Giù la maschera Spidey!!
"Non indosso questa maschera perchè mi vergogno di quel che faccio. Sono fiero di chi sono e oggi sono
qui per dimostrarvelo...". Con queste parole, l'Uomo Ragno, nel pieno di una conferenza stampa indetta da
Peter ha accettato di presentarsi a Washington con Stark per discutere
della faccenda e, ben presto, si è trovato costretto a scegliere: accettare la legge, rendere pubblica la propria
identità, sostenere così Tony e restare nella legalità...o schierarsi con i dissidenti (
Precedenti
Sono tanti i lettori che si chiedono come farà la Marvel, terminata "Civil War" a ristabilire lo Status-Quo e rendere di nuovo segreta l'identità di Spidey. Già, non molti credono che questa svolta nella vita dell'Arrampicamuri sia definitiva, ma il dubbio è lecito: quante volte ci è stata annunciata la morte di un personaggio dei fumetti per poi vederlo riapparire a distanza di pochi mesi? Ovvio che non sia possibile fidarsi del tutto quando si ha a che fare con Saghe Epocali Ultrapubblicizzate ed Eventi Storici. Anche perchè, se è vero che questa è la prima volta che Peter ammette pubblicamente la sua doppia vita non è di certo la prima volta che resta senza maschera...anzi! Possiamo partire dal classico "Amazing Spider-Man 12", in cui Spidey venne smascherato dal Dottor Octopus sotto gli occhi di Jameson e Betty Brant. In quel caso Peter era debilitato da un malanno e affrontò ugualmente il mortale nemico per salvare Betty, sua fidanzata all'epoca. Data la facilità con cui Octopus lo stese tutti giunsero alla conclusione che Parker avesse interpretato Spidey per salvare la sua ragazza...un gesto stupido ma coraggioso.
Poco tempo dopo fu Goblin, alias Norman Osborn, a scoprire l'identità segreta di Spidey ("Amazing Spider-Man 39") e iniziò a perseguitarlo in mille modi fino alle conseguenze della celebrata morte di Gwen Stacy.
Ironia della sorte: Stacy fu ucciso proprio da quell'Octopus che per primo strappò la maschera a Peter!! Anche il padre di Gwen, il capitano Stacy, scoprì il segreto di Peter e glielo confessò in punto di morte, chiedendogli di vegliare sulla figlia. Anni dopo, durante le indagini sul Serial-Killer noto come "Il Mangiapeccati" ("Peter Parker - The Spectacular Spider-Man 107/110"), Devil e Spidey finirono per scoprire le rispettive identità e a stringere un patto di segretezza. In un'occasione fu Peter stesso a levarsi la maschera davanti ad un'amica che credeva di essere pazza proprio perchè convinta di sapere la verità sull'Uomo Ragno...ma anche in quel caso la cosa si risolse subito e lei si convinse che Peter avesse compiuto quel gesto per provocare in lei un "trauma violento" e farla rinsavire da quella che poteva divenire un'ossessione patologica!
Nel corso degli anni, il volto dietro la maschera è stato svelato anche da Mary Jane, zia May, Ben Urich, lo Scorpione, Venom...il
segreto di Pulcinella, insomma!
Molte di queste rivelazioni sono avvenute in tempi recenti, quando la Marvel
ha iniziato a intaccare quel che sembrava una legge immutabile, quella dell'inviolabilità dell'identità segreta.
In passato se un supereroe veniva smascherato sicuramente sarebbe riuscito a rigirare la frittata e riportare
tutto alla normalità giocando su equivoci vari. Ora, invece, sembra che la direzione intrapresa da molti autori
sia quella tracciata vent'anni fa da Frank Miller con "Rinascita", in cui Devil, smascherato da Kingpin,
decideva di affrontare il suo nemico a volto scoperto, quasi a simboleggiare che l'eroe non è il costume ma
chi lo indossa.
Recentemente Tony Stark ha rivelato di essere Iron Man almeno due volte e Steve Rogers
ha iniziato ad andarsene in giro con la divisa da Cap...per non parlare di Devil e dello smascheramento pubblicato
sulla prima pagina del Daily Globe, causato da una fuga di notizie dal covo di Kingpin.
