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L'occasione della vita può essere un treno da prendere al volo. O magari un treno da evitare di prendere a volo...
Destinazione: rimpianto.
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Al solito un'ottima idea alla base del lavoro di Ruju. Il treno che si alimenta di occasioni
perse è uno dei più riusciti "inferni" tra quelli visitati dall'Investigatore dell'Incubo. L'atmosfera del treno è resa alla perfezione, cosa che deve essere riuscita naturale a Ruju per la sua abitudine al pendolarismo ferroviario (vedi scheda). Anche il carnet di personaggi che fanno da compagni di viaggio a Dylan è abbastanza ben assortito, nonostante presi singolarmente questi ultimi non si discostino molto dai classici "dannati" della serie. Particolarmente ben riuscita la figura del chirurgo di colore, momentanea spalla del nostro in questa storia. Lo stesso Dylan è molto più "sciolto" e brillante rispetto allo (speriamo vecchio) standard di Ruju, come del resto tutti i dialoghi e le situazioni di questo albo.
Unica critica da muovere è l'eccessiva vulnerabilità del capotreno dannato che viene sconfitto con un semplice (?) colpo di bisturi alla nuca. E vabbe', in qualche modo doveva pur morire... ;)
Non una delle migliori prove di Piccatto, anche se questa impressione può essere data dal continuo restyling a cui il disegnatore sottopone i suoi disegni, sempre riconoscibilissimi per stile ma costantemente diversi di albo in albo. Tratto più sporco del normale, forse a causa delle atmosfere particolarmente cupe e piene di ombre da disegnare. Per il resto il solito Piccatto, con i suoi volti pieni di particolari e di chiaroscuri che rendono atmosfere ed espressioni, le sue posture dinamiche, le sue creature iperdettagliate. Esagerate un po' le labbra di Dylan, che probabilmente si è servito dal chirurgo plastico di Alba Parietti... ;) Copertina che, come al solito, "non c'azzecca" niente con il contenuto all'interno ma ben disegnata, anche se resa confusionaria dalla miniatura dell'albetto e dal codice a barre.
In conclusione uno speciale che non delude, adrenalinico e psicologico in egual misura e con un'ambientazione
davvero ben fatta e di spessore.
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