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| Dialoghi nella rete/1 |
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Come prevedibile l'uscita del primo numero di Dampyr � stata accompagnata da un acceso seguito di commenti nelle aree di discussione presenti nella rete. Riportiamo due fra i pi� interessanti, relativi all'uso eccessivo di violenza nelle storie (tratto dal newsgroup it.arti.fumetti.bonelli) ed all'accusa di errata interpretazione del mito originale del Dampyr da parte degli autori (nella pagina successiva). Ad entrambi, gli autori rispondono nello speciale sul loro intervento alla mostra di Torino ospitato in questo stesso numero.
Hopkins: Ho sempre rifiutato le atmosfere troppo cupe di Brendon ma se dovessi seguire Dampyr mi porterebbe al suicidio. Morale: gi� terminata la collezione. Dimenticavo, probabilmente la serie viste le sue "tematiche" sar� purtroppo un successone.
Siccus: Sia chiaro che con la presente non intendo n� rivendicare un valore artistico per il primo numero di Dampyr n� contestare il tuo sacrosanto diritto di non averlo trovato interessante; vorrei solamente capire perch� lo ritieni un "fumetto diseducativo". Temi che potrebbe spingere le giovani coscienze in formazione a praticare la violenza? Temi che storie simili possano generare tra i lettori una sorta di abitudine (e quindi di indifferenza) di fronte al dolore? Valuti come culturalmente pericolosa un'operazione il cui unico fine (ammesso che questo sia il suo unico fine) sia il compiacimento nel tratteggiare scene spaltter? Pensi sia moralmente disgustoso far leva sulla reale disperazione di quelle popolazioni per produrre un divertissemant? Che altro? Non so quale sia la tua et� e pi� in generale quale sia quella media dei lettori di Dampyr, ma se veramente basta cos� poco per "diseducare" allora piuttosto che andare avanti con le solite storielle credo sia meglio che il fumetto sparisca di circolazione del tutto...
Hopkins: E' chiaro che in un contesto simile Dampyr � il fumetto pi� azzeccato (lode agli autori per il fiuto e tempismo commerciale). Comincio averne abbastanza di simili tristezze,la vita reale � gi� abbastanza tragica da se' che per non rischiare la depressione preferisco leggere la Casotto su Selen!^___^ Gi� non leggo pi� Dylan Dog e Brendon proprio perch� ppppesanti... e adesso ci mancava anche Dampyr, poi magari mi sbaglier�. PS: non dimentichiamoci che nel frattempo c'� la crisi del fumetto e i lettori di fumetti calano di anno in anno, chiss� perch�? meditiamo gente, meditiamo.
Siccus: Visto per� che a me almeno il primo numero � piaciuto vorrei chiarire alcune cosette: se pure � vero che la storia � piena di violenza non mi sento per questo un fanatico della suddetta; so che si tratta di un gioco, so quando inizia, so bene quando finisce (nel frattempo mi diverto con un'avventura avvincente) e infine so che ci sono anche altre cose (sia a livello di intrattenimento, sia a livello di contenuto culturale). Mi inserisco in questa schiera ma non tanto perch� ami la violenza in s�, quanto perch� trovo intellettualmente molto pi� offensivo raccontare una frontiera popolata di moderni gentelman che non rappresentarla in tutta la sua originale crudelt�. Tornando a Dampyr: nel momento in cui si sceglie di ambientarlo nella guerra dei Balcani (capisco che tu possa ritenere discutibile questa scelta) sarebbe IMHO disonesto (e questo forse s� diseducativo) cancellare le rovine, i cadaveri o scene di violenza gratuita come quella in cui (spoilere di sicurezza...) Istvan abbatte la nonnina (poi si pu� anche obbiettare che la scelta di inserire questa scena sia puramente effettistica, ma questo � un altro discorso). Per decidere se Dampyr avr� anche un suo valore culturale ritengo si dovr� apettare ancora qualche numero per dare un giudizio. Quanto al resto mi sento di ribadire che anche l'intrattenimento ha una sua dignit� e di aggiungere che non trovo minimamente scandaloso che la Bonelli voglia raggranellare qualche soldarello... (� o non � un'azienda?) e farlo fornendo un servizio mi sembra del tutto legittimo.
Lobo: I lettori pagano per avere quello che vogliono, e il fatto che possono apprezzare storie cupe, violente e anche angoscianti non li rende dei poveracci tristi e intellettualmente svantaggiati. Finalmente in Bonelli si sono accorti di cosa mancava ai loro lettori,e se tu non riesci a vedere la carica innovativa di Dampyr (che non si limita alle scene pesanti), beh, IMO ti sei perso qualcosa. Tutto ci� limitativamente alla SBE. PS: comunque, perch� no? Un bel fumetto erotico d'autore in casa Bonelli... io sarei il primo a comprarlo! ;-) ma non toccatemi Harlan Draka :-)
Hopkins: Violenza e horror- Io adoro "Pulp fiction", "le Iene" ,e Tarantino in genere, mi � piaciuto "Four rooms" (gli ultimi due episodi) ho sempre letto racconti horror fin dall'infanzia e non sono per niente impressionabile, perch� quindi mi infastidisce Dampyr (cos� come Brendon)? Per la assoluta mancanza di quello che si chiama humor nero, caratteristico di quasi tutta la letteratura e cinematografia Horror, portato all'esasperazione con il genere pulp... Per me lo humor nero � fondamentale in una storia horror o noir che sia (se ti chiami Lobo ci sar� un motivo)e la sua mancanza conferisce all'atmosfera di un opera di questo tipo una pesantezza e un' oppressione insopportabile. Dampyr, IMHO, � cos�; non c'� traccia di humor nero e vuole essere forzatamente (per quanto un fumetto sui vampiri possa permetterlo) pi� realistico e drammatico possibile con tanto di ambientazione in una tragedia che ancora oggi tutti hanno negli occhi: quella dei Balcani. Mi d� poi l'impressione che una certa crudezza sia "cercata" e non finalizzata al racconto e questo per me � "furberia", per carit� legittima per esigenze di mercato ma... Sesso = vita e violenza = morte: in realt� se si parla di vampiri dovrebbe essere automatico parlare di sesso e sensualit�, cmq la mia reazione dopo aver letto Dampyr e le sue atmosfere trucolente,e opprimenti senza un pizzico di humor nero � stata proprio quella di andare a guardare la playmate del mese e ogni strizzacervelli ti dir� che � cosa perfettamente normale.
