|
Zagor Online
40 anni di Zagor.
Come è cambiato!
Scriveteci e
partecipate al nostro
forum!
|
|
|
Forum: Rinnovamento Zagoriano |
|
|
.
|
|
Messaggio di: Paolo Cavaliere
Salve a tutti. Mi piacerebbe dire la mia sul'interessantissimo argomento di questo forum.
Lettore zagoriano di non vecchissima data ma neppure di primo pelo (in settembre "compirò" 10 anni) mi sono accostato ai TuttoZagor quando venivano ristampate le classiche storie della Golden Age nolittiana (nel settembre '92 usciva il n.104 "Le montagne selvagge") ed è proprio con questi classici che è cominciato il mio amore per lo Spirito con la Scure; e quelle avventure meravigliose, che rapidamente iniziai a collezionare dandomi da fare per trovare anche i numeri che mi mancavano, erano certamente molto più appassionanti di quelle che contamporaneamente uscivano sullo Zagor inedito. Di lì a due anni, quasi allo stesso tempo, si esauriva il periodo d'oro sulle ristampe e cominciava sugli albi inediti la cosiddetta New Wave bosel-burattiniana. Diciamo che ho avuto la fortuna di vivere praticamente senza soluzione di continuità i due periodi d'oro, quelli che oggi vorrebbero essere messi a confronto.
Sono differenti? Certamente si, e molto anche. Le storie di oggi sono meno belle di quelle di allora? Io direi davvero di no. E credo anche che questa sia l'unica cosa che importa veramente. Compito degli autori di fumetti non è copiare pedissequamente un certo modello all'infinito, ma offrire un prodotto di buona (ottima, direi!) qualità, ed è quello che Boselli e Burattini fanno da anni.
Non vedo come si possa avanzare una richiesta come quella di chi vorrebbe che Zagor fosse ancora quello di 30-40 anni fa. E' impossibile. E' impossibile perchè non esisteranno mai due autori uno uguale all'altro; a ben pensarci, perfino lo stile di Sergio Bonelli è (era?) molto diverso da quello di Gianluigi, e se non erano uguali loro... Anche Nizzi, che è ritenuto l'erede di G.L.Bonelli, è sì molto simile (non uguale!) ma a detta di molti ha finito per paralizzare il personaggio.
E' impossibile perchè, a ben vedersi, lo stesso Nolitta non ha fornito un modello unitario del personaggio di Zagor; ricordo infatti alcune oscillazioni fra caratterizzazioni da "eroe ingenuo" e non, e qualcuno ha perfino avvicinato l'ultimo Zagor di Nolitta (che era certamente già da allora un carachter in evoluzione) ad alcuni tratti anti-eroistici propri di Mister No. Se il personaggio si evolveva già da allora, perchè non dovrebbe continuare a farlo anche ora?
Sono d'accordo con Marco Frosali quando dice che le storie degli anni '60-'70 non hanno oggi lo stesso "smalto" di allora. Al contrario credo che alcuni capolavori di Boselli e Burattini vadano assunti ad autentiche pietre miliari della serie. In cui comunque continuano a vedersi alcuni capisaldi della tradizione. Al di là dei topoi più ovvi e puramente "esteriori" (come l'urlo, il volo sugli alberi, i comprimari ecc.)le linee ispiratrici ci sono ancora tutte, solo "filtrate attraverso una sensibilità moderna" (come diceva Berardi per K.Parker!);la lotta per la libertà, il rispetto dei "diversi",i valori dell'amicizia, della ricerca della giustizia ecc. ci sono oggi quanto allora, anzi forse trattati con una maturità che un tempo era estranea alla serie.
Stili narrativi, ritmo ecc. sono diversi, ma si tratta di normale evoluzione: è la vita che va avanti! ad esempio, ci sono film degli anni '70 bellissimi ancora oggi, ma è il caso di buttare via i 30 anni seguenti? Vogliamo fermare la storia? Suvvia. Anche alcuni appunti avanzati (soprattutto quelli a proposito della "confusione") non mi sembrano condivisibili appieno, soprattutto per quanto riguarda Burattini, che ha uno stile più lineare e davvero abbastanza nolittiano. Ammetto che a volte alcune sequenze di Boselli vadano rilette un paio di volta, ma alcune sue storie hanno una intensità per cui vale la pena di fare un po' di "fatica" (!) in più.
