IT-DD-278
IT-DD-278Discesa nell'abisso
- Trama
In un normalissimo condominio Roxy e Angela, due gemelle, sembrano essere le uniche a rendersi conto dei brutali omicidi dei loro coinquilini, delle morti infatti pare non esserci prova. Toccherà a Dylan indagare e scoprire quale orrore si nasconde tra le mura del fatiscente palazzo.
Valutazione
ideazione/soggetto






3/7
sceneggiatura/dialoghi






2/7
disegni/colori/lettering






5/7






3/7
sceneggiatura/dialoghi






2/7
disegni/colori/lettering






5/7
47%
data pubblicazione 26 Ott 2009
testi (soggetto e sceneg.) di
Pasquale Rujucopertina di
Angelo Stanodisegni (matite e chine) di
Alessandro Policopertine
tag
Condominio, icone vitali, gemelle
Annotazioni
Commento critico
Siamo nel filone delle case infestate con tanto di morti, riti occulti e figure inquietanti. Il tutto si svolge quindi per le scale e gli antri di un fatiscente palazzo stile new liberty. L'ambientazione è degna di nota, almeno quanto la resa grafica. Difatti l'esordiente Poli contribuisce notevolmente alla creazione dell'impatto orrorifico della storia con i suoi tratti scuri, l'efficace espressività dei personaggi e l'impressionante resa degli angusti spazi in cui Dylan si va a cacciare. Le note positive o comunque interessanti finiscono purtroppo qui. Questo perché ci ritroviamo con una storia per lo più narrata e davvero poco vissuta: Dylan è quanto mai superfluo, non incide (né sui cattivi né tantomeno sulle gemelle) e non risolve poi molto. Le due sorelle non corrono mai veri pericoli e si limitano ad esser un po' preoccupate per quello che accade nel loro palazzo. L'orrore vero e proprio è limitato a poche scene e lo svelamento del mistero è affidato ad una lunghissima dissertazione del cattivo(?) di turno. Questo comporta non un rallentamento, ma una vera a propria frenata nel ritmo della storia che già da principio non era certo rapido e disinvolto. Troppo poco dunque per poter creare aspettative o coinvolgimento per la seguente scena finale che quindi scivola via priva di pathos.Un peccato pertanto non aver sfruttato meglio l'esordio di Poli e la comunque sufficiente idea alla base dell'horror.
Una nota a margine per la copertina: Stano centra il cuore della storia suggerendo l'idea del soggetto in modo efficace ma forse manca di coerenza con l'atmosfera causa una eccessiva luminosità della scena.
Note e citazioni
- Primo albo di Dylan Dog per Alessandro Poli, che in ambito bonelliano aveva già lavorato con Pasquale Ruju creando graficamente Demian, di cui ha anche firmato le copertine.
- Franz Harron esegue (pag. 35) il Faust di Franz Liszt (1811 - 1886), compositore, pianista e direttore d'orchestra Ungherese. Questi compose "La Sinfonia del Faust" che fu eseguita per la prima volta a Weimar nel 1857 per l'inaugurazione di un monumento a Goethe e a Schiller
- Come ampiamente spiegato a pag. 81, a metà del lunghissimo spiegone (almeno 16 pagine), il figlio di John Barden usa un alias prendendo per cognome quello materno e per nome quello del musicista Franz Liszt. Per rimandare la sorpresa difatti Dylan, quando riconosce il Faust suonato da Harron/Barden, nomina del musicista ungherese solo il cognome.
- In ordine abbiamo gli omicidi dei coniugi Calloway a cui assiste Roxy; poi è la volta di Terence Midland a cui assiste invece Angela; in seguito è il turno del signor Richler; infine arriva il momento della vedova Shine. Questi ultimi due muoiono lontano da testimoni.
La frase
"Vi sono residenze in Europa... grandi ville, palazzi, perfino ospedali... che sono stati costruiti in modo da preservare la memoria dei loro abitanti... sotto forma di icone vitali.""Icone vitali?"
"Simulacri uguali alle forme di vita originali, in tutto e per tutto, ma che rimangono legate all'edificio che le ospita."
John Barden svela a Dylan, Angela e Roxy il mistero del palazzo, pag. 76