Lobo: Esiste anche quello cupo, pauroso, cattivo, opprimente, e privo assolutamente di ironia,che � IMO comunque molto interessante e piacevole e che io non trovo n� pesante n� insopportabile.Ci� non fa di me un sadico,o un'amante della violenza ,come magari mi posso definire per scherzo ;-), o semplicemente una persona triste.
Hopkins: Comunque, per chiarezza: Dampyr � un ottimo fumetto sia come disegni che come sceneggiatura tra l'altro cosa tipica della SBe e vale anche per le altre ultime testate uscite come Legs, MV, JS, Nap, Gea, ecc... (poi i gusti sono gusti), quello che non sopporto in Dampyr � l'uso ostentato della violenza ,del sangue e delle brutalit� a scopo (IMHO) commerciale, la storia avrebbe funzionato benissimo anche senza alcune scene ai limiti dello splatter messe l� apposta per catturare un pubblico sempre pi� assetato di sangue (questo mi sembra un dato di fatto inopinabile non solo per i fumetti ma per qualsiasi altro media), quello che non capisco � perch� ormai, anche in casa Bonelli una pistola in bocca, uno stupido assassinio a sangue freddo di una vecchietta o squartamenti vari (tra l'altro senza neanche l'ironia che aveva il genere "pulp") siano diventati presentabili mentre una sana e bella scopata � ancora tab�. Cio� vedo una differenza di valori (scusate la "parolaccia") impressionante e questo mi fa incazzare non poco. Tra l'altro l'esperienza dei comics usa ha dimostrato che il genere "morte e distruzione" ha portato al collasso il mercato americano, cio� il grosso pubblico (quello che da un fumetto chiede un po' di relax dopo aver passato una giornata a lottare nel lavoro,in famiglia e nella vita in genere) l'ha semplicemente rigettato, ricordate? Si era passati da un boom del '91-'92 alla crisi del 95-96. E cosa mi tocca di vedere? Che lo stesso errore lo sta facendo ora la Bonelli. Poi magari Dampyr sar� quel successo che la Bonelli cerca per ripetere quello di DD,e glielo auguro.
Giulio Capriglione: Ripeto: a mio avviso le scene splatter sono solo una scelta degli autori, e poi, a essere sinceri, io non vedo questa pazzia per il macabro, non mi pare che ai lettori di oggi piacciano solo fumetti e film splatter macabri con sangue da tutte le parti, anzi, a me sembra che sia tutto il contrario: tutti ci accorgiamo che sono cose ridicole, ma sono cose ridicole se sono l'unica componente del fumetto; mi spiego: fai conto che Dampyr avesse avuto una trama esile e stupida, dei personaggi scontati e mal caratterizzati, disegni brutti... e un sacco di splatter: _questo_ si chiama poco rispetto per il lettore, ed allora sarebbe venuto logico pensare: non hanno idee, non sanno fare niente, ed allora per valorizzare e far vendere il loro misero prodotto mettono cose commerciali. Ma qui ci troviamo davanti a una storia splendida, personaggi grandiosi, disegni ottimi, e allora che bisogno avevano di mettere splatter per fini commerciali?
Nemo: Tra l'altro ti ricordo che l'episodio � ambientato in una zona di guerra: i soldati sono esasperati, inariditi da tutti gli orrori ed i cadaveri che hanno potuto vedere; sono persone ciniche e disilluse, violente e spietate; questo non significa per� che siano privi di sensazioni umane come la paura, lo sdegno, l'affetto. Le inquadrature che il fumetto ci offre non sono molto dissimili da quelle che la televisione ed i telegiornali documentano dalle zona di guerra, dove i morti ed i cadaveri sono reali...
Ogni giorno la stessa televisione ci
propina un'alta dose di violenza: non voglio dire che questo sia giusto, ma non si pu� neanche negare che il mondo che c'� fuori
dalle nostre mura sia cos�. I telegiornali riportano i fatti veri che accadono attorno a noi e si guardano bene dal risparmiarsi
ciniche e lucide descrizioni: chi non ha sentito di recente dell'operaio a cui sono stati sparati undici chiodi in testa? Chi non ha
avuto dei brividi al racconto del maniaco che ha dato fuoco alla sua vicina di casa? La violenza per� non necessita di morti o
sangue: non � forse violenza anche quella "ingenua" barzelletta che un politico italiano ha recitato con uno smagliante sorriso
all'interno di un transatlantico?
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