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L'indagatore dell'incubo ha fatto il suo tempo? Può una ragazza armata di ambizione e tecnologia fargli le scarpe? Domande interessanti, peccato che tutto si risolva con...
I soliti mostri
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Tempi duri per Dylan. Come se non bastassero crisi esistenziali (immancabilmente risolte) e scelte - non scelte, ora ci si mette anche una rivale. Giovane, bella e agguerrita, non impiega molto a mettere KO i già traballanti affari dell'old boy.
Se il soggetto è piuttosto scarno, spunto iniziale a parte, la sceneggiatura è molto buona. Ruju riesce a dare anima alla storia soffermandosi sugli aspetti più forti e glissando sugli altri. E' una sceneggiatura che si segnala soprattutto per i dialoghi serrati e ricchi di battute, e per un Groucho reso al meglio, non solo come dispensatore di freddure a raffica (divertentissimo il duetto con la sua 'omologa' Lizzie), ma anche come presenza fisica, comica ma fattiva. Raramente (Sclavi a parte) si è visto un Groucho così ben tratteggiato. Buona anche la resa dei (pochi) personaggi, peccato che Debbie, per esigenze di copione, perda buona parte delle caratteristiche di cui aveva fatto mostra all'inizio.
Solita prova maiuscola di Giampiero Casertano, che riesce a lasciare il segno nonostante la sceneggiatura non fornisca molti spazi per esprimersi.
Anche la caratterizzazione di Debbie è da segnalare. Con pochi tratti il disegnatore riesce a dare non solo forma, ma anche anima e carattere a quella che altrimenti poteva essere solo un'altra bella donna da aggiungere alla collezione di fanciulle conosciute da Dylan. Ma è l'intero albo, e non una vignetta in particolare, a testimoniare la grandezza di questo disegnatore che, non contento degli altissimi standard raggiunti già negli ultimi dieci/quindici anni, ha sempre cercato di evolversi e migliorarsi, senza perdere il suo stile inconfondibile.
Nel voto globale aggiungiamo i punti tolti ai testi perchè si tratta di una storia tutto sommato godibile, con un protagonista riconoscibile e fedele a se stesso e dei comprimari ben utilizzati. La copertina di Angelo Stano è quasi 'obbligata', con il faccia a faccia tra i due rivali che svela quello che sarà il leit-motiv dell'albo, e riesce con pochi elementi a destare la curiosità del lettore. |
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