E comunque ribadisco che il continuo paragone con Nolitta mi sembra, in certi versi ed al di là di certi limiti, fuori luogo.Un grazie a Boselli e Burattini per le nuove avventure bellissime,è questo che imoporta ed è qui che, credo, iol discorso dovrebbe chiudersi. Almeno per altri 20 anni, quando ci ritroveremo sul forum "il nuovo rinnovamento zagoriano: che fine ha fine ha fatto lo Zagor bosel-burattiniano?" Corsi e ricorsi... :)
Messaggio di: Damiano
Indubbiamente Nolitta era Nolitta ma e' anche vero che le storie lette trenta anni fa' quando eravamo bambini avevano sicuramente un altro impatto sulla nostra fantasia. Si puo' comunque parlare di nostalgia per le storie di un tempo senza per forza parlare di snaturamento di Zagor, Una storia disegnata da Donatelli sarebbe uguale se reillustrara da Marcello che e' un ottimo disegnatore? Credo di no e a questo non c'e' rimedio, anzi, prendiamo la seconda avventura del vampiro, quando Zagor pensa a cio' che era successo nella prima avventura: i disegni se rapportati erano diversi, ed erano tutti di Ferri a distanza di pochissimi anni visto che qui si parla di trenta anni fa. Credo comunque che i vecchi lettori non siano difficili da accontentare, senza perdere gradimento dalle nuove leve, Da vecchio lettore ad esempio vorrei rivedere Zagor a Stormy Pass, lo sceneggiatore dovrebbe a mio giudizio prendere spunto dalle stesse fonti di Nolitta, parlo di libri, film, utilizzando
quel materiale non sfruttato al tempo da Bonelli/Nolitta In fondo, anche Nolitta scoppiazzava. Vorrei inoltre chiedere a Ferri, se possibile di disegnare se ancora ci riesce (non e' un offesa) una storia usando il tratto degli anni settanta. Saluti a tutti.
Messaggio di: Lino P.
Innanzitutto un saluto a tutti gli zagoriani come me, che bello che Bonelli abia parlato di questo sito!!! [su Zagor N.441 dell'Aprile 2002, ndr.]
Per quanto riguarda il dibattito sulla evoluzione di Zagor, io da "vecchio" lettore devo dire che le nuove storie le apprezzo moltissimo. Questo nuovo ciclo iniziato con "Passaggio a nord-ovest" secondo me ha dato davvero a Zagor una nuova giovinezza, inevitabilmente modificandone alcune caratteristiche del passato, ma era un passo da compiere.
Io ricordo benissimo i miei brividi di bambino leggendo "Il ritorno del vampiro", e ritengo che quella storia sia una delle migliori, fatta apposta per terrorizzare un bambino della fine degli anni '70.
Non so fino a che punto un bambino nato nel '90 o dopo rimarrebbe "sconvolto" (vabbè uso una parola forte) da una storia come quella.
Senza contare che di storie come quelle degli anni ottanta (a parte più di qualche eccezione), basate sulle peripezie (tutte identiche) di Zagor alle prese con i mercanti di armi e di alcool tra gli indiani, onestamente non se ne poteva più.
I personaggi cambiano anche per esigenze di mercato, ovviamente, basta guardare alle storie di Dylan Dog, nato nell'86: quale "vecchio" lettore (io compreso) non noterebbe un cambiamento nel Dylan attuale? E quale lettore non se ne rallegrerebbe?
Io dico a Moreno Burattini che interviene in questo forum che le sue storie sono molto belle e lo incito a continuare così. Se è pur vero che Cico non ha più tanto spazio nelle storie, e che forse ci manca un po', è vero anche che i personaggi del "nuovo corso" sono molto meglio caratterizzati, hanno uno spessore maggiore, hanno pregi e difetti, hanno le loro ragioni (sbagliate o giuste che siano).
Bravo Moreno Burattini e bravi tutti i nuovi sceneggiatori, e bravi i disegnatori (anche se la critica su Chiarolla un po' la condivido, non me ne voglia).
Un caro saluto a tutti.
Messaggio di: Mario Siccardo
Carissimi, vedo che l'opinione dominante che emerge dal forum sul cambiamento di Zagor è piu' o meno la seguente: "Zagor è cambiato, certo tutto cambia anche io non sono piu' quello di 10 anni fa, anche i paperi di Cavazzano non sono più quelli di Barks, anche Tex di Nizzi è diverso dal Tex di Bonelli, il primo bacio con la fidanzatina....ecc. ecc."
