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Gi� persino in Svizzera � arrivato Dylan Dog. Io devo ammettere che ho cominciato a leggere
Dylan Dog da poco tempo, visto che me lo ha fatto conoscere un amico
un paio di mesi fa. Prima di allora sapevo che alcuni amici lo leggevano ma io pensavo erroneamente
che si trattasse da in fumetto horror. Quanto mi sbagliavo
(anche se a dire la verit� a vedere le copertine si pu� pensare che...). Tipico di noi uomini
giudicare prima ancora di conoscere. Adesso mi sono letto praticamente
tutta la collana pi� di una volta e tutto questo come gi� detto in poche settimane. Io personalmente
ho imparato da Dylan Dog a voler provare ed a voler capire quello che
ci circonda senza giudicare per gli aspetti esteriori (una lezione per tutte ne � stato l'albo
"Johnny Freak"). Naturalmente mi piace leggere D.D. anche per i suoi contenuti
che molto spesso rispecchiano la realt� e le paure della gente della nostra era. � bello poter
immaginare per un attimo che in un mondo come il nostro potrebbero e forse esistono
personaggi come D.D. che non pesano che non fanno un senso della vita del denaro ma che in una certa
maniera hanno veramente capito il senso della vita. Purtroppo per�
voglio pure scrivere che alcune storie di D.D. sono molto appassionanti sino quasi alla fine ma poi
il finale ci lascia con l'amaro in bocca. Comunque ogni D.D. � una
piccola lezione di vita.
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Volevo raccontarvi brevemente l'incontro con gli autori di Tex che ha avuto luogo il 16 aprile scorso alla Mostra per i Cinquant'anni di Tex, a Torino. Erano presenti Claudio Nizzi, Mauro Boselli e Claudio Villa. Nizzi e Boselli hanno presentato il "loro" Tex molto apertamente, raccontando la loro storia di autori, e non risparmiandosi critiche reciproche. Da quanto detto emerge abbastanza chiaramente l'atteggiamento "da conservatore" di Nizzi, che propone un Tex fedele a modelli ripetitivi e volti semplicemente a celebrare un "texianit�" sempre uguale a se' stessa per poter essere (a detta di Nizzi) sempre apprezzata e riconoscibile dalla maggioranza dei lettori. Boselli invece propone molte variazioni sul tema e ritiene che il lettore abbia diritto ad avere suspense e sorprese e qualche novit�, rifacendosi al Tex delle origini. Io ho fatto un intervento molto Boselliano, criticando Nizzi per l'artificiosit� e la freddezza delle sue ultime storie, e rimproverandogli l'atteggiamento di esagerata ironia che sfocia in farsa e finisce per ridicolizzare lo stesso contesto texiano (leggi Tigre Nera). Ho poi espresso perplessit� (o meglio timore) per la futura storia sul ritorno di Mefisto, esortando a fare attenzione, perch� Mefisto non � una macchietta. Risposta di Nizzi (sic): "Mefisto � (sottolineato) una macchietta!" Segue accesa discussione in cui io contesto Nizzi, e Boselli e Villa mi difendono attaccando a loro volta Nizzi. In sintesi, a parte il mio timore (evidentemente fondato) che Nizzi ci rovini il "sacro" personaggio di Mefisto riducendolo ad una macchietta, ci� che ho espresso ai due autori � che Nizzi scrive un Tex formalmente pi� corretto e vicino al modello classico ma che manca di "pathos" e fa un mucchio di cose scontate, "svuotandosi" del suo carisma originale, mentre Boselli, pur concedendosi (e concedendo ai lettori) molte pi� licenze rispetto allo standard del personaggio, in fondo ricrea maggiormente l'atmosfera tesa, emotiva, drammatica, "sentita" che aveva caratterizzato sia il primo G.L. Bonelli sia quello classico pi� riuscito.
(prosegue sul Dopolavoro 98.05) |
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Pi� che uno sceneggiatore, un tragediografo
Lo ammetto: sono parziale, molto parziale, adoro Boselli. Sar� anche, anzi � sicuramente
enfatico e retorico, ma con quale grandiosit�!! Le sue non sono sceneggiature ma autentiche tragedie!
Talvolta � talmente ingenuo da cadere nel patetico, ma con una forza che nessun altro ha attualmente
in casa Bonelli. Nella media i disegni.
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E' mai possibile che il miglior fumetto italiano debba sempre soffrire di scarsa attenzione da parte di editori ed ultimamente anche da parte dei suoi autori? La speranza � l'ultima a morire... forza Ken ti aspettiamo!
E' assurdo che non ci sia impegno globale della cultura italiana per non far morire Ken! Sig. Bonelli, La preghiamo di farsi carico, con la sensibilit� e la passione che la contraddistinguono, di consentire nuove pubblicazioni inedite di Ken Parker: se Lei vuole, riuscir� a trovare i giusti canali pubblicitari per far amare ed acquistare gli albi di Ken! E' portatore di cose universali e fuori da ogni moda: quindi ha tutte le caratteristiche per piacere anche ai giovani!
L'interruzione della serie non dipende dall'editore, ma da alcune divergenze di opinioni fra i due autori, Giancarlo Berardi e Ivo Milazzo. Ora Berardi si sta dedicando al suo nuovo personaggio, Julia, mentre Milazzo � al lavoro su un Texone, di cui vi abbiamo gi� mostrato alcune tavole in anteprima.
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