A che ora è la Fine del Mondo?
Tuoni, fulmini, demoni, angeli malvagi, grifoni, vulcani nell'Artico... Enoch prosegue nella sua Apocalisse Bonelliana. E attendere sei mesi per una nuova puntata diventa sempre più difficile...
Recensione di R.Gallaurese | | gea/
A che ora è la Fine del Mondo?
Scheda IT-GE-14
- Crollo del portale, Il
valutazione 84%
Ritmo serrato
Avevamo già qualche sospetto, leggendo i capitoli precedenti, del fatto che Enoch stesse portando tutti i nodi della saga di Gea al pettine. Tutto quel parlare di Apocalisse, tutte quelle creature che volevano allontanarsi dalla Terra per sfuggire al Conflitto in arrivo e, soprattutto, quell'oscuro e terribile Arconte che sembrava racchiudere in sè tutti quegli oscuri indizi. Ora, divorando le 132 pagine di questo episodio (e divorandole in tempi decisamente brevi!!) i nostri sospetti diventano realtà: i Baluardi devono affrontare una nuova Grande Guerra e qualsiasi epico scontro visto negli episodi precedenti viene ridimensionato a semplice "scaramuccia".
Enoch sa come si scrive e disegna una battaglia fantastica e lo dimostra attraverso tavole che trasudano magia ed epicità ad ogni vignetta. Per la giovane Gea, aiutata dai Pesanti Bluto e Thorwald, è giunto il momento di affrontare faccia a faccia il mortale Arconte al quale è legata da un rapporto che potrebbe avere addirittura generato, in passato, la sua ascendenza. Sullo sfondo di questo duello assistiamo alla formazione di vulcani fra i ghiacci, demoni mostruosi che volteggiano tra noi, scontri fra tecnologia e misticismo e chi più ne ha più ne metta!
Una nuova Gea
La saga che si sta srotolando su questa testata da tre numeri a questa parte sembra costringere il lettore a rivedere ciò che è avvenuto fino ad ora nelle avventure di questa giovane eroina. Infatti pare che le vicende narrate nei numeri compresi tra l'1 e l'8 abbiano in qualche modo agito da "Introduzione", presentando eroi e antagonisti, sviluppando una complessa ed efficace "mitologia", frutto dei molteplici interessi dell'autore. Ora, invece, Enoch sembra voler passare alla "Fase B", il consumo della pietanza dopo averla preparata, manipolando con sapiente efficacia tutti (ma proprio tutti) i personaggi presentati negli episodi precedenti. Certo, non rinuncia a nuovi arrivi (qui entra in scena l'inquietante Tamura, Baluardo "Dormiente") ma fa molto piacere notare come anche i pezzi apparentemente più insignificanti del puzzle-Gea abbiano in realtà una collocazione precisa.
Va notata, inoltre, la quasi totale assenza di ironia, uno degli elementi che maggiormente caratterizzano la testata e la sua protagonista. Il ritmo è così impetuoso e vorticoso da non lasciare quasi spazio ad intermezzi divertenti (se si escludono i due Pesanti e il simpatico Sigfrido, il cui fascino strega persino un Eliminatore!). Se ad una prima analisi questa mancanza sembra un punto debole dell'albo in realtà è segno di grande competenza: Enoch sa bene che nessuno ha voglia di scherzare a questo punto della storia. Aggiungere battute o gag in maniera forzata, solo perchè "Gea è sempre stata così" sarebbe stata una mossa sbagliatissima e avrebbe danneggiato la storia. Senza contare che la stessa protagonista sembra stia uscendo decisamente "modificata" da questo evento epocale e siamo certi che la sua divertente immaturità subirà uno scossone nelle prossime avventure.
Nel complesso, un gran bell'episodio, anche se fortemente vincolato al precedente e al successivo. Piacerà moltissimo a coloro che hanno seguito Gea dal primo episodio e ha le carte in regola per attirare anche nuovi lettori.
Il crollo del portale - Gea n.14, di Luca Enoch (testi e disegni)
Novembre 2005, semestrale, in edicola - Sergio Bonelli editore, € 3,00
Vedere anche...
Scheda IT-GE-14
- Crollo del portale, Il
valutazione 84%