Mi permetto di dissentire.
Il fatto che "tutto scorre" è una realtà biologica universale e su questo, come si suole dire, non ci piove.
Il problema, secondo me, è che Zagor, purtroppo, nel suo naturale "divenire" si è trasformato in qualcosa di oggettivamente più insipido; nel suo mutare ha perso la ricchezza di contenuti che aveva un tempo.
Il divenire, nel caso del povero Zagor, è stato verso l'involuzione.
Tutto scorre, è vero, ma i paperi di Cavazzano li leggo sempre con gioia, il Tex di Nizzi mi appassiona come quello di Bonelli, il sesso di oggi non mi fa rimpiangere i bacini con la fidanzatina (ok Moreno?).
Lo Zagor degli ultimi 25 anni invece, e lo affermo con grande rammarico, mi annoia a morte.
Caro Moreno, è vero che molti vivono di luoghi comuni, ma tirare a mezzo questo dato di fatto mi sembra un po' un pretesto assolutorio.
Mi rendo perfettamente conto che fare Zagor implica delle difficoltà che un personaggio più lineare, come lo è (relativamente) Tex, non offre.
Insomma mi redo conto che chi si è messo a fare Zagor dopo Nolitta abbia una bella gatta da pelare, ci mancherebbe, pero' il mio pensiero sulle storie posteriori al 1975 (addirittura, sì) è questo.
Mi scuso con tutti per il tono un po' greve, ma spero di avere fornito un ulteriore spunto di discussione.
Messaggio di: Adriano
Un'anno fa un mio appunto piuttosto critico al "Ritorno di Kandrax" dava il via alla discussione sul "rinnovamento zagoriano". Nel giugno del 2001 dopo 19 anni dal mio ultimo acquisto (n° 209, il Grande Inganno) mi ritrovai (complice il volumetto sui 40 anni!!) a leggere una delle nuove avventura dello spirito con la scure.
Nella recente storia sul mago druido scritta da Boselli (l'autore artisticamente più lontano da Nolitta) la struttura del racconto e lo spirito del personaggio mi apparvero stravolti rispetto allo Zagor classico al quale ero abituato.
In seguito ho scoperto che lo stesso Boselli (secondo me un autentico genio come soggettista, un po’ meno come sceneggiatore!) qualche anno prima aveva creato una delle storie più belle di tutta la Saga Zagoriana : "IL PONTE DELL'ARCOBALENO" (indimenticabile la penultima pagina!!). Ho successivamente apprezzato la capacità di Burattini di creare atmosfere misteriose e avvincenti e soprattutto di mantenere più o meno intatto lo spirito Nolittiano delle avventure. Rauch credo abbia subito dimostrato in entrambe le storie da lui sceneggiate di avere grandi potenzialità (chissà se Rauch esiste davvero o e solo uno pseudonimo...), specie nella "Casa sulla scogliera" in cui ha mostrato un grande ritmo "narrativo" (ottima l'accoppiata con Chiarolla). I disegnatori credo siano più o meno tutti bravi (dipende molto dai gusti soggettivi). I miei preferiti sono: il grande maestro Ferri e Chiarolla, non mi dispiacciono D'Arcangelo e Cassaro, mentre Torricelli somiglia un po’ troppo a Gamba! In conclusione posso affermare che:
- il periodo d'oro (Nolitta 1973/76 o anche 1972/80) non dovrebbe mai (!) essere messo in discussione
- i confronti fra "artisti" sono sempre difficili ,
- si può sempre migliorare, ma le nuove vicende di Za-gor-te-nay sono abbastanza piacevoli (sicuramente migliori dell'immediato periodo Post Nolitta -1980/82) e non a caso ho ripreso a leggerle
- "artisticamente" lo spirito con la scure gode di buona salute, l'unico grande difetto è rappresentato dalla autoconclusività delle storie che talora stroncano il finale (le ultime due pagine de L'ULTIMA FRECCIA rovinano, in parte, l'intero albo).
Scusatemi per eventuali banalità!
Ciao a tutti.
Messaggio di: Alessandro Agueci
Al di là di tutto ritengo ke Zagor, pur avendo subito una naturale evoluzione sia in ottima salute, e in particolare le storie di Burattini mi sanno molto di Nolitta. Boselli invece dovrebbe contenersi un po di più, anke se i suoi soggetti sono davvero interessanti. Cmq il mio parere sullo Zagor attuale è più ke positivo.
