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| Commenti a GH/2 |
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E' partita questo mese l'avventura in edicola di Gregory Hunter: ecco i primi commenti dei naviganti!
Sono un estimatore silenzioso del vostro lavoro, e per evitare di perdermi in salamelecchi vi dir� soltanto che il vostro � uno dei pochissimi siti che visito con frequenza estrema ogni volta che mi connetto (lavoro tutto il giorno sul PC, cos� la sera al massimo scarico la posta; se ho libri o fumetti mi dedico alla lettura piuttosto che alla navigazione). Appassionato fin da bimbo di fantascienza,seguo da sempre con interesse Nathan Never e gran parte delle testate Bonelli; il mio mito indiscusso resta comunque il compianto Ken Parker. Vengo alla mia impressione della lettura di GH: non mi dispiace affatto questa faccenda di un "Tex dello spazio", e per quel parziale giudizio che si pu� dire al primo albo di una serie, sicuramente comprer� il secondo (cosa che non � successa con Brendon e Jonathan Steele); l'unica cosa che mi ha un p� - come dire - infastidito � stata, a mio parere, l'eccessiva dovizia di particolari nel presentare gran parte degli aspetti - storici, culturali e tecnologici - di questo universo parallelo che sar� teatro delle vicende che andremo a leggere. Mi piaceva, ad esempio in NN, quel gioco di citazioni e rimandi alla serie stessa che cos� fortemente dava la sensazione, all'atto della scoperta, di scenari con dovizia e coerenza costruiti (stessa sensazione provo nell'interagire con l'universo di Asimov, ritrovandomi in situazioni e mondi conosciuti in altri libri). Come lettore, mi sentivo considerato intelligente (ecco, l'ho detto!). Colgo l'occasione per ringraziare tutto lo staff di uBC per questa perla nel web. Augurandomi (prima o poi) di conoscervi personalmente e di parlare un p� - guarda caso - di fumetti, vi saluto calorosamente.
Certamente non accade tutti i giorni di pubblicare un fumetto che sia un ritorno all'avventura vera e propria, vedi le pubblicazioni Vertigo o anche in casa Bonelli dopo Dampyr, Julia, Gea,etc... Antonio Serra ha volutamente fare un fumetto con tematiche pi� semplici rispetto a Nathan Never e pi� vicino a Legs Weaver e a Jonathan Steele. Sarebbe stato pi� interessante un fumetto che avesse ricalcato la fantascienza classica tipo Flash Gordon o il Gullivar Jones di Marveliana memoria, ma � uscito solo un numero uno e vedremo come andranno le cose. Serra ha voluto fare un nuovo tipo di personaggio, ma parlando di avventura in senso stretto trovo pi� interessanti gli albi di Mark per esempio... Elena Pianta si � rivelata una bravissima disegnatrice e la prova del Ranger dello Spazio � decisamente superiore alle sue precedenti realizzazioni per Legs Weaver. Bellissimi i Kraken. Ma Serra per questa serie non dovrebbe riciclare disegnatori gi� sperimentati su altre testate ma inserire nuovissimi disegnatori , appositamente per questo personaggio. Comunque il primo numero � ben sceneggiato, preparato da chiss� quanto e appunto studiato e ristudiato... Lino Terlati
Ho letto il primo numero di GH e mi � piaciuto assai. Personalmente per� penso proprio di non fare testo, essendo un amante dell'avventura pura e della fantascienza... E' comunque un fumetto coraggioso perch� cerca di coinvolgere le nuove generazioni (e quindi lettori NON ABITUALI di fumetti Bonelli, che ormai stanno invecchiando paurosamente, credo, come media) e che andava fatto. Tra tutte le proposte della SBE � quella a cui auguro di avere pi� successo perch� un simile dato di fatto significherebbe che la nostra amata "arte" non � (come temo) destinata a scomparire o a ridursi a fenomeno elitario ristretto a pochissimi (come � successo al fumetto supereroistico). Una nota di merito va comunque data ad Elena Pianta, che credo si � calata nella parte in maniera fantastica: BRAVISSIMA! P.S.:La cover del numero due mi ricorda una vecchia copertina di Corteggi per "Il Piccolo Ranger"...ricordate (Albi del Cow-Boy n.181)?
saluti,
Il primo numero di GH mi � piaciuto. Sicuramente comprer� anche il secondo. Per gli altri si vedr�. Da quello che ho visto � un fumetto classico, che sembra inserirsi bene nella cosiddetta "filosofia bonelliana". E' un eroe buono con una spalla comica, i cattivi sono "tutti di un pezzo" e le avventure sono ricche di azione (almeno per quello che ho visto finora). Leggendolo mi sembrava di leggere qualche avventura di Flash Gordon (dove c'erano centinaia di alieni dagli aspetti pi� strani) o una rivisitazione di guerre stellari a fumetti. Sicuramente il personaggio ha delle potenzialit� notevoli e sono convinto che possa raggiungere degli ottimi risultati in termini di pubblico. D'altro canto ha, secondo me, dei punti deboli, soprattutto � un fumetto di impostazione relativamente "vecchia" (il mio riferimento a Flash Gordon non era casuale), almeno nella trama e nella caratterizzazione dei personaggi. Il disegno � invece pi� moderno, almeno in alcune tavole dove c'� tanto movimento. Non so se un ritorno all'avventura pura sar� premiato dal mercato. Io sono un appassionato di fantascienza e quindi probabilmente lo comprer�, ma finora preferisco Nathan Never (vi ricordate il primo numero "Agente speciale Alfa"? Se il primo numero di GH si merita un 7 quello era da dieci!). Inoltre io sono convinto che un racconto di fantascienza debba essere "scientificamente convincente". Invece in GH l'autore si � preso delle libert� (p.e. astronavi che sfrecciano nel cosmo con sibili assordanti, mentre tutti sanno che nel vuoto non si propagano i suoni) che se da un lato sono molto "coreografici" dall'altro mi sembrano delle bambinate.
A me personalmente � piaciuto, anche se mi sono avvicinato con diffidenza � riuscito a conquistarmi, a farmi venire voglia di prendere il numero due... in definitiva per me � promosso, per� per giudicare aspetterei ancora qualche numero per seguire l'evolversi del personaggio e del suo universo.
Per ora comunque il mio parere � ampiamente positivo.
Un personaggio classico,non c'� dubbio,forse un p� troppo classico. Cosa si pu� aggiungere alla fantascienza a fumetti dopo Nathan Never...?
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