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Sog. e
Sce. Mauro Boselli
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Una storia gustosa e divertente, che, pur affidandosi prevalentemente all'anima più fracassona e tamarra della testata, si fa ricordare soprattutto per due motivi:
La sceneggiatura fresca e brillante di un Boselli in forma, capace di gestire al meglio tanti personaggi senza addormentare mai la narrazione, il cui ritmo rimane infatti sempre sostenuto. Piacevoli anche i dialoghi sempre in bilico tra la funzionalità e l'ironia. Questa storia si fa infatti apprezzare ancor di più proprio perchè non si prende mai troppo sul serio, rivelandosi quasi un virtuoso divertissement tinto di horror.
La figura di Ixtlan: finalmente un maestro della notte veramente tosto, ma soprattuto pragmatico. Perchè rischiare scontrandosi direttamente con Harlan, quando si può delegare a comuni mortali il compito di eliminare il fastidioso dampyr? Ixtlan si conferma un antagonista di spessore: la vittoria quasi totale che riporta in questa storia non fa che accreditarlo ancor di più come uno dei nemici più carismatici della serie.
Il resto è solo contorno, sebbene di ottimo livello: si spara, si succhia sangue, Tesla compie evoluzioni mirabolanti... ordinaria amministrazione, insomma!
  

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Nicola Genzianella
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Anche Nicola Genzianella sembra essersi divertito: i suoi disegni, estremamente funzionali come sempre, riescono qui a essere anche piuttosto piacevoli. Eccellente ad esempio il prologo ambientato all'hotel Luxor, dove i protagonisti si trovano catapultati in una cripta egiziana.
Genzianella denuncia tuttavia qualche limite quando si trova a rappresentare elementi fantastici: rigidissimo, ad esempio, il suo drago a pag.28, così come il King Kong che irrompe all'hotel Manhattan. Limiti che, almeno in parte, si ripercuotono anche sui vampiri, le cui caratteristiche deformazioni facciali non ci sembrano particolarmente riuscite.
  
Enea Riboldi firma un'ottima copertina, la cui unica pecca è forse l'eccessiva staticità dei due personaggi.
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