Messaggio di: Stefano Brega
Salve a tutti, sono Stefano ho 34 anni e sono un lettore di Zagor da quando ho memoria, anzi credo di aver incominciato a sfogliare Zagor da quando ancora non sapevo leggere (così almeno narra mia madre) magari affascinato dai disegni di Ferri, e da allora non ho mai smesso. Sono profondamente legato a questo personaggio che da sempre mi accompagna e non ho mai pensato di smettere di leggerlo, nemmeno quando le storie si erano fatte noiose e prive di qualsiasi magia. Sono dunque testimone di tutti i mutamenti che Zagor ha avuto in questi quaranta e passa anni di attività. A mio parere la magia (penso che questo termine sia il più appropriato) è finita abbastanza bruscamente dopo il numero 200 (l'albo a colori stupendamente sceneggiato e disegnato) sostituita da una stagnazione con pochi alti e molti bassi in cui Zagor veniva portato avanti con molta fatica, in cui amici e nemici storici, come Guthrum e SuperMike o Kandrax, sono stati riportati alla luce quasi con svogliatezza. La sensazione che ho di quelle storie non è di mancanza di valide idee da parte degli autori, ma piuttosto di uso di idee sbagliate, di avventure sbagliate per il personaggio inventato da Nolitta. In quegli anni Zagor assumeva spesso la figura di duro, di implacabile giustiziere a tutto tondo, senza alcuna sfaccettatura che modificasse l'andamento fatalmente lineare di quello che era diventato il suo modo di essere fumetto. E le storie seguivano il medesimo andamento, suscitavano fin dalla prima vignetta un solo sentimento e non mutavano mai, e quindi il prodotto che ne risultava era quello di una linea piatta. Il confronto con le avventure dell'era nolittiana era impietoso. Fortunatamente e anche in questo caso abbastanza bruscamente le cose sono cambiate, dall'albo "L'esploratore scomparso" Zagor ha ripreso una rotta più consona alla sua storia e alla tipologia di lettori che lo acquistano. Infatti dopo tanto tempo si sono riviste quelle avventure di lungo respiro che tanto mi emozionano, condite con un intricato (ma mai illogico) connettersi di personaggi vecchi e nuovi. E proprio l'introduzione di nuovi forti personaggi è un'altra delle caratteristiche assai positive del nuovo corso zagoriano; quello meglio riuscito a mio avviso è Cain il vendicatore, così come è sicuramente positiva la presenza di donne partecipi alla vita di Zagor (e non solamente pallide e fuggevoli apparizioni). In conclusione non mi sono mai pentito di aver resistito al "periodo buio" di Zagor, e sono pienamente soddisfatto di questo nuovo corso. Non sono d'accordo con chi si lamenta che Zagor non è più nolittiano, in quanto attualmente (ve lo posso assicurare dato che per tutta l'infanzia ho mangiato anche io pane e nolitta) Zagor è più nolittiano che mai (storie di Nolitta escluse naturalmente). Naturalmente non possiamo pretendere le stesse atmosfere di "Follia Omicida", l'albo che apriva la saga di Kandrax (la mia preferita) quel lento scendere nell'orrore partendo dall'antefatto comico di Cico (magistrale e irripetibile lo avrò riletto migliaia di volte). Oppure il fulminante duello da "La Settima Prova" e parliamo di SuperMike, oppure l'angoscia propia della "Marcia della Disperazione", o ancora la pura avventura suspence de "Delitto a Bordo", e mi fermo qui ma potrei continuare per ore. Ma come ha fatto notare sempre in questo stesso forum lo stesso Burattini, Nolitta malauguratamente non scrive più e, aggiungo io, piuttosto che copiare uno stile, e meglio prenderne spunto per costruire nuove prospettive, nuovi punti di vista, nuove realizzazioni, e nel nostro caso nuove saghe zagoriane (ma anche a me mancano le gag di Cico, a proposito dove è finito Trampy?). Concludo con una osservazione ed un augurio: l'osservazione deriva da fatto che io oltre a leggere Zagor leggo anche molte altre pubblicazioni Bonelliane, e devo dire che Zagor è quella attualmente più vitale (insieme a Gea che è un'altra bella svolta per la Sergio Bonelli Editore) e me ne rammarico perchè altre testate avrebbero bisogno di attenzione; l'augurio è che Sergio Bonelli alias Guido Nolitta scriva almeno una storia, magari un solo speciale, magari neanche particolarmente bella, ma che tutti noi Zagoriani doc conserveremmo come una sacra reliquia.
