Il Demian furioso

il noir Marsigliese di Ruju al giro di boa
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Il Demian furioso
Demian 1-9 di 18

Il Demian furioso

Una radio sulla spiaggia che passa Charles Trenet, le onde del mare che si infrangono sugli scogli, uno sparo, due ragazzi che scappano, un uomo ferito sulla sabbia, e un altro armato davanti a lui, tra loro una bellissima ragazza e poi, in pochi secondi, solo dolore. Cos� Pasquale Ruju ci presenta il suo Demian, il nuovo eroe della Bonelli che, dopo Brad Barron, continua il filone delle mini-serie di diciotto numeri. Una lunga e completa avventura, da raccontare in quasi due anni, con albi di 132 pagine, che ad oggi ha superato il giro di boa dei nove numeri, durante i quali Ruju ci ha presentato il suo eroe, il suo mondo, la sua vita, gli amici e i nemici in noir carichi di sentimento, poesia e azione.

Romantico Chevalier.

Chi � Demian? La Bonelli lo presentava come un Cavaliere dal misterioso passato, forte e giusto, con una pericolosa missione da compiere. E infatti Demian � proprio questo: un Cavaliere d�altri tempi, forte e implacabile con i cattivi, ma allo stesso tempo romantico e giusto con i buoni, con un tremendo dolore nel cuore e un oscuro passato alle spalle, ma anche sovrastato e oppresso dalla sua coscienza che gli ricorda sempre qual � il suo destino. In pratica nulla di nuovo sotto il sole? Di giusti cavalieri i fumetti ne sono pieni, l�ultimo proprio in una mini-serie Bonelli, Brad Barron, che era cos� buono e giusto che quasi volevi crepasse tanto ti stava antipatico, o anche solo per avere un colpo di scena! Eroi forti, che sanno discernere il bene dal male quasi fosse la cosa in assoluto pi� facile, eroi che fanno sempre la scelta giusta, eroi che non vengono mai colpiti dai proiettili se non di striscio, eroi che alla fine hanno la meglio, sempre e comunque.

Tavola dal numero 3
disegni di Busticchi & Paesani

(c) 2006 Sergio Bonelli Editore

Tavola dal numero 3<br>disegni di Busticchi & Paesani<br><i>(c) 2006 Sergio Bonelli Editore</i>
Si scontra con rapinatori, ladri e spacciatori, li combatte e li vince come ogni eroe che si rispetti, ma questo � solo il prologo, perch� dietro ogni piccolo malvivente ce n�� uno pi� grande, ed � l� che Demian vuole arrivare.
Per fortuna Demian ha qualche variante a suo favore, a cominciare dal luogo, Marsiglia, il sud della Francia e il Mediterraneo, posti particolari, carichi di storie, di gente di mare e di avventure, come quelle raccontate nei film di Melville o nei libri di Manchette e Izzo, dove a violenti criminali si contrapponevano cupi poliziotti. Ambientazione e ispirazioni particolari, inedite per la Bonelli, che rendono Demian un fumetto diverso da altri �gialli�, e nel diversificarlo un ruolo fondamentale lo hanno i suoi antagonisti. Si scontra con rapinatori, ladri e spacciatori, li combatte e li vince come ogni eroe che si rispetti, ma questo � solo il prologo, perch� dietro ogni piccolo malvivente ce n�� uno pi� grande, ed � l� che Demian vuole arrivare; cos� si trova a dover fronteggiare immani sciagure ambientali, complotti internazionali, rivolte civili e Jean-Luc Corsari, il capo della mala Marsigliese. Oltre alle vicende personali, sue e dei suoi amici. Infatti Demian, per quanto voglia stare solo e lontano da tutti, consapevole della sua condizione di giustiziere, non riesce a fare a meno dell�amicizia di Gaston, dell�affetto di Marie e dell�aiuto di Tristan.

Ma quando arriva Demian?

Ma dopo nove numeri cosa sappiamo di Demian? Quasi nulla. Sappiamo che � legato ad una societ� segreta, la Fraternit�, della quale Tristan ne � un alto rappresentante, e che per loro, il nostro eroe, svolge missioni particolari; che per loro ha sofferto e rischiato la vita; ma che, suo malgrado, non vuole/pu� abbandonare. Ma come e quando ne � entrato, cosa ha fatto, cosa lo lega a Tristan, quanto gli piace la sua condizione di giustiziere (perch� dopo tanto dolore tutto vorresti meno che continuar per la strada che ti ha fatto soffrire!) non ci � dato sapere.

