Carlo "Perogatt" Peroni
Articolo
- Intervista multipla per i dieci anni di uBC
una serie di domande su passato e futuro, poste a noti esponenti del mondo del fumetto
Biografia
Al fianco dei �mostri sacri� del fumetto italiano, Carlo Peroni (nato a Senigallia il 24 novembre 1929) � un disegnatore che ha influenzato grandemente l�immaginario collettivo degli italiani.Il nome �Peroni�, probabilmente, evoca, alla maggior parte degli italiani, tuttalpi� una birra, eppure dietro questo nome ci sono le suggestioni che hanno accompagnato gli ultraquarantenni durante gli anni del boom economico (e oltre). In particolare per il grande lavoro prodotto per il mondo della pubblicit�, confluito nei vari caroselli televisivi � a Carlo Peroni infatti che si deve l�animazione del celeberrimo
In giro per la rete
PeroPortale
il portale di Perogatt
PeroBlog
blog di Carlo Peroni
Il Giornalino
sito ufficiale della rivista
In una carriera durata pi� di mezzo secolo Carlo Peroni � passato dal mondo della pubblicit� alla collaborazione a periodici cattolici, quali "L�Aspirante" e il "Vittorioso", a pubblicazioni di stampo comunista, come "Il Pioniere", senza particolari turbamenti. Rilevante la sua entusiastica partecipazione (alla fine degli anni sessanta) al settimanale demenziale "Tilt", primo assoluto esperimento del genere in Italia. Peroni � un grande disegnatore caricaturale (che per� non ha disdegnato, in pi� di una occasione, di produrre testi e inventare personaggi propri). Il suo tratto, per quanto inconfondibile e personale, si pu� collocare a met� strada fra quello di Benito Jacovitti e quello di Lino Landolfi.
Sarebbe impossibile ricordare qui tutti i personaggi cui le matite di Peroni hanno dato vita, citeremo solo i passi pi� eclatanti della carriera di un artista poliedrico, appassionato, curioso e soprattutto instancabile.
1949| Realizza "Lillo, Lalla e Lello" per il settimanale "L�Aspirante". Si firma con lo pseudonimo Perogatt che diventer� il marchio di fabbrica.
1951| Inizia la collaborazione con "Il Vittorioso".
1954| Crea, per "Il Vittorioso", il suo personaggio forse pi� famoso in Italia:
1960| Inizia la collaborazione per il settimanale comunista "Il Pioniere".
1962| Per il settimanale cattolico "Il Piccolo Missionario" crea l�indovinato personaggio di
1968| Lo troviamo (con Castelli, Baratelli e Gomboli) tra i fondatori della rivista "Tilt".
1970| Sempre con Castelli (ai testi) lavora sulla rivista "Horror" edita da Sansoni e diretta da Pier Carpi e dallo stesso Castelli. Su "Horror" pubblica "Il gabinetto del dott. Horror" e, inoltre, "Zio Boris", strip di un certo successo, che vede cimentarsi nei disegni (oltre che nei testi) Alfredo Castelli, mentre Peroni, per ricambiare il favore, lavora anche ai testi. Sempre su Horror (e sempre con Castelli ai testi) disegna "I racconti dell�Angelo Nero".
Collabora anche per la rivista "Psyco" (un esempio di rivista di buona qualit� proditoriamente chiusa dall�editore) cui collaborano, tra gli altri, Pier Carpi, Castelli, Bonvi e� Francesco Guccini, nella insolita veste di sceneggiatore delle storie disegnate dallo stesso Bonvi. Peroni vi pubblica il personaggio del
Inizia la sua collaborazione con "Il Corriere dei Piccoli", rinato da una costola del "Corriere dei Ragazzi".
Per "Cucciolo" e "Tiramolla", periodici a fumetti delle Edizioni Alpe, propone, assieme a Castelli, una versione pi� edulcorata e per ragazzi del personaggio di
1971| In faticosa collaborazione con Tiberti, inventa il fortunato personaggio di
1976| Inizia a collaborare con "Il Giornalino" per cui crea
1984| Per il settimanale "Pi�" scrive e disegna le storie di
1991| Pubblica, sul "Giornalino", "L�Ispettore Perogatt", una specie di auto-caricatura. Sempre sul Giornalino realizza i personaggi di Hanna e Barbera (in particolare si dedica a
1998| Si innamora dell�informatica e da quel momento inizia a creare una molteplicit� di siti personali, pieni zeppi di immagini, giochi, suoni e scherzi, in cui � veramente difficile orientarsi (sconsigliati ai claustrofobici).
2004| Sempre per "Il Giornalino" crea
2005| Crea il Peroblog, che diventa anche una storia del fumetto italiano vista dall�osservatorio perogattiano.
Prosegue la collaborazione con "Il Giornalino" per cui pubblica
Dice di s� stesso
"Non mi sembra di aver sbagliato qualcosa. Questo perch� ogni volta che pensavo di aver sbagliato, a distanza di anni ho scoperto che avevo invece fatto bene. Quindi, se adesso dicessi che ho sbagliato in qualcosa sicuramente fra due o tre anni dovrei ricredermi."
Dice dei colleghi
"�Gente un po� pazzoide�Infatti, delle persone serie farebbero un altro lavoro, magari guadagnandoci di pi�, ma divertendosi di meno�"Vedere anche...
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