Messaggio di: Francesco Romani
Sono Francesco ed ho 16 anni e leggo Zagor da 5 anni. Innanzitutto non sono d'accordo con chi dice che il periodo di Toninelli è stato quello peggiore. Infatti il direttore Sergio Bonelli in una delle sue rubriche postali ha detto che a quei tempi Zagor vendeva di più. Aggiungo anche che Toninelli ha mantenuto Zagor al livello di Nolita (intendo come personaggio) e poi lui faceva comparire dei personaggi di cui oggi si sono perse le tracce come Trampy. Resta infine da dire che negli ultimi tempi Boselli ha allargato gli orizzonti della serie cambiando anche il in parte carattere del personaggio. Cosa che a Toninelli non fu permessa. Vi è anche da dire che la serie oggi può avere molti più disegnatori di quel tempo. Infine dico che negli anni 80 Zagor non se la passava così male se la serie non è stata chiusa. Resta anche il fatto che lo Zagor di Burattini ha le stesse basi di quello di Toninelli. Detto questo le mie dieci storie preferite sono le seguenti: 1) Zagor contro il vampiro 2) la rabbia degli Osanges 3) Odissea americana 4) Sfida all' ignoto 5) Terrore dal sesto pianeta 6) Oceano 7) Ora zero 8) Tigre! 9) Il sigillo dell' imperatore 10) La casa del terrore.
Messaggio di: Luca e Manuel
Ciao a tutti! Siamo due ragazzi appassionati delle storie di Zagor da quando sappiamo leggere e dobbiamo dire, forse perchè abbiamo imparato a leggere durante l'ultimo periodo nolittiano e primo toninelliano, che non condividiamo del tutto il giudizio negativo che molti lettori danno delle storie zagoriane anni ottanta. In particolare meglio, molto meglio, lo Zagor di Toninelli di quello di Sclavi! Alcune storie del primo infatti sono a nosto parere molto buone e ci meraviglia il fatto che molti personaggi introdotti da lui non siano poi stati oggetto di "ritorni" da parte degli ottimi sceneggiatori attuali: alludiamo a personaggi come Robert Gray ("Il Genio Del Crimine"... molto più tormentato e infelice dell'attuale nemco Mortimer ma chissaà perchè dimenticato) e Skull il mutante che pure presenterebbe grandi opportunità di sviluppo narrativo. Siamo d'accordo che troppi ritorni rischiano di essere esagerati e ultimamente se ne sono visti molti però per l'avvenire forse sarebbe possibile no? a parte quello vorremmo fare i complimenti per le storie attuali e sottolineare che, a nostro parere, ha perfettamente ragione Burattini nel sottolineare la necessita di rinnovare e di adeguare ai tempi le sceneggiature! Le storie di Nolitta infatti, pur splendide se lette tutto d'un fiato avendo a disposizione tutti i numeri, se uscissero oggi sarebbero "pesanti": una gag di Cico di trenta pagine toglierebbe troppo spazio! Ciò non toglie che forse gag più brevi (una due pagine), per dare respiro alle storie, potrebbero addirittura migliorare le storie attuali. Arrivederci a tutti!
Messaggio di: Simone Perrotta
Salve a tutti della redazione [ciao a te, ma ci sono solo io! :-), ndr]. Sono un acanito lettore di fumetti bonelli (posseggo quasi tutte le serie ad eccezione del piccolo Ranger), ma i miei preferiti restano Zagor e Tex. Trovo molto interessante il corso intrapreso con L'esploratore scomparso, anche se rimpiango il periodo Nolitta, divertente, intrigante ma con poca suspense. Infatti storie tipo Angoscia, Odissea americana e Marcia della disperazione, sono i must per ogni zagoriano, ma non disdegno neanche storie come Kraken, e via di numero in numero. Cio' che mi preme segnalare e' che molte storie uscite negli ultimi anni, potevano essere sviluppate in maniera. a parer mio, piu completa, anche se sono tutte godibili.
