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Darkwood Monitor
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Spinta da una tempesta soprannaturale, la "Golden Baby" approda sull'isola di Harris, al largo della costa scozzese, dove i nostri amici incontrano il Clan delle Isole, un gruppo di ribelli che hanno rinnegato l'appartenenza alle loro "famiglie" originarie e che si battono contro le cosiddette Highlands evictions, un provvedimento in base al quale i signorotti locali (in questo caso rappresentati dalla marchesa di Sutherland) scacciavano dalle Highlands i contadini per adibirne le terre al pascolo. Guidati da Dougal Ross, i componenti del Clan (tra i quali figurano l'affascinante Fiona ed il veggente Oscar) si battono contro le autorità, ovviamente alleate con i potenti. Questa vicenda si interseca con il rapimento di Lady Emma (la moglie di John Fraser, apparso in "Passaggio a Nord Ovest", Zenith Gigante n.397) da parte degli uomini di Fleming, il soprastante della marchesa, i quali vogliono incastrare Lord Fraser ed obbligarlo a rifornire di armi i ribelli. Quest'ultima idea è di Nat Murdo, che, sopravvissuto alle fiamme (anche se con il volto sfigurato), intende far condannare a morte Lord Fraser per impossessarsi delle sue terre e, soprattutto, di sua moglie Emma, che ama da quando era ragazzo. Grazie a Zagor il suo piano non riesce: Murdo, inoltre, si ravvede e combatte i signorotti locali con il nome di Capitan Midnight. Con questo episodio Boselli prosegue la sua opera di rinnovamento della saga dello Spirito con la Scure (sarebbe stato impensabile, fino a pochi anni fa, vedere Zagor in Europa, ancorché un'Europa selvaggia, non molto dissimile dalla Frontiera): le storie di Mauro sono interessanti perché egli considera Zagor un suo personaggio e, pur restando nell'ortodossia nolittiana, ha saputo svilluppare intorno al Signore di Darkwood un suo personale microcosmo. In questa storia coesistono così personaggi nolittiani come Fishleg, Virginia e l'equipaggio della "Golden Baby", tutti caratterizzati benissimo, e personaggi boselliani come Nat Murdo, Emma e John Fraser. Innamorato della cultura celtica (davvero bella la citazione "futuribile" dei versi del poeta irlandese Seamus Heaney, premio Nobel per la letteratura nel 1996), Boselli fa di Zagor un legittimo erede di eroi come ChuChulainn: il vecchio bardo veggente Oscar, infatti, preconizza che lo Spirito con la Scure combatterà nella notte dei tempi accanto ai più grandi eroi celtici (anticipazione di una futura saga di Zagor disegnata da Dotti e Marcello). "Il Clan delle Isole" sembra quasi un romanzo ottocentesco, con un'azione degna delle opere di Walter Scott (anch'egli scozzese), un impegno sociale dickensiano ed alcuni ingredienti tipici del feuilleton alla Eugène Sue. I dialoghi di Boselli non sono per nulla scontati né "buonisti". "È libero chiunque non accetti di essere servo", risponde Zagor allo sceriffo Cochrane, che aveva avuto l'impudenza di affermare che "i potenti hanno sempre ragione, anche quando hanno torto": non sono, queste, frasi che accada di leggere spesso. Nell'avventura ci sono altresì molte love stories, anche più che in un feuilleton o in una soap opera: l'amore infelice di Nat Murdo per la cugina Emma (che gli vuole bene ma non lo ama); l'infatuazione di Fiona per Alan Grant (che lei crede essere Capitan Midnight e che invece collabora con le autorità tradendo il Clan delle Isole); le schermaglie amorose tra Alison, dama di compagnia di Emma, e Geordie, uno dei rapitori, fondamentalmente non malvagio; l'attrazione reciproca tra Zagor e Virginia e l'amore profondo tra John Fraser ed Emma. Nat Murdo è poi il personaggio di Boselli per antonomasia. Coraggioso ed infido, tessitore d'intrighi e dolce innamorato, eroico e crudele, è un personaggio ambiguo e affascinante, forse il più moderno dell'universo zagoriano. In continua evoluzione, è sospeso tra il bene ed il male e, forse, è al di sopra di essi. Il suo amore impossibile per la cugina Emma è tenerissimo, ed è realmente toccante il suo incontro con nonna Floraidh, che lo aveva allevato da piccolo e che riesce a riconoscerlo anche se quasi cieca e nonostante Nat indossi i panni di Capitan Midnight. Peccato solo che non sia stato sviluppato il rapporto tra Virginia e Zagor (la nipote di Fishleg è però ben delineata ed è interessante vedere come passi da un'iniziale ostilità per Fiona, dalla quale pensa che lo Spirito con la Scure sia attratto, ad una sincera amicizia). La storia è resa memorabile anche dai disegni di Laurenti, che è ormai una delle migliori matite di Zagor: le sue donne sono estremamente sexy e vive, e le atmosfere da lui tratteggiate risultano sempre molto intriganti. Il suo tratto etereo, alla Gene Colan, lo aceredita come il più innovativo interprete grafico di Zagor, eccezionale nel rendere l'interiorità dei personaggi. |
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