Dampyr 69-70 "Giorni del Condor, I"
Dampyr e i giorni del Condor
Scheda IT-DP-69-70
Una nuova tappa il ciclo sudamericano del nostro cacciatore di vampiri, sempre sulle tracce del temibile maestro della notte conosciuto come il
Condor.
La Storia nella storia
Dopo le storie argentine di Faggella e Piani, Boselli ritorna alla sceneggiatura e ci porta in un Cile sospeso nel tempo, a cavallo tra la contemporaneit� e la memoria dei terribili giorni del 1973.
Un Cile dove il ricordo � ancora troppo vicino, dove la normalit� � una conquista dolorosamente troppo recente.
� proprio questo sapiente giocare con la Storia che rende vivo l�interesse del lettore, una Storia troppo spesso seppellita dietro il sangue e i silenzi dei servizi segreti.
Una Storia cos� brutalmente violenta da far pensare davvero al possibile coinvolgimento di un mostro, in questo caso un vampiro.
Una storia che � anche un doveroso omaggio alla memoria dei tanti che lottarono e morirono per la democrazia, come il cantautore Victor Jara, la cui fine fu la stessa di quella del personaggio di Juan Lopez.
Una storia perfettamente rievocata dagli ottimi pennelli di un sempre bravissimo Maurizio Dotti,
e dalla perfetta sceneggiatura di Boselli, in grado di miscelare perfettamente mistero, azione, ricordi del passato.
Mistero amplificato dall�interessante figura di Erwin Rogers, sicario al servizio del condor e figlio(?) di uno dei responsabili delle vergogne del 1973, spietato ma capace di fermarsi di fronte ad un bambino.
La prigionia di Juan Lopez
Dampyr 69, disegno di Maurizio Dotti
(c) 2005 SBE

Azione pura
Una storia resa vibrante da alcuni momenti di azione pura molto efficaci, come l�avvincente assedio di una stazione di polizia, o la notte di scontri in una fabbrica abbandonata nel bel mezzo del Deserto di Itacama, e ad un continuo susseguirsi di colpi di scena che mettono a repentaglio la vita di Tesla e Harlan. Un Harlan che deve ingegnarsi non poco per arrivare nelle vicinanze del Condor.
L�uso sapiente dei flashback permette non solo la perfetta interazione fra passato e presente, ma anche di accendere la voglia, in tutti quelli che magari non sanno, di informarsi su quello che � successo al Cile di Allende.
In questo Boselli � sempre stato maestro: come capacit� di far appassionare alla memoria storica � certamente superiore a molti noiosi professori di scuola.
L�unico neo � stato quello di dover aspettare un mese per la conclusione, ma ne � valsa la pena.
Assalto nel deserto
Dampyr 70, disegni di Maurizio Dotti
(c) 2006 SBE

Commento globale
Che altro aggiungere?
Dampyr � un fumetto che ha ormai raggiunto le settanta pubblicazioni ma che continua ad essere originale, sempre avvincente, ben fatto, capace di far riflettere, emozionare o semplicemente divertire. In una parola, un fumetto ancora decisamente vivo.
L�augurio, � che possa continuare ad esserlo ancora per molto tempo.
D�altronde, un Dampyr � un figlio di un maestro della notte, e per sua natura molto longevo�.
Vedere anche...