Messaggio di: Davide Biagi
Vorrei dire a Burattini, ed anche a Boselli, che, il lavoro da loro svolto e' buono, molte delle critiche a loro rivolte probabilmente vi sarebbero state anche trenta anni fa avendo a disposizione le E Mail. La critica parte dal presupposto che Zagor viene da noi tutti ritenuto anche una nostra proprieta'. In fondo, i soldi per mandare la baracca avanti escono anche dalle nostre tasche. Vorrei dire ai nostri amici, non risentitevi per le critiche, chi lascia Zagor commette comunque un errore. Io comprerei Zagor probabilmente anche se da domani uscisse in cinese, mi girerebbero un po' ma continuerei a comprarlo dopo avere scritto centinaia di lettere di protesta comunque. In conclusione, come tutte le cose la vendetta o la rivalsa vanno gustate fredde. Fra trent' anni, questo e' anche un augurio per tutti noi, qualcuno scrivera': ma perche', le storie non le scrivono tutte Boselli e Burattini????? Un saluto.
Messaggio di: Peter
Un saluto a tutti!! Vorrei capire una semplice cosa. Posseggo tutti gli Zagor, sia serie regolare che speciali, quindi ho "passato" tutte le varie fasi del nostro eroe preferito: dal periodo Nolittiano a quello di Toninelli, all'attuale di Boselli-Burattini. Ammetto onestamente che le storie di Nolitta sono veramente belle, pero', e mi rivolgo a chi sostiene che Zagor non sia + quello di una volta, che sia cosi' cambiato e che ci sia una cosi' grande nostalgia delle vecchie storie: io davanti ad episodi come "IL CLAN DELLE ISOLE", "L'ESPLORATORE SCOMPARSO", "VENDETTA VUDU", "VAMPYR", "IL DIABOLICO MORTIMER", e(x tornare un po' indietro nel tempo), "L'ORRIBILE MUTAZIONE" e "I MILLE VOLTI DELLA PAURA" tutta questa nostalgia dello Zagor Nolittiano non l'ho provata sinceramente....... Sono l'unico? Vorrei fare un applauso agli attuali autori!!! Tranne che in un paio di casi, non mi hanno mai deluso!!!!!!
Messaggio di: Simone Perrotta
Finalmente mi decido a scrivere. E sì. Ho voglia anche io di partecipare. Innanzitutto voglio dire che sono un bonelliano doc. Leggo di tutto e mi manca solo Ken Parker ed il Piccolo Ranger, poi posso dire che ho quasi tutti gli albi. Ma i miei preferiti sono Tex, Zagor e JS. Di Zagor (e qui entriamo nel vivo) apprezzo il nuovo corso che mi intriga un sacco ma ho anche nostalgie delle storie del passato (per intenderci quelle dall'inizio a Magia senza tempo): erano epiche ed avevano quel tocco di ingenuità che secondo me si cerca nella lettura di un fumetto. Non voglio dire che le storie attuali non siano belle, ma penso che Zagor sia un po' cambiato. Sia i suoi scatti di ira che le sue risate, sono diventate rare come i tartufi. Ma resto comunque un fan dello spirito con la scure: eccezionali Odissea Americana, la Marcia della Disperazione, Angoscia etc. Ma belle anche Kraken, Le sette città di Cibola, etc. Sono daccordo con chi ha scritto prima di me, che sia arrivato l'ora dello Zagorone, semmai disegnato da quel grande che è gallieno Ferri. Ciao a tutti.
Messaggio di: Moreno Melani
Sono un vecchio lettore di Zagor, pressapoco sono trenta e passa gli anni che leggo questo fumetto e devo dire con tutta onestà che sia le storie che il disegno dei primi albi hanno lasciato in me il loro segno. Realisticamente parlando devo però convenire che Zagor non poteva rimanere in eterno in quel periodo pena la sua scomparsa. Gli autori si sono adeguati ai tempi piano piano,hanno saputo portare Zagor verso anche le nuove generazioni e per questo gli devo ringraziare per essere riusciti a non fare scomparire dal mondo dei fumetti questo personaggio a me caro. Purtroppo in questi ultimi anni abbiamo visto scomparire molti personaggi, dovuto forse anche al fatto che ora le edicole abbondano di tanti fumetti. Per ultimo vorrei rispondere a quei lettori che sul forum hanno criticato la troppa violenza di Zagor sull'albo intitolato "Catene" e trovandomi pienamente d'accordo con la risposta data dal sig.Mauro Boselli.
|