Chi muore... si rivede!!!
è arrivata in Italia la saga horror che sta appassionando i lettori americani
Recensione di M.Dollari | | comics/
The walking dead 1 "Giorni perduti"
Chi muore... si rivede!!!
Cavalcando l’onda del recente successo cinematografico, Land of the Dead di George A. Romero, gli Stati Uniti stanno riscoprendo lentamente il sublime e sottile terrore dei non morti. Orde di cadaveri putrefatti calano sulla vita spensierata di ignari abitanti, travolgendoli psicologicamente e fisicamente e gettando l’umanità nella più completa disperazione.La paura ha molti volti, ma quella dei morti che tornano ha un fascino del tutto imprevedibile: come potremmo mai comportarci di fronte ad una visione così grottesca e allo stesso tempo così terribile? Quale potrebbe essere la motivazione che spinge un morto a tornare fra i vivi? Ma soprattutto, come potremmo sopravvivere ad una tale angosciosa realtà?
L’orrore lascia il posto alla meraviglia, all’istinto di sopravvivenza, alla ricerca disperata dei nostri simili, dei nostri familiari. Ma se l’angoscia di perdere le ultime certezze riuscisse ad insinuarsi nella nostra mente, una furia incontrollata sarebbe allora l’unica via di salvezza, una via che potrebbe portarci alla morte o forse chissà, ad essere proprio come loro, anime senz’anima vaganti fra le rovine di un mondo abbandonato.
La ricerca di Rick Grimes
In giro per la rete
E così, Robert Kirkman e Tony Moore ci prendono per mano e ci conducono in questo mondo di morte, ci presentano ad un poliziotto di nome Rick Grimes e lasciano che la sua paura faccia breccia nella nostra attenzione. Rick ha una storia davvero singolare e colpisce il modo in cui è costretto a darsi da fare in una città che non ha più nulla a che vedere con quella che aveva lasciato qualche tempo prima di... morire. Eh già, perché Rick in realtà era piombato in coma a seguito di una sparatoria con un malvivente e, nella sua incoscienza forzata, non poteva rendersi conto che il mondo attorno a lui stava mutando improvvisamente. La gente comincia a morire e a risorgere, comincia a cibarsi dei vivi, li uccide e li infetta di un morbo inspiegabile, come inspiegabile è il modo di agire del governo: “Convergete nelle città più grandi: una volta là potremo difendervi meglio!”Ma come tante, anche questa è una falsa promessa e la gente resta vittima del male di morte. Gli edifici si svuotano, le case restano disabitate, i campi si riempiono di “cose” abbrutite dai lineamenti contorti del decadimento fisico e rese folli dalla brama di carne, carne che odora di vivo. E Rick, vivo fra i morti, inizia il suo peregrinare alla ricerca vana dei suoi familiari, nella speranza che per fortunose scelte del destino, essi siano in qualche modo riusciti a sfuggire all’onda assassina.
"Quando all'inferno non ci sarà più posto, i morti cammineranno sulla Terra"
Pag. 86
(c) 2005 Robert Kirkman (c) 2005 gruppo Saldatori Snc
Giorni perduti
Giorni perduti è la prima raccolta di sei albi dedicata a questa serie di successo e come non riconoscere che l’operato di Kirkman è impercettibilmente sublime? Egli scava nell’inconscio degli esseri umani, mostrandoci come si può giungere ai confini della razionalità e sfiorare la follia con un semplice sguardo oltre la nostra spalla. Ci rende partecipi della debole natura umana, di come questa possa cader vittima degli istinti primordiali, nel momento stesso in cui nulla resta più delle nostre certezze. E allora dov’è la differenza fra i mostri che vagano inebetiti alla ricerca di cibo e i vivi che si azzuffano tra di loro per la supremazia del territorio? E le cose degradano sensibilmente se questo territorio diventa una casa, una roulotte, un pezzo di terra lontano dal fetore di morte o addirittura una donna, simbolo nevralgico della prosecuzione della specie e della lussuria latente in un mondo ormai privo di valvole di sfogo.In tutto questo, aleggia il terrore della morte, uno spettro che non significa solo la fuga disperata dai mostri, ma anche il saper controllare il proprio stato d’animo per riuscir a sopravvivere assieme a gente di cui non si sapeva nulla fino a pochi istanti prima, il sapere che ci si deve fidare del nostro prossimo, perché è l’unico appiglio ad una realtà intaccata dal nostro incubo peggiore. Purtroppo però, talvolta sembra più difficile fidarci del nostro compagno di banco piuttosto che di un branco di cadaveri brulicanti nelle strade. La verità viene sepolta nel rancore, nell’odio che brucia il cuore e rende folli di disperazione, fino a spingere le mani a compiere gesti che non vorremmo mai avvenissero. Ci è data un’opportunità? Vedremo cosa ci serberanno Kirkman e Moore nei numeri a venire. Nel frattempo, in questa nostra tranquilla realtà, teniamo fede al vecchio detto, secondo cui non è dei morti che bisogna aver paura, bensì dei vivi.
The Walking Dead di Robert Kirkman (testi), Tony Moore (disegni)
(Saldapress) 144 pp (primo volume) bianco e nero, 2005, Euro 10,00, periodico


