseguitava il cristianesimo buono e puro, da un po' di anni si preferisce raccontare altri aspetti di uno dei più grandi imperi della Storia, forza militare ma anche culturale, capace di creare il primo esempio di società multietnica e globalizzata, il suo punto forte ma anche alla lunga la sua debolezza.

"Le aquile di Roma" si svolge nel I secolo avanti Cristo, quando Roma si incontrò e scontrò con i Germani, un popolo che non fu mai veramente sottomesso ai voleri dell'Impero, con il quale ci fu un rapporto di amore e odio, visto da molti scrittori come una terra barbara, tanto che lo stesso Tacito fu esiliato per punizione proprio nell’odierna Germania.

L'amicizia, fin dall'infanzia, tra il romano Marco Valerio Falco e il "barbaro" Ermanamer, attraversa battaglie e bella vita nella Roma opulenta e corrotta, diventa simbolo di un mondo in cui si scontravano due culture, trovando punti di incontro ma anche di contrasto, in un rapporto che non fu comunque indolore ma che plasmò l'identità e di Roma e delle province dell'Impero, anche delle più restie a sottomettersi, come quella terra coperta di foreste e piena di antiche tradizioni.

Enrico Marini porta il suo lettore davvero per mano in una Roma affascinante e priva di tabù, dove vita, morte, sesso e passioni si mescolano in ogni angolo, ricostruita con perizia cinematografica e fedeltà negli usi e costumi, a cominciare dai più sconvolgenti, anche se non è dato di sapere quanto sia realistico il linguaggio poco forbito e decisamente da slang dei protagonisti. Ma qualche licenza poetica si può anche lasciar passare, soprattutto di fronte alla cura di ambienti e scenografie, sia a Roma che nelle fredde province germaniche, e ad una vicenda appassionante e tragica, di amicizia contro tutto ma che probabilmente verrà distrutta dagli eventi della Storia.

Amicizia e guerra è da sempre un binomio che comunque attira, forse perché in mille epohe si è trovato in dissidio, sotto mille cieli e mille culture, a cominciare da quel mondo che ha plasmato una buona parte delle nostre coscienze e dei nostri usi. Il numero 2 è annunciato per fine 2012, un ripasso al primo non può quindi che fare bene, per riemmergersi in un mondo di cui comunque sia non ci si stanca mai.

Le aquile di Roma di Enrico Marini - Panini Comics - 14€