La vicenda è nota: le disavventure di
Occorre prima di tutto sgombrare il terreno da fin troppo facili polemiche: non si è trattato di un episodio di censura, che si sarebbe verificato nel momento in cui fossero stati apportati dei cambiamenti alla storia o ai disegni senza l'approvazione degli autori. Una casa editrice ha ovviamente il diritto di pubblicare ciò che preferisce, e il comportamento della Sergio Bonelli editore è stato, a detta degli stessi autori, di esemplare correttezza. Nella mente del lettore abituale di fumetti rimangono però ugualmente un paio di quesiti: è possibile che solo a metà di una storia così lunga, che richiede quindi probabilmente un lavoro di svariati mesi da parte del disegnatore, la redazione si sia resa conto della particolarità di quanto si stava realizzando? E' possibile poi che Luca Enoch, l'ispiratore stesso, insieme a Stefano Vietti della collana Romanzi a Fumetti, con alle spalle una carriera ventennale come fumettista, non si sia reso conto che quanto stava raccontando non poteva rientrare nella filosofia editoriale della casa editrice con cui collabora da quindici anni?
Le vicissitudini editoriali di Hit Moll non devono però far passare in secondo piano il buon racconto che alla fine è stato pubblicato nella pregevole edizione realizzata dalle Edizioni BD, in un formato differente, più grande di quello dei Romanzi a Fumetti, destinato alle librerie e non alle edicole, con un'ovvia differenza di prezzo. Si tratta innanzitutto di un'ottima storia, scorrevole e dura, un noir vero e proprio che racconta un mondo inesorabile, in cui non sembra di poter coltivare alcuna speranza.
La trama è lineare: in una non meglio precisata città francese, l'avvenente
Lo stile graffiato, a tratti tagliente, del siciliano Andrea Accardi, già visto all'opera su John Doe (personaggio citato in alcune vignette), ben si presta ad illustrare le crudezze della vicenda, dipingendo la mediocrità del mondo raccontato. Splendidi sono i flashback realizzati a mezza tinta, e particolarmente riuscita è la caratterizzazione dei personaggi. I disegni di Accardi contribuiscono alla scorrevolezza della lettura, assecondando il ritmo del racconto, che alterna numerose scene di azione ad altre in cui è lasciato maggiore spazio allo sviluppo della personalità della protagonista.
Nel complesso si tratta di una storia ben curata dal tono esplicitamente duro, e questo spiega, al di là delle scene di violenza, di nudo e di sesso, e del gergo utilizzato, il ripensamento sulla sua collocazione all'interno di una collana da edicola come i Romanzi a Fumetti.
Perfettamente in tema e particolarmente apprezzabile è poi il racconto breve a conclusione del volume, ad opera del solo Enoch, Non è un lavoro per donne, realizzato per una pubblicazione per le scuole sulle Pari Opportunità e mai rilasciato perché ritenuto poco adatto per dei minori...
Hit Moll. Una ragazza pericolosa, testi di Luca Enoch, disegni di Andrea Accardi, edizioni BD, 232 pag., bianco e nero, cartonato, 2011, 16,00





