Parenti serpenti
Il problema di tutti i ragazzi: genitori terribili!
E' pi� "cialtrone" o pi� divertente? Impossibile decidere.
Anche se fosse pi� cialtrone, tuttavia, resta un fumetto molto divertente. Non da sganasciarsi dalle risate, ma da tenere costantemente un angolo delle labbra piegato all'ins�. Una valida alternativa a una puntata di Streghe per passare un�oretta scacciapensieri, purch� si tratti di un episodio delle ultime stagioni, senza Shannen Doherty, altrimenti le sorelle Halliwell prendono il sopravvento ;-)
In giro per la rete
Panini Comics
sito ufficiale della casa editrice
Siamo nel mondo dove camminano tra gli uomini i Vendicatori e i Fantastici 4, un mondo dove i teenagers hanno videogiochi nei quali possono impersonare Capitan America o la Donna Invisibile (un po' rivisitata... anzi parecchio rivisitata), dove al cinema (o in dvd) per� guardano From Hell e i film di Superman.
Sei ragazzi ben assortiti, anzi: politically-correct
In questo mondo, un gruppo quanto mai eterogeneo di ragazzi e ragazze in et� da pre-college (molto correttamente composto di bianchi, neri, asiatici; mancano latinos e nativi americani forse per mera questione di numero) scopre che i genitori di ciascuno di essi non compongono un gruppo di ricchi membri dell'upper-class californiana di fighi belli, ricchi e di successo dediti per diporto ad attivit� di beneficenza. No. I loro genitori compongono "Orgoglio". Un gruppo di... ma cosa sono esattamente? Di certo sono cattivi, ma non si sa bene se siano supercriminali, mezzi alieni, mutanti malvagi, superstregoni, criminali intergalattici. Forse un po' tutto ci�. E i rampolli scoprono tra raccapriccio, eccitazione, paura ed esaltazione che anche ciascuno di loro possiede doti nascoste (oppure, molto pi� semplicemente, un velociraptor addomesticato geneticamente, proveniente dall'87� secolo).
Botte da orbi
I problemi grossi nascono quando Wilder jr. (lo stratega del gruppetto) e compagni, dopo una serie di scontri con gli amati antenati nel corso dei quali volano botte da orbi e tra pianterelli e dichiarazioni d'amore si cerca di farsi vicendevolmente le scarpe, si rendono conto che tutta la loro citt� fa parte di "Orgoglio", a partire dai vertici delle forze di polizia, e che quindi non hanno nessuna possibilit� di essere creduti (figuriamoci ricevere aiuto) quando accusano i genitori di omicidio.
Vecchia storia: gli accusatori accusati
Anzi, come a questo punto � naturale, si ritrovano loro ricercati, per omicidio e sequestro di persona. E qui finisce il primo volume, con i Nostri ufficialmente in fuga verso l'ignoto. Nella concitazione della lettura ci si pu� non chiedere come mai dei ragazzini senza grandi contrasti con i genitori partano lancia in resta contro di loro senza neppure fermarsi, o quasi, a riflettere davvero su quanto hanno scoperto: il tema � solo sfiorato. Ma Runaways non � un racconto di pensiero, � un racconto d'azione, troppe domande non hanno senso.
Leggero, impalpabile. Praticamente aereo
Ritmo, dialoghi referenziali e linguaggio cool, personaggi costruiti per risultare simpatici, una trama che procede per progressivi colpi di scena, seppure a un certo punto si facciano prevedibili e lineari. Brian K. Vaughan non convince fino in fondo (come gi� in "Y l'ultimo uomo", del resto) nel caso abbia voluto realizzare un'opera ambiziosa, tuttavia scrive l'opera perfetta per trascorrere quell'oretta di totale relax tra un "V for Vendetta" (quello di carta) e un "Maus", o tra "Una ballata del mare salato" e "Pompeo". Invece che con Streghe. Quelle con Rose McGowan ;-).
Runaways n.1 - Collezione 100% Marvel, editore Panini Comics, prezzo � 10,00 - Testi di Brian K. Vaughan, disegni di Adrian Alphona