Anche il Cinema ha fiutato l'aria di novità
e in "Spider-Man 2" il regista Sam Raimi fa smascherare il nostro eroe da un esasperato Harry Osborn e confessare
il suo segreto a Mary Jane.
Insomma, se tutto questo sembrerebbe sminuire la portata dell'evento di cui stiamo
parlando, in quanto già parzialmente avvenuto più e più volte in passato, crediamo tuttavia di trovarci di fronte
ad una situazione completamente diversa, sia nelle cause che hanno portato Peter a calare la maschera sia nelle
eventuali innovazioni narrative che arriveranno (si spera) di conseguenza.
Motivazioni
Perchè mai Peter Parker dovrebbe confessare l'unico segreto che, in cuor suo, aveva giurato di preservare in eterno?
Non ha forse ribadito più e più volte, nel corso della sua vita, di non voler esporre amici e familiari al rischio di vedersi
minacciati da supercriminali assetati di vendetta e finalmente consapevoli di chi colpire? Quesiti interessanti che hanno
portato molti lettori a giudicare "avventata" una simile idea narrativa, qualcosa di nettamente contrapposto a quella che
è la personalità dell'Uomo Ragno.
In realtà questa trovata non è stata presentata come un "Super-Colpo di Scena" fine
a se stesso, ma è stata "costruita" e sviluppata nei mesi passati per poi giungere a questa conclusione.
Perchè, dicevamo? Perchè lo ha chiesto Tony Stark, ad esempio. La carenza di affetti nella vita di Peter è proverbiale e
il lettore esperto sa quanto Parker sia disposto a fare qualunque cosa per coloro che tengono davvero a lui.
Da quando sono divenuti colleghi nei Nuovi Vendicatori, Stark gli ha dato una casa, un lavoro, un nuovo costume, protezione
per lui e la sua famiglia...in più non va
sottovalutato il "background comune" dei due: sono entrambi geni scientifici dalle menti brillanti.
Più volte
Peter ha ammesso che negli ultimi tempi Tony è stato come un padre per lui
Questo è il punto: il rampante
miliardario è la classica figura paterna per Spidey, quell'adulto con cui confrontarsi e maturare che nè suo padre nè Zio
Ben, morti troppo presto, sono riusciti ad essere. Naturale che decida di
aiutarlo in caso di necessità... anche con un gesto plateale come questo!
Ma basterà questa spiegazione a giustificare la fine dell'identità segreta dell'Uomo Ragno?
In realtà Peter non ne è convinto, teme
per Mary Jane e Zia May, ha paura che paghino il prezzo dei suoi errori, come è già accaduto a troppe persone in passato.
Saranno proprio le due donne a dissipare ogni dubbio con un semplice commento che, crediamo, riassuma tutte le
motivazioni plausibili per la decisione di Parker: perchè nascondersi? Perchè un eroe, una persona che ha dedicato
la vita intera a difendere chi ne aveva bisogno, senza chiedere nulla in cambio, dovrebbe indossare una maschera? Non
è un criminale, non è un mostro, non è giusto che il mondo non sappia chi sia quell'uomo che tanto ha fatto, contro
ogni avversità, e tanto farà ancora. Mary Jane dice: "Lascia che il mondo capisca perchè ti amiamo...più della vita
stessa". Zia May, invece, aggiunge un'interessante postilla a quello che è il motto tradizionale di Spidey: "Ben, e poi tu,
avete sempre detto: "Da un grande Potere derivano Grandi Responsabilità". E Responsabilità significa non dover scappare
quando qualcuno chiede "Chi è stato? ". Peter ha deciso di diventare l'Uomo Ragno quando era un ragazzino, ha giurato
al defunto Ben di agire per fare in modo che nessun altro innocente dovesse subire il suo stesso destino. Ora il concetto
di Responsabilità a cui attinge tanto si è caricato di nuovi sottintesi, molto più adulti. Potremmo dire, con molta franchezza,
che Parker sta diventando grande.
