Articolo
- Intervista multipla per i dieci anni di uBC
una serie di domande su passato e futuro, poste a noti esponenti del mondo del fumetto
Recensione
- Beverly Kerr
nuovo personaggio di Max Bunker
Scheda
- Alan Ford
serie mensile creata nel 1969 da Magnus & Bunker, � una divertente e feroce parodia della societ� contemporanea
1) 1996-2006... pensando rapidamente agli ultimi dieci anni come � cambiato il fumetto e il suo mondo editoriale (in Italia e/o all'estero)?
Un passo avanti e due indietro. Con ritmica ossessiva.
2) Finito il boom di Dylan Dog si � iniziato a parlare di crisi del fumetto italiano. Ma la cosiddetta "crisi" oggi c'� veramente? In caso di risposta positiva, direbbe che la crisi riguarda principalmente quale tra le seguenti ipotesi?
Tutti gli elementi sono validi per il cocktail "crisi". Si pu� disquisire se valutare pi� di una voce o meno dell'altra ma l'amaro calice � quello. Bere ghiacciato con l'aggiunta di una oliva verde, colore della speranza.
3) A questo proposito la recente tendenza (in Italia) di allegare ristampe di fumetti a quotidiani o riviste come va valutata?
Positivamente.
4) Immaginiamo di andare a cercare un fumetto nel 2016. La prima cosa che mi viene in mente �...
Sono su una base spaziale in mezzo tra Marte e Venere. Prendo un drink antispasmo spazio profondo e la copia di Alan Ford direttamente dal distributore automatico.
5) Qual � oggi il rapporto del fumetto con gli altri media come cinema, videogiochi�?
Stimolante come la maionese nel caff�...
6) A met� degli anni '80 abbiamo opere come Watchmen o Dark Knight Returns che influenzano schiere di autori. Nel periodo considerato esistono opere (non solo italiane) dall'impatto equivalente o comunque significativo?
Un autore di vaglia non deve essere influenzato da quello che fanno i contemporanei. L'unica influenza consentita � quella del periodo di formazione culturale.
Tutti gli elementi sono validi per il cocktail "crisi". Si pu� disquisire se valutare pi� di una voce o meno dell'altra ma l'amaro calice � quello. Bere ghiacciato con l'aggiunta di una oliva verde, colore della speranza.
7) Sono ormai quasi vent'anni che i manga vengono pubblicati in Italia.
Ci hanno influenzato come autori o come lettori? E in termini positivi o meno?
Viviamo in una Pearl Harbour culturale!
8) Italia / Francia: fuga di cervelli (e matite) o possibili sinergie editoriali per cambiare anche il mercato italiano?
Se i "cervelli" in fuga sono quelli che penso io, conviene augurar loro buon viaggio e sperare nel non ritorno!
9) Nel 1995 inizia a diffondersi internet come fenomeno di massa. Nel 2001 appaiono nella rete italiana i primi esperimenti di "fumetto elettronico" (nato per il web e non trasposto dalla carta).
Nel 2006 la giapponese NTTSolmare dichiara che in un mese vengono scaricati a pagamento nei cellulari "3 milioni di manga digitali".
I cosidetti webcomics sembrano per� ancora cercare una propria identit� e molti autori sembrano tuttora non riconoscergli una vera dignit�.
C'� futuro per questa particolare forma di fumetto?
Spero proprio di no!
9bis)...e si pu� parlare di fumetto senza carta?
Sarebbe un ossimoro!!
10) Le fanzine cartacee dalla incerta diffusione e certissima passione dei produttori sono scomparse. Al loro posto le varie web-zine. Abbiamo perso o guadagnato qualcosa nel cambio?
Risposta ardua: � meglio una pedata negli stinchi o un pugno in testa?
11) Internet pone un'altra domanda: quale rapporto tra autori e "forum di discussione"? L�interazione tra autore e lettore non � mai stata cos� facile e pubblica come oggi. Fermo restando il diritto di ognuno di scegliere la propria �politica� in questo senso, se doveste consigliare un collega, suggerireste come Clifford D.Simak al neoscrittore Asimov: "Isaac, ora che sei dall'altra parte della barricata non puoi pi� battibeccare con i lettori sulla pagina della posta delle riviste"?
Sorry ma non amo Internet al di la del servizio informativo.
12) Uno sguardo al passato. Recentemente � stato finalmente ristampato il Commissario Spada. Ci sono altri fumetti italiani immeritatamente sepolti di cui le ultime generazioni di lettori non hanno potuto usufruire?
C'� una lista lunga come l'elenco telefonico. Penso che chi � preposto alle scelte sia permeato dalla giusta sensibilit�.
13) Uno sguardo al futuro. Tra i nuovi autori italiani pubblicati negli ultimi 10 anni, salta in mente qualche nome come possibile nuovo Hugo Pratt / Bonvi / Caprioli / Sergio Bonelli...?
I primi tre hanno una personalit� artistica molto forte, ben radicata che li rende quasi unici. Non vedo all'orizzonte nessun loro epigono. Mentre invece per i simil-Bonelli ci sono buone speranze!
14) 2006-2016... pensando ai prossimi dieci anni che linee di tendenza si possono vedere nel futuro dei fumetti (in Italia e/o all'estero)?
Mi riterrei gi� fortunato l'essere capace di intuire in concreto le tendenze del prossimo anno.
15) Un consuntivo personale della sua attivit� e della sua casa editrice in questo ultimo decennio?
I consuntivi si fanno quando si termina qualcosa. C'� tempo.
16) Il futuro di Max Bunker: ...Nausicaa e quali altre sorprese?
Su Nausicaa sto lavorando da diversi mesi. Le sorprese, per rimanere tali, non devono avere anticipazioni.
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