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"Morirò a mezzanotte"

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"Non andare..."

Pagine correlate:

Quando si dice che l'amore è irrazionale. . .
recensione di Michele Morandi



TESTI
Sog. Giancarlo Berardi
Sce. Giancarlo Berardi, Lorenzo Calza
   

Dopo la doppia avventura in Texas ("Attentato nel Texas" e "Il grande mare d'erba" JU 69/70), Julia torna a Garden City, dove la attende una vicenda "di tutto riposo", in quanto stavolta la nostra eroina non ha a che fare con temibili serial killer o incalliti criminali, bensì con un affascinante professore di storia e filosofia, Edgard Derby.

L'albo ruota intorno al tenero sentimento che lentamente piano cresce in Julia nei riguardi di "Eddie" (affettuoso vezzeggiativo con cui lo chiama già da pagina 33), un amore talmente "irrazionale" e fuori dagli schemi che inevitabilmente si traduce nell'ennesima delusione sentimentale.

La storia presenta molte analogie con la precedente relazione che Julia ha avuto con Tim O'Leary ("Kidnapping express" JU 24 e soprattutto "La notte dei diamanti" JU 64): entrambi sono dei tipi poco raccomandabili (Tim, tra l'altro modellato sulle fattezze di Cary Grant, ammette fin dall'inizio di essere un ladro, così come Edgard, pur soltanto alla fine dell'albo, si rivela essere un truffatore) e, soprattutto, entrambi seducono Julia salvo poi usarla meschinamente per realizzare i loro loschi piani.

"evidentemente Berardi, dopo l'iniziale definizione del personaggio, è ora interessato a descrivere i sentimenti più intimi di Julia"    

Il finale, addirittura, è pressochè identico, con Julia, consapevole della ritrovata solitudine, che recrimina per la propria debolezza ("ancora una volta una persona su cui avevo riversato i miei affetti e le mie aspettative scompariva nel nulla. Mi sentivo svuotata, delusa, stanca", pagina 127). Altrettanto naturale mi sembra il collegamento proprio con la storia precedente, nella quale Julia nutre una evidente simpatia nei confronti delllo sceriffo Gammon, simpatia reciproca ma non tramutatasi in qualcosa di più importante in quanto il texano era precedentemente fidanzato: evidentemente Berardi, dopo l'iniziale definizione del personaggio, è ora interessato a descrivere i sentimenti più intimi di Julia, raffigurata sempre più spesso come una giovane donna alle prese con il suo istinto materno e con la necessità di crearsi una famiglia, bisogni assolutamente comuni e poco avventurosi, ma illuminanti per la comprensione a tutto tondo della psiche del personaggio.

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Non andare...
Disegni di Robero Zaghi (c) SBE 2004
   
 
La trama dell'albo ne risente inevitabilemente dal punto di vista dell'intreccio: la storia scivola velocemente fino alla conclusione con la sensazione che Julia ritardi il più possibile a tirare le dovute conclusioni, perchè "accecata" dall'amore...

Eppure fin dall'inizio Julia stenta a credere al racconto di Edgard, presentatosi a casa sua con una storia incredibile: avvicinato da una enigmatica indovina, Edgard sarebbe stato testimone dei suoi strabilianti poteri divinatori, per poi diventarne oggetto nel modo più agghiacciante; infatti Luna (così si chiama la chiaroveggente) lo avverte che alla mezzanotte del prossimo plenilunio lui morirà! Nonostante l'avviso di Leo, la nostra criminologa preferita crede ad Edgard e soprattutto se ne innamora e lo difende anche quando viene a conoscenza che questi è libero su cauzione per una brutta storia di truffa ed estorsione in cui lui pare rivestire i panni della vittima.

Purtroppo non è così, e solo nelle ultime pagine dell'albo Julia riesce a mettere in luce l'astuto piano di Edgard: il bell'insegnante in realtà voleva sparire dalla circolazione inscenando il proprio omicidio, contando che Julia avrebbe testimoniato che era stato pesantemente minacciato.



DISEGNI
Roberto Zaghi    

Le tavole di Roberto Zaghi costituiscono senz'altro la parte più notevole dell'albo, per la precisa caratterizzazione dei personaggi (elemento d'altra parte comune un pò a tutti i disegnatori della serie) e soprattutto per l'uso molto interessante della mezzatinta: se le prime tavole dell'albo disegnate in questo modo vengono usate per raffigurano un cartone animato trasmesso dalla televisione, è nelle pagine a seguire (da pagina n°17 alla n°24, da pagina n°27 alla n°31 e da pagina n°128 alla n°129) che questa particolare tecnica viene usata per differenziare i momenti in flash-back, con un risultato di grande efficacia.

Inusualmente allegorica la copertina di Marco Soldi, con il rosso e il nero come colori dominanti, e caratterizzata da elementi decisamente macabri, sui quali svetta una inquietante Morte "dylandoghiana" con falce e cappuccio, elementi che tuttavia non trovano riscontro all'interno dell'albo.



GLOBALE
 

Un albo caratterizzato dall'ennesima delusione amorosa di Julia, alle prese con un tormentato faccia a faccia con le sue paure e le sue angosce più recondite: la mancanza di un punto di riferimento maschile e, soprattutto, come ci viene mostrato durante il trance allucinatorio che le viene provocato da Edgard e Luna, la lontananza da sua nonna Lillian e da sua sorella Norma, entrambe alle prese con difficoltà tipiche della loro età (l'ospizio la prima, la lotta contro la tossicodipendenza la seconda) di cui Julia si fa carico.

 

 


 
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