Alla scoperta dell'America

l'esplorazione di un continente
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Alla scoperta dell'America
Il Grande Viaggio di Lewis & Clark

La spedizione condotta da Meriwether Lewis e William Clark dal 1804 al 1806 fu il primo viaggio esplorativo statunitense che riuscì a raggiungere via terra la costa dell'Oceano Pacifico. Tale avvenimento è stato fondamentale per la giovane nazione, alla ricerca non solo di un'espansione territoriale e di nuove vie commerciali ma soprattutto di un'identità nazionale, anche in contrapposizione alle presenze europee, francesi e inglesi. Un viaggio avventuroso di tale portata è scolpito nelle menti di ogni lettore di fumetti italiano dato che apriva il primo numero nel 1967 della Storia del West, straordinaria serie creata da Gino D'Antonio, in cui il giovane Brett Mac Donald, appena arrivato negli Stati Uniti si univa a Lewis e Clark.

Ecco che allora non si può che accogliere con un plauso l'uscita del bel volume di Nick Bertozzi, Il Grande Viaggio di Lewis & Clark, edito da Bao Publishing, nuova realtà, molto attiva, all'interno del panorama editoriale italiano, pubblicato negli Stati Uniti da First Second Books. Nick Bertozzi è un autore americano proveniente dalla scena underground che si sta specializzando in biografie: del 2007 è la pubblicazione da parte di Guanda di Chi vuole uccidere Picasso?, e ha realizzato graficamente, tra le altre cose, Houdini: the Handcuff King, sui testi di Jason Lutes. In considerazione della sua maestria narrativa nel rappresentare la Storia, e dell'accuratezza con cui si avvicina al materiale storico come testimonia la bibliografia minima consultata presente nel volume, non resta che attendere le sue prossime opere.

In questo caso, Bertozzi, partendo dai diari e dalle lettere di Lewis, disegna, in maniera minimalista, l'oscura parabola personale dell'esploratore, tratteggiandone la straordinaria figura, intrepida e idealista, che scontrandosi con la realtà e con le immani difficoltà del viaggio, precipita nella paranoia e nell'ossessione, in un percorso contrassegnato da visioni e deliri che scandiscono il progressivo deterioramento delle sue condizioni di salute, man mano che prosegue il viaggio.

Attraversando l'America
P.60, tavola di Nick Bertozzi

(c) 2011 Bao Publishing

Attraversando l'America<br>P.60, tavola di Nick Bertozzi<br><i>(c) 2011 Bao Publishing</i>

Emerge chiaramente il quadro storico dei tempi, con i grandi personaggi, è il caso del presidente Thomas Jefferson (curiosamente protagonista anche di un'altra serie bonelliana, Storie da Altrove, per esempio nel n. 1), e i conflitti politici in corso, come gli scontri tra americani, francesi e inglesi per i territori di caccia.

Sono gli incontri con gli Indiani i momenti maggiormente significativi dell'albo, un incontro/scontro che è rappresentato, con un cambio di prospettiva continuo, da entrambi i punti di vista, dato che se per gli americani si tratta di un viaggio attraverso l'ignoto, anche per le differenti tribù di indiani la prima conoscenza con gli uomini spettro (così gli Yankton chiamavano i "bianchi") il mito diviene realtà, con i timori e le speranze legate all'arrivo di possessori di armi enormemente potenti. I nativi americani sono rappresentati in maniera efficace, soprattutto con la differenziazione degli usi e i costumi delle varie tribù, ognuna tratteggiata giustamente con le sue peculiarità, mentre emerge tra le figure senz'altro quella di Sacagawea, sposa dell'inetta guida francese Charbonneau.

Il capitano Lewis
P.19, vignetta di Nick Bertozzi

(c) 2011 Bao Publishing

Il capitano Lewis<br>P.19, vignetta di Nick Bertozzi<br><i>(c) 2011 Bao Publishing</i>

La vicenda raccontata è ovviamente anche la cronaca del viaggio, dalla lunga preparazione a tutti gli accadimenti che mettono a dura prova la disciplina degli esploratori, che devono affrontare ostacoli naturali, animali pericolosi come gli orsi e insidiosi come le zanzare, infortuni, ammutinamenti legati alla sfiducia che matura per le privazioni estreme cui sono sottoposti e per un obiettivo che sembra non si riesca mai a raggiungere.

Lewis e gli indiani
Tavola di Nick Bertozzi, p.87

(c) 2011 Bao Publishing

Lewis e gli indiani<br>Tavola di Nick Bertozzi, p.87<br><i>(c) 2011 Bao Publishing</i>

I testi elaborati da Bertozzi riescono bene, tramite dialoghi scorrevoli, evocativi e nel contempo ironici, a sottolineare la drammaticità delle avventure della spedizione, riuscendo a evocare alcuni momenti di autentica liricità, ed accompagnando mirabilmente i disegni, scarni ed essenziali, capaci di adattarsi al registro narrativo scelto nei vari capitoli dall'autore. Anche gli scenari naturali sono rappresentati al meglio: le montagne rocciose, le spettacolari cascate, la potenza di animali come balene e bisonti. Il merito maggiore dello stile di Bertozzi è l'uniformità del segno che riesce sempre a rappresentare felicemente e compiutamente i vari ambienti che la spedizione attraversa ma anche gli stati d'animo dei vari protagonisti, con i balloon che assumono forme diverse a secondo della lingua parlata.

I disegni si adattano al racconto, sono ad essi funzionali, con pochi sfondi, ma che ben si prestano ad illustrare anche le scene in flashback, piuttosto che i sogni e i deliri di Lewis. A giovarne è sicuramente la verosomiglianza dei personaggi rappresentati, che assumono spessore e consistenza anche se presenti per poche vignette, come è il caso della madre di Lewis nella tragica conclusione della vicenda. L'epilogo è lirico, con il pittore Catlin alla ricerca delle tracce tra le tribù indiane degli eroici esploratori che l'hanno preceduto di pochi decenni.

Il Grande Viaggio di Lewis & Clark, di Nick Bertozzi, 142 pp., col., Bao Publishing, € 12,00