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" Il muro dell'odio"

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Isabel ha una sorella terrorista, che non muore dalla voglia di rivedere. Jonathan ha una nemica terrorista che farebbe volentieri a meno di incontrare. Come finisce? Tutti e tre rinchiusi in un bunker, naturalmente!

Ma quant'è piccolo il mondo?
recensione di Riccardo Panichi



TESTI
Sog. e Sce. Federico Memola    

Gli episodi in cui compare la Crimson Seven, la temibile organizzazione terroristica fondata da Xenia Kristatos, hanno decisamente una marcia in più. Sebbene la morte di quest'ultima avesse fatto temere un ridimensionamento del ruolo delle sette Crimson nell'ambito della continuity della testata, le storie successive hanno dimostrato il contrario: Inga Beckmann, il loro nuovo capo, è una figura controversa, che permette di introdurre nuove variabili all'interno dell'organizzazione, vivacizzando così lo schema base delle storie che la vedono protagonista.

La morte di Xenia, sebbene abbia privato la serie di una presenza fortemente carismatica, ha infatti avuto dei risvolti positivi sulle Crimson Seven: da un lato le sette ragazze, non più oppresse dalla sua figura (narrativamente) ingombrante, hanno finalmente la possibilità di emergere come personaggi a tutto tondo, favorendo la complessità dell'intreccio. In secondo luogo, l'ascesa a nuovo capo di Inga Beckmann ha mutato gli equilibri interni delle Crimson Seven: sarà molto interessante vedere come verranno risistemate le gerarchie nelle prossime storie.

Questa storia ci mostra un esempio di quanto detto sopra: una guerra a Panama è l'occasione per conoscere meglio Carmen, una delle sette Crimson, che viene così tratteggiata molto più a fondo che in precedenza. Inoltre, come sovente accade ai personaggi creati da Memola, Carmen viene costretta a scontrarsi con il proprio passato, rappresentato in questo caso dalla sorella Isabel. Inoltre, nel corso della storia, Carmen sembra più volte mettere in discussione l'autorità di Miss Beckmann, proponendosi quasi come una possibile leader di una rivolta interna che prima o poi probabilmente vedremo su queste pagine.

C'è tanto, forse addirittura troppo, in quest'episodio: non solo la presenza delle Crimson Seven, ma anche il dramma di una guerra sporca e la difficile crisi in cui precipita il trio composto da Jonathan, Isabel e Max.

La guerra in cui si trovano coinvolti i protagonisti è ancora una volta un elemento di impegno sociale all'interno della testata. Pur non dicendo nulla di particolarmente nuovo e originale (tanti sono i clichè di genere qui ricalcati), Memola ha il merito di affrontare l'argomento in maniera intelligente, ponendolo come drammatico sfondo di altrettanto drammatiche vicende personali. E proprio da questo intrecciarsi di personale e militare nascono ulteriori contraddizioni morali, che arricchiscono la caratterizzazione dei protagonisti. Poli di queste contraddizioni sembrano essere Jonathan e Almeida: l'uno, cinico e disincantato come suo solito, messo finalmente di fronte al proprio atteggiamento indolente, finisce per ritrovare l'idealismo perduto aiutando le nemiche in difficoltà. Almeida da parte sua, rimedia con un gesto di disperato idealismo alla cinica e necessaria scelta che l'ha portato ad assumere le Crimson Seven per difendersi dall'esercito.

La tensione della narrazione è dunque estrema: a rendere ancora più complessa la situazione è però la difficile posizione di Isabel, che pur non essendo tenuta a spiegare i suoi legami passati con le Crimson Seven, viene guardata con sospetto da Max e accusata apertamente da Jonathan. Situazione interessante, in cui ancora una volta possiamo apprezzare l'abilità dell'autore nel tratteggiare i rapporti personali. Ottimi infatti, fatte salve alcune cadute di tono, i dialoghi, sempre in equilibrio tra il detto e il non detto.



DISEGNI
Giacomo Pueroni    

Bravissimo Giacomo Pueroni, che con questa prova compie un decisivo salto di qualità. I testi di Memola, va detto, gli offrivano ambientazioni e tematiche assai congeniali, ma l'autore ha qui saputo superarsi, mostrando notevoli progressi anche nella resa dei volti, che in precedenza aveva talvolta mostrato qualche pecca.

Le espressioni dei protagonisti, infatti, si dimostrano quasi sempre azzeccate e capaci di trasmettere con sensibilità le emozioni interiori. Di rara intensità alcuni volti (p.21, 44, 69 e 97), che garantiscono un valore aggiunto agli ispirati dialoghi.

Pueroni si scatena poi quando si tratta di disegnare armi, elicotteri, missili, navi... tutto ciò, insomma, che ha che fare con tecnologie più o meno futuribili. E in una storia di ambientazione bellica, il risultato non può che essere una gioia per gli occhi!



GLOBALE
 

Copertina di Olivares bellissima, ma che nulla coglie dello spirito della storia. Temiamo che, anche in questo caso, si tratti di una cover più tradizionale, preparata dopo il rifiuto da parte della redazione di qualcosa di più audace.

Dopo la pessima prova del mese precedente, che seguiva un paio di storie non eccezionali, si poteva temere in un momento negativo per la serie. Timore immediatamente fugato da questo episodio, che evolve ulteriormente i personaggi senza rinunciare ad una storia da raccontare.

Vedere anche la scheda della storia
 

 


 
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