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Guido Crepax era triste
"Beh, oggi il ragazzino (il fumetto ndr.) è triste" conclude Paolo Bacilieri
nel suo saluto, riportato sotto, al grande artista che si è spento a Milano
il 31 luglio di quest'afosissima estate.
"Crepax è un autore che stimo moltissimo, certamente uno dei più grandi
della storia dei comics. La prima cosa che mi viene da dire è che lui è
tanto importante, rivoluzionario e innovativo quanto praticamente privo di
epigoni. Non ci sono fumettisti che abbiano ripreso la sua lezione, com'è
avvenuto, per esempio per Dino Battaglia, Hugo Pratt, Josè Muñoz o Moebius
Sono trascorsi solo quattro mesi da quando Bacilieri raccontava così a Franco Busatta, sul primo volume della collana "Making of". Parole che oggi ci piace leggere interpretando quelle "è": come se fossero senza tempo. N.B.:Cliccare sul'immagine per vederle ingrandita (dimensioni 800x1040 pixel).
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