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Riproduciamo in questa pagina l'interessante intervista apparsa sul sito paulista Estadao.com.br, redatta da Ricardo de Souza con la collaborazione di Wagner Augusto (che ha contattato Berardi) e Julio Schneider (che ha tradotto l'intervista prima della stampa sull'Estadao)
Intervista a Giancarlo Berardi S�o Paulo - I lavori di Giancarlo Berardi non sono semplici fumetti, bens� pura arte nel senso che inglobano un'infinit� di riferimenti artistici dello scrittore. Nato a Genova, nel 1949, Berardi ebbe esperienze come autore e attore di teatro dilettante ed � ancora innamorato pazzo della musica. In esclusiva allo Estado, l'artista italiano parla di Shakespeare, Marilyn Monroe, della sua "partnership" con Ivo Milazzo, dell'ammirazione per Caetano Veloso e, ovviamente, dei suoi fumetti, Ken Parker e Julia. Le sue storie sono invariabilmente piene di riferimenti al teatro, al cinema, alla musica, alla letteratura e ad altri campi delle arti. In Un principe per Norma lei incentra la narrazione su un allestimento scenico di Amleto. Perch� la scelta di quest'opera di Shakespeare? Amleto � il personaggio shakespeariano che amo di pi� e che mi sembra riflettere meglio la nostra epoca. Si tratta di uomo tormentato, insicuro, probabilmente depresso, che ha alle spalle una tragica storia familiare e davanti a s� un destino ineluttabile. Mi sembra una straordinaria metafora della condizione in cui vivono molti giovani d'oggi, sempre pi� schiacciati tra i problemi della famiglia e quelli della societ�. L'opera di Shakespeare ha le caratteristiche di un "caso" freudiano, pur essendo stata scritta secoli prima della nascita di Freud. Ci sono anche altri riferimenti, ad esempio Marilyn Monroe e la scrittrice inglese Elizabeth Barrett Browning, nonch� musiche classiche nordamericane. Ci parli del suo legame con questi nomi e con la musica. Sappiamo che lei ha fatto parte di un gruppo musicale chiamato Gli Scorpioni...
Norma Jean � il vero nome di Marilyn Monroe, un'attrice utilizzata quasi sempre in film brillanti, o comici, che per tutta la vita ha desiderato (a tale scopo ha frequentato anche l'Actor Studio) di interpretare ruoli drammatici, senza mai riuscirci. Quando pensai alla trama di "Un principe per Norma", decisi di offrirle una doppia occasione, anche se tardiva: oltre a vestire i panni di Ofelia, il personaggio drammatico per antonomasia, avrebbe potuto interpretare anche se stessa, rivelando la sua sofferenza per la mancata maternit�, la sua fragilit� emotiva che la spingeva verso gli uomini, e la sua acuta sensibilit� che trovava sfogo nella poesia. � stato un omaggio a un'attrice e a una donna che ha lasciato un segno profondo dentro di me. Lei ha lavorato per 30 anni circa con Ivo Milazzo. Cosa pu� dirci su questo lungo periodo di lavoro in coppia? State progettando un nuovo lavoro insieme? Lavorare con Ivo Milazzo � stato un privilegio, perch� si tratta di un grande disegnatore. In questo senso, sono stato molto fortunato: in trent'anni di carriera ho collaborato con alcuni tra i migliori narratori grafici italiani e internazionali. Al momento, la strada di Milazzo e la mia si sono divise. Per quanto riguarda il futuro, non escludo nulla; se ci sar� un'occasione interessante, sar� ben lieto di ritrovare il mio vecchio compagno di avventure. Ken Parker ha conquistato migliaia di fan in tutto il mondo. Cosa significa per lei questo personaggio? Ken � come un fratello. Anzi, di pi�, in realt� � proprio una parte di me, una sorta di alter ego, uno specchio in cui per venticinque anni ho riflesso i miei sogni, le mie emozioni, le mie idee, le mie amarezze, le mie speranze per un'umanit� e per un mondo migliori. Mi manca Lungo Fucile, ma la vita mi ha insegnato a guardare avanti. Se un giorno ci ritroveremo, non perderemo tempo in saluti e spiegazioni. Baster� un'occhiata per capirci. Attualmente lei ha un grande successo con Julia. Questo � l'unico progetto su cui lavora in questo momento? S�, Julia � l'unico progetto a cui sto lavorando e non potrebbe essere altrimenti, perch� mi impegna una media di dodici ore al giorno per cinque giorni alla settimana. Un ritmo pesantissimo che spero di poter allentare con il passare del tempo e il consolidamento della serie. Ha intenzione di venire in Brasile? Ci sono possibilit� per Julia di essere pubblicata da noi?
Il Brasile � uno dei miei sogni nel cassetto. Ho tanti amici nel vostro paese, a cominciare da Rosana e Wagner Augusto, e senza dimenticare Laerte, Ziraldo, Mauricio de Souza, che non vedo da tanti anni. Quando uscivano le storie di Ken Parker, ho ricevuto parecchie lettere e alcuni brasiliani sono venuti anche in Italia a trovarmi. Ricordo una ragazza bellissima, di nome Olaia, che desiderava apparire in una storia di Ken. Chiss� se ha trovato il suo biondo eroe. La pubblicazione di Julia in Brasile non dipende da me. Questa domanda andrebbe posta ai vostri editori. Io sarei felice di sentirla parlare nella vostra lingua. E se proprio non c'� possibilit�, potrei sempre spedirla l�, magari in vacanza, per vivere una delle sue avventure!
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