Caccia alla bomba

Demian contro tutti per il possesso dell'ordigno della (quasi) fine del mondo
Recensione di  |   | bonelli/

Caccia alla bomba
Demian 5 "Cascata di diamanti, Una"

Caccia alla bomba

Scheda IT-DEMIAN-5

Timidi segnali di riscossa per la miniserie noir di Pasquale Ruju, giunta al quinto numero. In effetti dopo un primo episodio, "Il ricordo e la vendetta", sorprendente per la sua originalit�, le avventure successive non hanno entusiasmato, palesando numerose pecche, tra cui intrecci troppo lineari, dialoghi banali, e colpi di scena scontati. La scelta stessa, dopo la prima uscita, di non affrontare subito il mistero delle origini del protagonista, il misterioso Demian, e della Fraternit�, la setta che sembra condizionarne le azioni, ha tolto parecchio interesse ai numeri successivi, il cui merito migliore � probabilmente l'approccio vagamente ecologico di fondo, tra scorie tossiche e sperimentazioni farmaceutiche. Tematiche curiosamente abbastanza lontane dal genere noir che avrebbe dovuto contraddistinguere la collana all'interno del panorama delle serie bonelliane, senza che questo costituisca un difetto, anzi....

Un passo avanti

"Una cascata di diamanti" rappresenta, al di l� del titolo fuorviante, con i diamanti che compaiono a pag.13 e scompaiono definitivamente dalla scena a pag.16, sicuramente un passo avanti nello sviluppo della serie. Il soggetto � sufficientemente vario con numerosi comprimari, tra faccendieri ex-sovietici, il commando paramilitare francese e i servizi segreti del D.G.S.E., anche se questo affollamento impedisce che tutti siano perfettamente delineati. Sicuramente interessante la scelta di raccontare in parallelo lo svolgimento delle indagini di Demian, la nascita del suo rapporto con Robin e la tensione crescente nel nascondiglio del commando. E' poi da sottolineare la definizione di Marsiglia come Savana, con Demian in cima alla catena alimentare, preludio speriamo ad una maggiore sfruttamento dell'inusuale ambientazione nel corso delle avventure future, al di l� dei generici richiami alla malavita organizzata. La piattezza dei dialoghi rappresenta forse il problema principale di questa storia, contribuendo ad impedire una caratterizzazione efficace dei numerosi personaggi, destinati a rimanere per lo pi� figure poco delineate e senza particolare spessore, come ad esempio il commando di sicari che scatena la caccia alla valigetta incriminata, assunto addirittura da un trust di paesi non-nucleari interessati agli ordigni ex-sovietici, ma capace di brillare solo per la scarsa professionalit� dei suoi componenti.

Le note migliori dell'albo riguardano sicuramente il tentativo di abbozzare uno sviluppo della personalit� di Demian
Le note migliori dell'albo riguardano sicuramente il tentativo di abbozzare uno sviluppo della personalit� di Demian, il protagonista della miniserie, nel suo rapporto quasi d'amore con Robin Leblanc (a sua volta una protagonista femminile forse un po' troppo indecisa tra il suo ruolo di femme fatale e il fascino del giustiziere biondo), segno che sta probabilmente iniziando a elaborare il lutto della dipartita del suo grande amore, Virginie, vista nella prima storia. La parte pi� interessante � rappresentata fuor di dubbio dai due flash-back in cui Demian rivede se stesso ragazzino: nel primo � insieme ad un uomo che credeva immortale, bersaglio di una granata, nel secondo rammenta le parole dell'uomo che lo hanno fatto diventare ci� che �, mentre lo addestra all'utilizzo delle armi da fuoco in una stanza di ambientazione medievale. Personaggi e particolari misteriosi che si aggiungono agli altri lasciati aperti nel n.1, riconducibili alle origini del personaggio e al suo rapporto con Tristan e con la Fraternit�, arcani che saranno svelati probabilmente solo nei numeri conclusivi della miniserie, e che rappresentano in questo momento i punti di maggiore interesse delle avventure di Demian.

Un tratto in evoluzione

L'autore dei disegni, Gi�z, ormai un veterano delle serie bonelliane, presenta in quest'occasione un tratto in evoluzione, probabilmente alla ricerca di una maggiore sintesi, lontano dallo stile "tremolante" pieno di chiaroscuri che lo contraddistingueva, a favore di un segno pi� pulito e leggibile ma meno affascinante e d'atmosfera, senza che comunque venga meno la sua grande capacit� di caratterizzare i volti e di far recitare i personaggi. Demian n.5, "Una cascata di diamanti", di Pasquale Ruju e Gi�z, 130 pag., b/n, in edicola dal 12 settembre 2006, Sergio Bonelli Editore, 3 euro

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