IT-DP-108
IT-DP-108Divoratore di anime, Il
- Trama
Il "divoratore di anime" che dà il titolo alla storia è Brungevin, un negriero di Bordeaux del diciottesimo secolo, che una maledizione ha reso immortale e in grado di "cibarsi" della forza vitale di chi lo circonda. Ai giorni nostri ha intrapreso una fruttuosa carriera come sfruttatore di prostitute, e chi se non Harlan potrà fermarlo?
Valutazione
ideazione/soggetto






4/7
sceneggiatura/dialoghi






3/7
disegni/colori/lettering






5/7






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sceneggiatura/dialoghi






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disegni/colori/lettering






5/7
57%
data pubblicazione Mar 2009
testi (soggetto e sceneg.) di
Giovanni Di Gregoriocopertina di
Enea Riboldidisegni (matite e chine) di
Arturo Lozzicopertine
tag
stregoneria, Francia, prostituzione, schiavismo
Annotazioni
Commento critico
Dopo la storia del mese scorso, un'altra avventura di Dampyr si apre con un flashback di ambientazione marittima. In questo caso non c'entrano i pirati, ma una maledizione di uno stregone africano. Una maledizione abbastanza singolare, visto che colui che dovrebbe esserne la vittima - "condannato" a distruggere chi gli sta accanto - riesce a tramutare in un enorme vantaggio quella che è stata pensata come una iattura.La vicenda scorre via senza scossoni né colpi di scena, ma anche senza passi falsi, seguendo un percorso però fin troppo prevedibile. "Il divoratore di anime" è una storia di passaggio che mette in campo un "mostro del mese" piuttosto efficace ma non certo memorabile, proprio come l'avventura in sé. Giovanni Di Gregorio, alla sua seconda prova dampyriana, non rinuncia ad affrontare ancora una volta un tema sociale come sfondo alla storia (nel suo esordio, il n.80 "Il signore delle maschere", si parlava della situazione politico-sociale in
Inoltre la sceneggiatura ripropone alcune delle perplessità che avevano contraddistinto "Il signore delle maschere", soprattutto riguardo alcuni passaggi poco approfonditi (ad esempio il modo in cui Amadou arriva alla conclusione che il responsabile delle morti di immigrati clandestini è Brungevin, su cui circolano solo leggende poco conosciute), passaggi sì poco rilevanti, ma che uniti con una galleria di personaggi poco approfonditi, finiscono per indebolire l'impianto della storia
Buona la prova di Arturo Lozzi, che ormai è diventato uno dei punti fermi dello staff di disegnatori della testata, e garantisce sempre un rendimento molto alto, con una buona capacità di adattarsi alle diverse esigenze. In una storia piena di scene d'azione come questa, Lozzi riesce a curare con particolare attenzione anche le espressioni dei personaggi, e la figura dello stesso Brungevin, contribuendo in modo decisivo alla riuscita del cattivo di turno.
Note e citazioni
- Tra le vittime di
Brungevin , secondoAmadou ci sono anche le mummie conservate nella torre campanaria della basilica di Saint-Michel aBordeaux . Si tratta di mummie rinvenute in uno stato di conservazione inspiegabilmente buono ed esposte per molti decenni nella cripta della chiesa. Le mummie, di cui parla anche Victor Hugo nel suo quaderno di viaggio "Alpes et Pyrenées" pubblicato postumo nel1890 , sono piuttosto note agli appassionati, al pari di quelle nelle catacombe del convento dei Cappuccini diPalermo .
La frase
"E' grazie a voi se il nome di Brungevin ormai appartiene a un passato di catene e navi negriere...e da quel passato non ritornerà mai più".Il congedo di Amadou da
Personaggi
Locations
Elementi


