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Tasso di insoddisf. e di crescita Chi compra un fumetto è sempre soddisfatto? non è detto.. Il nostro sondaggio chiedeva, per ogni testata letta, di indicare se si era in media "soddisfatti" o "non soddisfatti". I dati di soddisfazione di ogni testata che troverete qui sotto sono relativi solo a chi ha dichiarato di essere un lettore abituale della testata. Si potrebbe pensare che chi acquista tutti i mesi un fumetto sia per definizione soddisfatto, ma non è così. Il mondo del fumetto è soggetto al fenomeno del collezionismo: è difficile interrompere l'acquisto di una serie che si segue da tanto tempo, anche se, inevitabilmente, la qualità delle storie in una produzione seriale attraverserà alti e bassi. E proprio la fedeltà indotta dal collezionismo aiuta le testate a superare i momenti di bassa qualità senza perdere troppi lettori. Quindi i dati che seguono hanno valore solo se riferiti al momento attuale e non certo a tutta la vita del personaggio. ![]() Come leggere il grafico. Il tasso di insoddisfazione è in pratica un indice della qualità delle storie che ogni testata ha presentato almeno nell'ultimo anno passato. A livello teorico il numero totale dei lettori è da considerarsi come "attenuante" ovvero le testate che hanno una massa maggiore di lettori avranno per forza un po' più lettori insoddisfatti. Le testate che vendono meno, hanno in teoria già perso i lettori insoddisfatti e chi resta è più probabile che sia soddisfatto. Interpretazione del grafico. Il tasso di insoddifazione medio della SBE è il 12,3% contro il 6,5% del 1998. Nel complesso quindi c'è stato un netto peggioramento di quasi 6 punti. La media è anche il dato su cui confrontare le varie testate: quelle con insoddisfazione più alta del 12,3% sono quelle che "vanno male". Dopo verrà anche fatto il confronto con i singoli dati del 1998. Grande performance per Magico Vento che non contento di vincere spesso il premio INCA come miglior serie dell'anno ottiene dal sondaggio un minimale 1,6% di insoddisfatti. Subito dopo si piazza Napoleone con il 2,2%, ma è una testata che ha meno lettori. Buoni tutti i risultati delle "testate nuove" (a parte Brendon), il che giustifica anche dopo due anni la tecnica adottata dalla Bonelli di lanciare molte nuove serie, andando così ad ottenere facilmente livelli di soddisfazione più alta magari raccogliendo il pubblico in fuga da altre testate che altrimenti si rischierebbe di perdere. E' interessante rilevare come la media delle "testate nuove" (da Magico Vento in poi) sia del 7% mentre la media delle "testate classiche" è del 16,9%. Due parole sulle maglie nere: sono davvero alti i livelli di insoddisfazione per Legs e Mister No. A seguire Dylan Dog, Martin Mystère e Nathan Never. Siamo di fronte a testate che hanno 1 lettore su 5 che si dichiara insoddisfatto (ma che comunque intende continuare a comprare la testata). ![]() Come leggere il grafico. Vengono messi a confronto i tassi di insoddisfazione 2000 con i dati del sondaggio 1998. Naturalmente i dati non sono disponibili per le testate uscite dopo tale anno. Interpretazione del grafico. Va subito detto che tutte le testate accrescono l'insoddisfazione, ma si possono dividere le testate in due gruppi: quelle con un incremento sopra la media del 5,8 e quelle con un incremento sotto la media. L'incremento maggiore è quello di Martin Mystère per cui cresce l'insoddisfazione di 14,8 punti. Sulla stessa grandezza ci sono Nick Raider (che partiva da un livello veramente molto basso), Mister No e Dylan Dog.
Cresce sotto la media Nathan Never
che nel 1998 aveva i lettori più insoddisfatti
ma passando dal 14,2% solo al 19,2%
è stato sorpassato da ben 4 testate.
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