Home Mail
Darkwood Monitor

Anno I, N.3
Febbraio 1998

copertina


Zagor Index 1-100

copertina

Così nacque lo "Zagor Index". . .
di Stefano Priarone

Se incontri Zagor da bambino, sei segnato per sempre. È quello che è accaduto al sottoscritto, e se sono qui a battere i tasti di un computer invece di fare qualcosa di più "socialmente accettabile" (come per esempio guardare "Macao" in TV), lo devo solo ed unicamente allo Spirito con la Scure. Tutto sommato, ci sono destini peggiori. Ho conosciuto Zagor intorno ai tre quattro anni, grazie ad un'amica di mia zia che lo leggeva, e che traviò per sempre un povero bambino innocente. Ho imparato a leggere su Zagor (ma pure su Topolino, Tex e Mister No), ed il giustiziere di Darkwood mi ha letteralmente stregato. Pochi characters riescono a colpire così tanto l'immaginario dei lettori: certo, si possono leggere altri bei fumetti, realizzati da autori considerati anche più importanti, ma Zagor è come certe ragazze che non dimentichi più, anche se ne conosci di più attraenti e simpatiche. Parafrasando il motto dei Vendicatori (il celebre super team della Marvel), si potrebbe affermare: "Una volta zagoriano, per sempre zagoriano".

Era quindi logico che mi venisse in mente, circa due anni fa, di realizzare un vero e proprio studio dei primi cento numeri di Zagor, di analizzare nel dettaglio, cioè, quelle storie che, sicuramente in misura maggiore delle successive, hanno colpito profondamente moltissimi lettori. Sono storie importantissime, ma uscite in un periodo in cui la critica fumettistica era agli inizi, ed il cosiddetto "fumetto popolare" era ancora regolarmente snobbato. Casi sporadici a parte, fra cui vanno ricordati i lavori di Moreno Burattini, nonché gli illuminanti interventi dello stesso Sergio Bonelli nell'angolo della posta di TuttoZagor, nessuno aveva mai parlato diffusamente e con il dovuto riguardo di queste avventure. Tutti quelli che le conoscevano le amavano, ma nessuno, in pratica, ne aveva mai scritto e dibattuto. Ciò mi sembrava una grave lacuna, per un fumetto sulla breccia da oltre trent'anni, sia in Italia che all'estero. Chiesi, perciò, ad Angelo Palumbo se voleva stilare con me un'analisi delle storie contenute nei primi cento numeri di Zagor. Lui ha acconsentito ben volentieri, analizzando i primi cinquanta numeri (contenenti le prime 58 storie), mentre il sottoscritto si è occupato dei successivi cinquanta (con le storie 59-85). Un'analisi delle storie è senz'altro migliore di un'analisi dei singoli numeri, data la peculiarità del serial di Zagor, le cui storie - come tutti già saprete - non hanno un numero fisso di pagine, ma possono iniziare nelle ultime pagine di un albo, proseguire per tutto l'albo successivo e terminare nelle ultime del numero seguente. Contattai Palumbo, non solo perché altrimenti reputavo di non avete il tempo materiale per realizzare un lavoro siffatto da solo, ma anche perché, leggendo i suoi articoli su Dime Press, mi ero reso conto che anche lui era davvero uno "zagoriano di ferro". Tra i lettori di Zagor, infatti, viene a crearsi una sorta di "simpatia", intesa nel senso originale del termine. Tutti abbiamo letto certe avventure disegnate e tutti abbiamo provato emozioni simili leggendole: quelle avventure sono straordinarie poiché hanno creato un legame fra persone che non si sono mai incontrate tra di loro.

Dobbiamo poi a Moreno Burattini l'idea delle "Note", cioè dell'analisi delle modifiche effettuate nella ristampa TuttoZagor, che molto ha divertito Angelo (il quale adora confronti di questo genere), ma che, invece, ha esasperato abbastanza chi scrive. Abbiamo consegnato i testi a Paolo Ferriani alla fine dello scorso anno. Ferriani ha curato la grafica del volume, scegliendo personalmente la maggior parte delle illustrazioni ivi contenute. Nel frattempo, essendo nato lo Zagor Club, Burattini ha proposto, con successo, di offrire il volume come omaggio annuale per i soci (1997). Lo "Zagor Index" segna quindi l'incontro fra due esperienze parallele, quella di Angelo e la mia, ma contrassegnate entrambe da una grande passione per Zagor. Passione che spero ritroverete scorrendo le pagine del volume, in cui lo stile accurato e pulito di Angelo si alterna al mio, più irruente ed irregolare, in uno strano, ma stimolante cocktail. A voi, adesso, l'ultima parola...

Copyright (c) 1998- top
Ultima revisione: