Il fumetto cinese conquista la Francia

intervista con Patrick Abry, fondatore delle edizioni XiaoPan
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Il fumetto cinese conquista la Francia
 

Il fumetto cinese conquista la Francia

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XiaoPan altro non � che la trascrizione cinese del nome del suo creatore, Patrick Abry. Questa casa editrice, sita a Figeac, ha presentato i suoi primi titoli ad Angoul�me 2006, ed � la prima ad avere portato il fumetto cinese in Francia.

Qual � lo statuto del fumetto in Cina oggi?

Il fumetto in Cina � considerato soprattutto come un medium minore, riservato ai pi� giovani, di contenuto umoristico, storico o di imitazione giapponese. Ci sono circa 500 titoli europei tradotti in cinese, e fra questi solo Tintin si vende bene -30.000 esemplari per titolo-, mentre gli altri sono sotto le 5.000 copie. La qualit� dei libri � mediocre, peggio che in Giappone. Non ci sono editori specializzati, sono tutti di Stato, e la distribuzione non � strutturata, eccettuata la catena nazionale XIN HUA, che possiede i 2/3 del mercato.

Quali sono i titoli europei che incontrano il gusto cinese?

Le serie che si possono trovare nei rari scaffali di fumetti: Tintin appunto, Les profs (Bamboo), El�ve Ducobu, Boule et Bill, Samson et N�on, Capitaine Biceps (Zep, Gl�nat).

Giovani cinesi all'epoca della rivoluzione culturale

(c) Song Yang-XiaoPan 2006

Giovani cinesi all'epoca della rivoluzione culturale<br><i>(c) Song Yang-XiaoPan 2006</i>

Com'� fatto un fumetto-tipo cinese, quanto costa e quante copie se ne stampano?

La tiratura media � intorno ai 5.000 esemplari. In passato, quando il fumetto era un mezzo di cultura e propaganda, le tirature sorpassavano le 500.000 copie -in piccolo formato, bianco e nero. Le cifre sono estremamente basse se si calcola che la sola popolazione delle citt� -dove risede la classe media- � di 450 milioni di persone!

Si trovano differenti formati: 14,5x21 cm per albi che da noi ne misurano 22x30, o formati pi� piccoli, come i manga, 13x18, o ancora dei formati pi� atipici: non c'� pi� standardizzazione oggi, e molti editori fanno prova di immaginazione e creativit�.

La qualit� della carta e di stampa � in generale mediocre, ma certi albi come "Remember" hanno avuto diritto ad una maquette molto curata e ad una stampa di qualit� -il prezzo di vendita toccava pero' le 28 yunas, ovvero 2,8 euro, quando il prezzo medio di un fumetto � fra 0,50 e 2 euro. Che si tratti di bianco e nero o colore, poco importa: esistono le 2 possibilit�, e il prezzo varia piuttosto in funzione del tipo di carta.

Data la modestia del prezzo di copertina e del numero di esemplari, gli autori non guadagnano granch�

Un ultimo dato: esiste qualche rara rivista specializzata, che esce a 50.000 o 200.000 copie, dipende dal titolo.

Benjamin, dalla sua venuta ad Angoul�me, � molto seguito ed � atteso in luglio a Japan Expo come una vera e propria star. Dato il suo successo in Cina, c'era da aspettarselo�

Il grande successo di Benjamin

(c) Benjamin-Xiao Pan 2006

Il grande successo di Benjamin<br><i>(c) Benjamin-Xiao Pan 2006</i>

In giro per la rete


XiaoPan
sito ufficiale della casa editrice (in francese)
Festival de l'Image Dessin�e
approfondimento (in francese)
Angouleme 2006
il sito ufficiale della manifestazione Francamente, speravo che diventasse una star anche in Europa! Il suo successo � dovuto soprattutto al suo stile inimitabile, alla sua capacit� di dipingere (� il termine giusto) le emozioni dei giovani, ragazze soprattutto. Malgrado abbia passato la trentina, � rimasto un adolescente e sa perfettamente esprimere in immagini i desideri e le angosce dei giovani.

Alcune opere pubblicate in Francia non lo sono state in Cina. Offrirete agli autori la possibilit� di esprimersi contro il regime, cosa che non possono fare nel loro Paese?

