La Rizzoli Lizard propone (in corso di pubblicazione) la graphic novel "I buoni vicini", scritta a quattro mani dal disegnatore Ted Naifeh e dalla scrittrice Holly Black, coautrice della serie per ragazzi Spiderwick e dei due interessanti urban fantasy
Lurban fantasy è quel filone del fantasy in cui le creature delle leggende e dei miti, le fate in testa, entrano e interagiscono in realtà praticamente identiche alla nostra: "I buoni vicini" appartiene proprio a questo filone, raccontando la storia di
Il fantastico, come dice Stephen King, entra nella realtà di tutti i giorni come dellacqua rovesciata in una borsa di plastica: la vicenda de "I Buoni Vicini", metafora del cercare un equilibrio tra varie diversità, riprende anche il tema delladolescente che lotta contro le forze del male, ma lo fa con toni originali ed interessanti. Innanzitutto la scelta del mondo del Piccolo Popolo, presente nel folklore di molti Paesi europei, emblema di incanto e di spavento, si dimostra molto interessante, con un recupero della tradizione e non con uno snaturamento di queste creature del folklore.
Le copertine sono a colori, in unedizione curata, con dentro le tavole in un elegante seppiato ricco di sfumature, che a qualcuno qui in Italia hanno ricordato i disegni di Corrado Roi per Dylan Dog, ma che sono molto ispirati al lavoro sul Piccolo Popolo, o meglio per dirla in lingua originale sulle Faeries, che fece Brian Froud a partire dagli anni Settanta.
A questo punto non resta che attendere il terzo capitolo, dopo "Famiglia" e "Fata", di una serie che mescola ansie e paure arcane, con un personaggio come Rue, emblema dellimpossibilità di essere normale in un mondo malato di realtà e dove quel qualcosa che cè nei boschi è forse più reale di una vita che sta perdendo il suo senso.
I Buoni Vicini, di Holly Black (testi) e Ted Naifeh (disegni) - Rizzoli Lizard- 128 pp. 13,50 cad.

