IT-DP-96
IT-DP-96Porta degli incubi, La
- Trama
In cerca di Dolly Mac Laine, Harlan si imbatte negli inquietanti racconti di un oscuro scrittore di storie dell'orrore e decide di seguirne le tracce, anche a costo di spingersi in un abisso di dolore e allucinazioni, creato da una vecchia conoscenza.
Valutazione
ideazione/soggetto






4/7
sceneggiatura/dialoghi






6/7
disegni/colori/lettering






5/7






4/7
sceneggiatura/dialoghi






6/7
disegni/colori/lettering






5/7
74%
data pubblicazione Mar 2008
testi (soggetto e sceneg.) di
Diego Cajellicopertina di
Enea Riboldidisegni (matite e chine) di
Alessandro Baggicopertine
tag
Dolly Mac Laine, Lord Marsden
Annotazioni
Commento critico
"La porta degli incubi" è un albo che ha la sua ragion d'essere nell'atmosfera sapientemente creata dagli autori. Non fosse per quella sarebbe una storia nella media, con alcune felici intuizioni che però sanno di già visto (Il Precettore di suicidi), la ripresa della ricerca diLa sceneggiatura, nonostante l'argomento, rifugge dalla tentazione di puntare sul gotico e quindi di confrontarsi direttamente con precedenti illustri (anche in casa Bonelli, basti pensare a storie indimenticabili di Dylan Dog come lo speciale n.5 "La casa degli uomini perduti" o "L'inquilino del terzo piano" nel gigante n.2). La strada scelta è invece quella di un'ambientazione metropolitana, con una New York che, pur restando sullo sfondo, fa da location perfetta e richiama alla mente le atmosfere della trilogia newyorkese di Paul Auster, pur virando più sensibilmente sul soprannaturale.
In questa resa hanno un ruolo determinante i disegni di Alessandro Baggi, con il suo tratto in cui realtà e sogno si alternano e si fondono, contribuendo a creare uno scenario in cui grattacieli e mostri dalla testa di pesce coesistono e, anzi, sembrano perfettamente coerenti gli uni con gli altri.
Note e citazioni
- Si ritorna a parlare di
Dolly Mac Laine , la scrittrice scomparsa circa sei anni prima e introdotta nel n.21 "Transylvanian Express". Dolly sa molte cose suDraka , avendo scritto dei romanzi ispirati alla sua vita e a quella diAmber Tremayne , eHarlan è sulle sue tracce per interrogarla. Anderson Ness viene disegnato ispirandosi alle fattezze di un giovane Stephen King. Nell'albo però si fa anche riferimento all'assassinio di John Lennon, ad opera dello squilibrato Mark Chapman. Cosa hanno in comune King e Chapman? A causa della loro somiglianza, i due sono protagonisti di una buffa teoria (che Cajelli conosce bene) secondo cui il giovane King sarebbe il vero assassino di Lennon.- Le storie con case che inducono al suicidio sono molteplici, nella letteratura, nei fumetti e nel cinema. L'ambientazione newyorkese però evidenzia l'affinità tra questo albo e il romanzo
"Città di vetro" di Paul Auster, da cui è stato tratto l'omonima graphic novel di Auster, Mazzucchelli e Karasik. - Gli incubi creati nell'appartamento al 277 di Central Park West sono opera di
Lord Marsden , che ancora una volta sfugge ad un confronto diretto con Harlan.
Incongruenze
- Contrariamente a quanto detto dal dott.
Nicholson ad Harlan (pag.72) il segreto professionale di un medico non cessa con la morte del paziente.
La frase
"E' una questione personale, posso cavarmela da solo. Vado a fare quattro chiacchiere con uno scrittore! Non si tratta di una missione ad alto rischio".Harlan tranquillizza
Personaggi
|
| Harlan |
|
| Kurjak |
|
| Tesla |
|
| Ness, Anderson [+] |
|
| Portiere del 277 Central Park West |
|
| Editore di Ness |
|
| Beth |
|
| ll Precettore di suicidi [+] |
|
| Nicholson, Leo psicologo di Ness |
|
| Klupp Benjamin [+] |
|
| Lord Marsden Maestro della Notte |
Locations
Elementi


