American born chinese
Tre storie, un unico filo
In "American born chinese", Gene Luen Yang affronta in modo insolito e suggestivo i temi dellimmigrazione e della diversità culturale in un mondo, quale è il nostro, spesso globalizzato più per via delle leggi delleconomia che non per una sana capacità di comprensione e scambio fra le culture.
Lautore scrive e disegna tre storie parallele destinate alla fine a confluire in ununica narrazione. La prima, ispirata a una popolare leggenda cinese, è quella del
Lintento di Yang è decisamente ironico e tende a mostrare la falsità di questo modo di vedere gli altri che impedisce una piena integrazione e accettazione di tutto ciò che è "diverso".
La seconda storia è la vicenda di
Infine, la storia di
Le tre storie sono, dunque, ununica storia e si fondono, mirabilmente narrate, in una sola narrazione ironica e dagli spunti favolosi.
Culture a confronto
Cè molto della cultura dellautore in questo fumetto. Anzitutto la lotta agli stereotipi narrativi con cui si è soliti contrassegnare un popolo o una cultura, stereotipi che spesso confluiscono in una sorta di razzismo in tono soft. Il personaggio di Chin-Kee è un cinese estremamente caratterizzato: denti anteriori prominenti, difetti di pronuncia, abito blu da Chinaman del XIX secolo, alimentazione curiosa e particolare (cani, gatti, ecc., sono presentati come animali commestibili).
In giro per la rete
Guanda
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American born chinese
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Humble Comics
la casa editrice di Gene Luen Yang
Lintento di Yang è decisamente ironico (tanto è vero che Chin-Kee perderà la maschera..) e tende a mostrare la falsità di questo modo di vedere gli altri che impedisce una piena integrazione a accettazione di tutto ciò che è "diverso". Cè anche una citazione precisa: la scuola di Danny si chiama "Oliphant High School" che si riferisce a una striscia a fumetti di Pat Oliphant, che aveva raffigurato un po troppo cinicamente lo Zio Sam in un pessimo e massicciamente tipizzato ristorante cinese.
Inoltre, il tema del "cibo". In unintervista di Kristy Valenti a Yang, lautore afferma che il cibo è per lui qualcosa che ha intimamente a che vedere con larea del sacro, comè per esempio nella religione cattolica o anche nella tradizione cinese, dove lalimentazione e il momento della mensa si legano agli usi e alle consuetudini di un popolo. In "American born chinese", dunque, non è un caso che la rappacificazione finale fra Jin e Wei Chen avvenga proprio in un bar/ristorante.
Infine il grande tema dellaccettazione di sé, che percorre verticalmente tutto il fumetto. Così come il Re Scimmia, tutti i protagonisti della vicenda tratteggiano una parabola di allontanamento dalle proprie origini naturali o culturali e, dopo un percorso di umiliazione, sono chiamati a reintegrare la propria personalità nella cultura che li ha cresciuti, accettando se stessi, la propria origine e la propria natura.
Con tratto chiaro e colori pastello, Gene Luen Yang ci racconta unaffascinante allegoria a fumetti che ha la stessa freschezza de
"American born chinese" di Gene Luen Yang - Guanda 2008 (Guanda graphic) - 16.60 euro


