Jill Thompson, che ha nel suo curriculum una lunga collaborazione con Neil Gaiman e vari altri progetti, si è inventata un alter ego, la Strega Madrina, protagonista di varie storie raccolte da Bao Publishing in un volume, curato e capace di rendere piena giustizia alle creazioni di unautrice che più che fumettista va definita artista dei fumetti.
"Strega Madrina" parte dalla mitologia legata ad Halloween, festa celtica ripresa negli Stati Uniti come uno degli appuntamenti più importanti anche per limmaginario, raccontando lincontro-scontro e poi di amicizia di una bimba con laJill Thompson ha vinto lEisner Award come migliore pittrice e il suo talento emerge in pieno nelle tavole, che alternano vignette in stile fumettistico ad illustrazioni altenate con testi, in base ad una tradizione di libri illustrati che risale allOttocento con autrici come Beatrix Potter e Kate Greenway. "Strega Madrina" è unopera per bambini e per chi è rimasto un po bimbo nellanimo, capace di portare la fantasia nella vita di tutti i giorni e di far riflettere, usando mostri e freaks, sul tema sempre verde del rapporto con il diverso, che non deve far paura.
Dietro a "Strega Madrina" ci sono quindi una tradizione lunga di illustratori, ma anche personaggi e universi come quelli della Famiglia Addams e dei film di Tim Burton. I toni sono fiabeschi e sognanti, ma mai zuccherosi e stucchevoli, il disegno è tondeggiante da fumetto, dimostrando i diversi registi su cui sa misurarsi lautrice, che ha spaziato da Death a Sandman a "I segreti di Burden Hill", dallo stile manga a questo.
Unopera che ha attirato gli elogi di colleghi di Jill Thompson come Frank Miller, Jeff Smith e Mike Mignola, capaci di cogliere il sense of wonder e latmosfera da fiaba, il richiamo allinfanzia e la riflessione su tematiche che infantili non sono, la gioia del divertimento infantile e lattrazione per scoprire i lati oscuri della vita. Jill Thompson porta avanti varie opere ed è attiva a comunicarlo su Internet: però la