Conduco presso le autorit� cinese delle azioni di promozione del fumetto europeo (il Festival de l'Image Dessin�e Fran�aise a Beijing), quindi per ragioni evidenti di rapporti da mantenere, desidero evitare i contenuti troppo politicizzati o contestatari. Ma lascio altrimenti gli autori liberi di creare (� una cosa classica in Europa, ma sconosciuta in Cina, come si arguisce da certi passaggi dei manga di Benjamin).

XiaoPan porta quindi anche il fumetto europeo in oriente. Qual'� l'immagine che vorreste veicolare?

La frontiera fra cio' che � pubblicabile e cio' che non lo � cambia ogni giorno, data l'apertura del Paese verso l'esterno e l'immagine che il governo cinese vuol dare al resto del mondo. Noi speriamo di poter immettere sul mercato un fumetto di qualit� "superiore" (albi cartonati, ben stampati, con un prezzo intorno ai 3,50 euro),

Il fumetto in Cina � considerato soprattutto come un medium minore, riservato ai pi� giovani, di contenuto umoristico, storico o di imitazione giapponese.
di contenuto destinato ad adulti o adolescenti maturi. Penso che l'ultimo bastione della censura sar� il contenuto politico.

Per l'erotismo, oggi c'� modo di far passare pi� cose, anche se per ora il mercato assomiglia a quello francese della fine degli anni '50 (guardate il livello di erotismo di Tintin�)

Per ora siete gli unici editori di autori cinesi in Francia, noi li conosciamo solo tramite voi e quindi non abbiamo termini di paragone. Le vostre pubblicazioni vanno dal bianco e nero al colore, dall'autobiografia alle favole: che immagine volete rendere della Cina con questa diversit�?

Cerchiamo di mostrare cio' che riteniamo essere il meglio� il che non esclude che faremo scelte strategiche o artistiche su titoli meno commerciali. Come molti editori, funziono spesso a colpo di fulmine.

La cosa che mi premeva di pi� era evitare un'immagine di "manga cinese". Anche se in certi albi l'influenza giapponese si fa sentire, � lungi dall'essere una generalit�. In questo, credo di aver vinto la scommessa. Oggi in Cina molti autori ci contattano per poter pubblicare le loro opere, in particolare quelle non immettibili sul mercato locale. Ho posizionato XiaoPan in un'ottica di qualit� e penso di aver raggiunto una tale marca in Cina; il che include delle responsabilit� nelle mie scelte. Detto questo, gli artisti emergenti sono cosi tanti che la cosa non mi frena�

Immigrati disperati nelle periferie europee

(c) Nie Jun-XiaoPan 2006

Immigrati disperati nelle periferie europee<br><i>(c) Nie Jun-XiaoPan 2006</i>

Abbiamo assistito alla caccia al manga di tutti gli editori, poi al manhwa coreano. Finora solo l'An2 di Groensteen aveva pubblicato un cinese; ora che voi avete successo ci si metteranno tutti gli altri?

In effetti, l'An2 � stato il primo editore a pubblicare un autore della Cina continentale; Tonkam aveva pubblicato degli autori di Hong Kong come Chris Law. Il la � gi� stato dato visto che Kana, Soleil e Casterman sono gi� sul mercato cinese. Ma � un ambiente molto particolare, non � sufficiente arrivare con una grossa struttura e tanti soldi per domarlo� XiaoPan comunque non puo' assorbirne tutto il potenziale, noi cerchiamo solo di essere i primi a pubblicare gli autori che ci sembrano migliori.

A proposito di Giappone, qual � il rapporto dei cinesi con i manga?

Gli autori sono obbligati a produrre in uno stile giapponese se vogliono pubblicare fumetti. Ci sono pero' poche serie giapponesi tradotte e pubblicate, o sono molto poco visibili nelle librerie. L'impressione � che i cinesi preferiscano riprodurre secondo quello stile che acquistare i diritti (daltronde � quello che fanno in molti campi, a partire da quello industriale). Non ho informazioni precise riguardo i lettori, pero' ho l'impressione che esista un vero squilibrio: il mercato non fornisce tutto cio' che i lettori potrebbero assorbire.

Quest'anno alcuni autori cinesi erano presenti ad Angoul�me. Ci sono state domande di collaborazione?

Benjamin in dedica ad Angoul�me

(c) XiaoPan 2006

Benjamin in dedica ad Angoulême<br><i>(c) XiaoPan 2006</i>

C'� gi� un progetto in corso con Jean-David Morvan e un autore cinese su un adattamento di un romanzo classico cinese. Da parte nostra, ci sono varie altre proposte concrete e dei progetti comincerano da qui a fine 2006.

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