Maus, racconto di un sopravvissuto

dossier di analisi sul capolavoro di Spiegelman
Recensione di C.Pastorino |   | classic/

Maus, racconto di un sopravvissuto
"Maus"

Maus, racconto di un sopravvissuto


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Che cos�� Maus?

"Maus" � uno splendido romanzo a fumetti, molto citato e poco letto, in cui un grande fumettista si confronta con l�immane tragedia dell�Olocausto e con la figura del padre, un sopravvissuto di Auschwitz, cercando nello stesso tempo di �custodire la memoria� e di costruire un�opera narrativa di grande impatto.

Art Spiegelman nasce a Stoccolma nel 1948 da genitori ebrei polacchi rifugiati, che presto si trasferiscono negli Stati Uniti. Gi� al liceo studia fumetto e illustrazione, crescendo artisticamente nello straordinario fervore culturale del movimento underground newyorkese. Esordisce professionalmente a 16 anni, e, dopo una carriera che lo vede esercitare i pi� svariati mestieri nell�ambito della comunicazione grafica, nel 1980 fonda, assieme alla moglie Fran�oise Mouly, "Raw", rivista sperimentale di �comix�, che presto diventa oggetto di culto e punto di riferimento di tutti i giovani cartoonist americani. E� proprio sulle sue pagine che nei primi anni �80 vede la luce a puntate la prima parte di "Maus, racconto di un sopravvissuto". Nel 1986 essa viene raccolta in un volume e riscuote un immediato successo, divenendo un autentico caso letterario. La seconda parte esce nel 1991 ed � di nuovo un trionfo di pubblico e di critica: l�anno successivo Spiegelman � il primo fumettista della storia ad essere insignito del prestigiosissimo Premio Pulitzer.

"Maus" racconta tutte le terribili peripezie vissute da Vladek, il padre di Art, durante tutto l�arco della Seconda Guerra Mondiale: dalla vita agiata e tranquilla degli anni �30 a quella squallida del ghetto dopo l�invasione della Polonia, dal periodo della fuga e della clandestinit� all�orrore del lager. La vicenda � ricostruita con molta accuratezza storica, ma l�attenzione dell�autore � soprattutto rivolta all�aspetto umano dei personaggi: l�acume e l�intraprendenza di Vladek, la fragilit� e la sensibilit� della giovane moglie Anja, futura madre di Art.

Per approfondire la conoscenza del capolavoro di Spiegelman consigliamo la lettura della scheda enciclopedica ad esso dedicata.

L�autore ha lavorato per oltre dieci anni a "Maus", stendendo da capo la sceneggiatura per ben tre volte, compiendo alcuni viaggi in Europa per documentarsi e riempiendo decine di taccuini di schizzi per riuscire a trovare lo stile di disegno adatto alla storia che voleva raccontare. I terribili racconti dei genitori e la personalit� forte e un po� ingombrante del padre avevano fatto s� che Art sviluppasse un profondo coinvolgimento interiore con la tragedia della Shoah. Ma era possibile trasmettere ai lettori tutta la complessit� di questo rapporto personale? Era possibile parlare della pi� insensata pagina del passato conservando contemporaneamente esattezza storica e umanit� narrativa? Era possibile descrivere l�orrore senza scadere nello scabroso? E, soprattutto, era possibile fare tutto questo in un fumetto? Sono queste le terribili domande a cui prova a rispondere ogni pagina di "Maus", opera costruita sia su un�accurata ricerca storica che su una profonda e sincera ricerca interiore.

Art Spiegelman al lavoro

(c) aventi diritto

Art Spiegelman al lavoro<br><i>(c) aventi diritto</i>

Per rendere pi� evidente questo complesso processo di creazione, che � fondamentale per capire tutta l�opera, Spiegelman ha avuto l�idea geniale di rendere "Maus" un�opera metafumettistica, e quindi dotata di una certa consapevolezza del suo essere un fumetto. Ha dunque trasformato il vero nucleo narrativo del libro, gli episodi di guerra, in una serie di lunghi flash-back, e ha collocato il �presente� del racconto negli incontri che Nell'indicare le pagine di tavole e vignette, l'edizione di riferimento � quella Einaudi, reperibile in libreria. lui stesso aveva col vecchio padre proprio per procurarsi dai suoi racconti il materiale per scrivere il libro. Viene cos� delineata anche la figura di Vladek anziano, anche con i suoi peggiori difetti, e viene profondamente analizzato il suo rapporto col figlio e con il mondo.

"Maus" � dunque basato su un continuo alternarsi fra vita di tutti i giorni e orrore, fra padre di oggi e padre di ieri, fra sopravvissuto e sopravvivente. Ed � proprio questo continuo sbalzo sia narrativo che temporale ad essere una delle caratteristiche pi� interessanti di tutto il libro. Anche perche il contrasto, sottolineato anche da alcuni elementi del linguaggio grafico, � forse solo apparente. Non � un caso che i personaggi, nel �presente� come nel �passato� siano sempre dei topi.


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