65 di questi Classici
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La Selezione. Ce l'ho, mi manca
Le maggiori critiche all'iniziativa di Repubblica hanno riguardato la scelta delle opere, l'assenza di titoli reputati imprescindbili e la presenza di altri ritenuti superflui. Le motivazioni di tali scelte possono essere molte, prima tra tutte la questione dei diritti di pubblicazione, ma tale aspetto esula dalle intenzioni di questo articolo. Prima di iniziare una qualsivoglia analisi, bisogna ricordare che l'iniziativa di Repubblica-Panini � pur sempre un'operazione di marketing, e in quanto tale ha lo scopo primario di vendere il maggior numero possibile di volumi e di far vendere il quotidiano a cui i volumi sono allegati, pertanto la scelta dei titoli � passata necessariamente attraverso criteri che possono far storcere il naso all'appassionato di fumetti. Un breve sguardo alla lista dei "Classici Serie Oro" permette di notare la massiccia presenza di eroi bonelliani, tanto che si fa prima a elencare quelli che mancano: Brendon, Napoleone e Gea (oltre alla ormai 'defunta' Legs). Il fumetto italiano � ben rappresentato anche con i pocket Diabolik, Kriminal, Satanik, Alan Ford, MaxMagnus, con le strisce di Bonvi e Silver, l'umorismo di Altan, Staino e Jacovitti e il fumetto d'autore di Crepax, Pratt e Manara. Ben rappresentati i comics americani, soprattutto sul versante Marvel, ed � naturale visto il coinvolgimento della Panini. All'interno di questo potentissimo e inedito connubio, si � ritagliato uno spazio piccolo ma importante il fumetto franco-belga. Quello che spicca invece, � l'assenza di manga, fatta eccezione per "Domu - Sogni di bambini" di Katsuhiro Otomo (nella collana � presente anche Lupin III, ma sono state scelte storie prodotte in Italia, e si pu� quindi parlare di spaghetti-manga).
Confrontando le opere della Serie Oro con quelle presentate dalla prima serie, emerge la presenza di numerosi 'doppioni' soprattutto per quanto concerne i fumetti italiani e, in misura minore, i supereroi. In quest'ultimo caso occorre notare per� che la prima serie proponeva le serie classiche, mentre la Serie Oro ha proposto perlopi� le collane Ultimates. Le versioni Ultimates sono dei rifacimenti di serie classiche secondo canoni moderni e con una nuova continuity. Ma quello che emerge pi� evidentemente dal confronto � la diversa impostazione delle due collane. La prima serie aveva un taglio pi� autoriale, con un buon numero di volumi dedicati pi� agli autori che alle storie, volumi come "L'arte di Buzzelli", "L'arte di Toppi", "Magnus", "Taniguchi" e "Will Eisner"; si presentava quindi come una collana rivolta a un pubblico selezionato, forse riponendo scarsa fiducia nella possibilit� che una collana di fumetti raggiungesse alte vendite.
Appurato che cos� non era, la Serie Oro si � presentata sin da subito come una collana pi� 'popolare' e mainstream. Basti pensare che la prima serie era iniziata con Corto Maltese, mentre la prima uscita della Serie Oro � stata Ultimate Spider-Man, in contemporanea con l'uscita nelle sale del film Se nella prima serie erano state presentate storie con poca o nessuna attinenza fra loro, nella Serie Oro si � cercato di attenersi ad una scelta pi� filologica.
Se nella prima serie erano state presentate storie molto rappresentative ma spesso con poca o nessuna attinenza fra loro, nella Serie Oro si � cercato di attenersi ad una scelta pi� filologica, presentando cicli narrativi completi o storie con una certa unit� autorale. Cos�,
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