Tavola dal numero 4
disegni di Fabio Valdambrini

(c) 2006 Sergio Bonelli Editore

Tavola dal numero 4<br>disegni di Fabio Valdambrini<br><i>(c) 2006 Sergio Bonelli Editore</i>
Ed � proprio questo a lasciarci perplessi. In nove mesi Ruju carica il suo eroe di emozioni, stati d'animo e comportamenti ma, fatta eccezione per il primo episodio, tralascia di spiegarci perch� e percome Demian � quello che �, tanto che dopo un po' ci si fa l'abitudine e lo si d� per scontato, sperando magari che nel prossimo numero verr� rivelata una non precisata verit�. E invece nulla, il numero dopo parla d'altro (e spesso in un altro posto), cos� come quello dopo ancora, collezionando in questo modo nove storie che in comune non hanno nulla se non Demian, il suo comportamento e il suo cuore ferito; che � poi l'unica notizia certa che abbiamo su di lui, il solo punto capace di legare tra loro le diverse storie; infatti � grazie alla bella Marie, che cerca di scavarsi un posto caldo nel cuore del giustiziere, se abbiamo una parvenza di continuit� tra le avventure.
� importante la presenza della poesia, sempre presente nei momenti pi� dolci; fondamentale per bilanciare la violenza e il sangue, quasi una metafora dell'anima di Demian
Probabilmente Ruju conserva i colpi migliori per l'escalation finale, ma dispiace che abbia rinunciato alla possibilit� di creare un'unica grande avventura vista la possibilit� datagli dal numero limitato di albi, optando invece per uno schema classico, tipico di testate illimitate che non hanno una data di scadenza e che quindi non possono essere troppo concatenate o sempre ricche di rivelazioni, ma in diciotto numeri questo si poteva fare, ed anche bene!

Il Mediterraneo

Ruju riesce a creare un noir incredibilmente attuale, in una Marsiglia e un Mediterraneo, che sono s� sfondo e cornice, ma che, col loro calore, avvolgono, completano, delineano e giustificano personaggi e situazioni, non restando solo all'esterno; un mondo che viene respirato e metabolizzato dai personaggi del fumetto che cos� diventano completi e reali. Che sia Marsiglia o Algeri la forte connotazione sociale ed ecologica si fa notare; il discorso � semplice ed efficace, arriva subito al lettore. Cos� come � importante la presenza della poesia, sempre presente nei momenti pi� dolci; fondamentale per bilanciare la violenza e il sangue, quasi una metafora dell'anima di Demian, ed forse anche per questo che, nonostante non ci sia stato detto nulla di lui, possiamo comprendere i suoi gesti e le sue emozioni facendoci coinvolgere.

Tavola dal numero 5
disegni di Giez

(c) 2006 Sergio Bonelli Editore

Tavola dal numero 5<br>disegni di Giez<br><i>(c) 2006 Sergio Bonelli Editore</i>

Un mondo in Comune

Un forte senso di giustizia, lealt� e amicizia tiene unita l�intera serie fino ad ora
Per questo quindi leggere Demian � piacevole, avvincente ed emozionante; perch� � un eroe immerso in un mondo particolare, carico di sfumature, incredibilmente vicino al nostro; con un vita in bilico tra la normalit� desiderata e la reale violenza, in lotta contro nemici non comuni, veri, che conosciamo bene e che guardiamo impotenti. Un forte senso di giustizia, lealt� e amicizia tiene unita l�intera serie fino ad ora, e le emozioni e il coinvolgimento scaturiscono dalla consapevolezza che il mondo di Demian � anche il nostro. Un cavaliere che per questo sarebbe bello esistesse sul serio, perch� non ci sarebbe altra arma contro un male cos� forte e organizzato che ci lascia inermi e che nella realt� vince sempre. Di lui sappiamo ancora poco, in questi primi numeri ci � stato presentato il suo mondo e la sua avventura; chi � e cosa far� fino alla fine, lo scopriremo nei prossimi mesi.