Conseguenze
Non soffermiamoci su quelle più frivole (la Torre dei Vendicatori assediata da giornalisti che chiedono a Peter lumi sulle cose più assurde, come le voci di una relazione con Jennifer Aniston!) ma cerchiamo di intuire le più gravose. Ora l'Uomo Ragno entrerà probabilmente nel Corpo di Superuomini alle dipendenze dello SHIELD e dovrà cacciare ed affrontare altri eroi che si sono rifiutati di sottostare alla Registrazione. Sarà stipendiato, avrà adeguate protezioni governative per i suoi familiari e combatterà, finalmente, in Piena Legalità. Certo, sulla sua testa già pende una probabile denuncia di Jameson (il cui avvocato sarà Jennifer Walters, ovvero She-Hulk!) ma probabilmente avere le spalle coperte dal Governo dovrebbe in qualche modo dargli una mano.Il vero problema saranno le già citate ed eventuali rappresaglie dei cari Supercriminali, tutti pronti a coalizzarsi per una spettacolare Rivalsa! Già nel numero 460 del quindicinale italiano "L'Uomo Ragno" si è vista la replica violenta di Octopus alla notizia che il suo acerrimo nemico era proprio "quel" Parker che lui aveva smascherato per primo e di cui aveva addirittura tentato di sposare la Zia!! Cosa ci impedisce di pensare che anche gli altri nemici di Spidey non reagiranno allo stesso modo?
Una teoria che potremmo applicare è quella esposta da Kingpin in una recente storia di Devil. Per giustificare il fatto che nessuna ondata di psicopatici in costume si fosse fiondata a casa di Murdock dopo la rivelazione sul suo alter-ego, il Signore del Crimine ipotizzò che la paura di essere smascherato fosse più forte dell'evento in sè. Sapeva che, nella maggioranza dei casi, i supercriminali avrebbero avuto paura di quell'uomo che aveva finalmente un volto e sapeva dividersi in maniera così spregiudicata fra i due lati della sua personalità. In realtà questa teoria ci sembra efficace solo nei riguardi di un personaggio oscuro e poco conciliante come Devil e non con il nostro Spidey. Probabilmente i vari Goblin, Uomo Sabbia, Electro, Avvoltoio non vedono l'ora di tappare la bocca a quel petulante e fastidioso rompiscatole con il costume ragnesco!
Va considerata anche l'indole del nostro Uomo Ragno: lui non è mai stato un "Ragazzo Squadra" (come disse anche a Cap quando gli propose di entrare nei Nuovi Vendicatori) e ha sempre nutrito un forte senso di inadeguatezza nei confronti di altri colleghi mascherati. Riuscirà ad accettare l'idea di far parte di un Gruppo Organizzato e, soprattutto, Governativo? Saprà essere ancora "se stesso" nonostante non sia più quel "Vigilante fuorilegge" contro cui Jameson ha sbraitato per una vita intera?
Infine, la paura di molti supereroi è proprio quella di perdere quella che è la loro caratteristica principale, quella di essere coloro ai quali si rivolgono le persone che non hanno nessun altro; se il Governo, presto, dovesse iniziare a decidere quali sono i nemici da affrontare? Forse per Tony Stark, industriale abituato a scavalcare gli altri per il proprio utile in campo affaristico, potrebbe non essere un problema, ma per Peter? Dove finirà la sua morale?
Conclusione
Non sappiamo se autori come Mark Millar, J. Michael Straczinsky, Brian M. Bendis siano davvero intenzionati a mantenere quel che hanno promesso. Sicuramente questa svolta nella vita di Peter Parker è un tentativo di battere strade inesplorate in passato, un tentativo di contaminare ulteriormente l'Universo Marvel con tematiche e scuole di pensiero che rispecchiano la società contemporanea. Per tutti noi che divoriamo fumetti Marvel da anni lo scetticismo e il disincanto nei confronti di questi "Maxi-Eventi" è sempre fortissimo, ma, per ora, ci godiamo questa interessantissima catena di eventi e restiamo fiduciosi nel talento degli autori. Se non altro, almeno per una volta, si è provato qualcosa di nuovo, ci si è spinti un pò più in là... e con uno dei personaggi più amati e "salvaguardati" del fumetto americano: credete sia da tutti? E poi, parliamoci chiaro: abbiamo sempre sognato di vedere la reazione di Jameson alla notizia che Parker fosse l'Uomo Ragno... vederlo stramazzare svenuto sotto la scrivania dopo la rivelazione in diretta Tv ci ha fatto ridere soddisfatti!!
Civil War 2, di Mark Millar (testi) e Steve McNiven / Dexter Vines (disegni) - 17x26, 48 pp, colore - 3 €, in edicola e fumetteria - Aprile 2007

