Avanguardia e giapponismo decadente
questa la divisa della casa editrice Le Lézard Noir
Intervista di C.Patruno | | interview/
Avanguardia e giapponismo decadente
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Pagina 2 L'ACBD (Associazione francese dei Critici di Fumetto) ha intitolato il suo bilancio del panorama francese 2005 "l'anno della mangalizzazione".
Mentre tutti si precipitano sull'acquisto dei diritti d'autore, alla ricerca del blockbuster che farà esplodere le vendite, é raro trovare traduzioni di autori in margine alla produzione massificata e commerciale. A parte gli sforzi di Boilet col suo manifesto per "La Nuova Manga", é molto difficile procurarsi opere giapponesi "altre". Per non parlare ovviamente dei protagonisti della scena alternativa.
La casa editrice Le Lézard Noir - La Lucertola Nera - si impegna a portare in Francia artisti poco "evidenti", come Suehiro Maruo e Makoto Aida.
Il primo, classe 1956, provenienza decisamente underground, non indietreggia davanti a racconti espliciti sulla prostituzione delle liceali con lo scopo di fare acquisti di moda (enjokosai), sulla delinquenza minorile, sulla morte, mescolando in uno stile freddissimo e raffinato la violenza, il sesso, il grottesco, il morboso. Non mancano immaginario nazista e elementi scatologici (tipici questi ultimi di una certa cultura giapponese). I suoi tocchi di poesia lo hanno fatto paragonare agli europei Bataille, Belmer o de Sade.
Indubitabilmente disturbante, talmente estetico che a volte la purezza del tratto e la grazia di certe tavole perturbano il lettore per il contrasto con la crudezza del soggetto, Maruo é notevole anche per la capacità di immergersi in percorsi mentali deviati, fantasmi e deliri della società giapponese contemporanea, nella sua deriva giovanile. "Gâro" è una rivista giapponese nata nel 1964, dietro la spinta della corrente che reclamava un manga più adulto e realistico, la Gekiga. La rivista diventa il faro di tutte le avanguardie e ospita gli autori che sono a margine (e vogliono restarci) della massificata produzione dominante e commerciale. Oggi le sue serigrafie si vendono a peso d'oro, ma agli esordi di carriera fu rifiutato da un magazine Shônen perché troppo esplicito... e poi da una rivista pornografica perché troppo strano, trovando infine asilo presso "Gâro".
Il secondo faro della casa editrice, Aida, é nato nel 1965. Artista, il suo successo in Occidente comincia con delle esposizioni a New York nel 2000 e Madrid nel 2002. Realizza installazioni e video, fra cui il celebre "I de a", performance dell'artista per raggiungere l'erezione solo guardando i caratteri calligrafici significanti "bella ragazza". Note anche le serie di illustrazioni Mi-Mi chan: é il nome di una manipolazione genetica operata nel 3000, misura 20 cm, é un alimento facile da produrre, molto succulento in versione maki, e ha l'apparenza di un'affascinante ragazza. Aida ha realizzato l'affiche di una pièce teatrale di Miike, il regista del truculento "L'audizione".
In giro per la rete
Lezard Noir
sito ufficiale della casa editrice (in francese)
Coconino Press
sito ufficiale della casa editrice
Nel suo manga "Mutant Hanako", la protagonista scopre di possedere poteri sovrumani; l'interesse della storia risiede nelle caratteristiche di erotismo trash, pornografia e visione trascendentale del mondo per una salvezza collettiva, care alla cultura giapponese. L'opera é intrisa di malessere sociale e fantasmi morbosi decisamente alla Houellebecq.
Aida é stato di passaggio in Italia con un'esposizione ma non é ancora stato pubblicato nel nostro Paese, mentre ben tre titoli di Maruo sono disponibili in italiano nella collezione "Manga Fantastico" della Coconino Press.
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