Mayme Angel

è tornata "Susy del Far West"
Recensione di E.Romanello |   | manga/

Mayme Angel
 

La Star Comics prova nuovamente a proporre i classici degli shojo manga

Nell'attesa di altre opere di Yumiko Igarashi e di sue colleghe, Mayme Angel è senz'altro un prodotto buono e interessante, per nostalgici ma non solo.
presentando un'opera minore ma abbastanza popolare di Yumiko Igarashi, Mayme Angel, già uscita nei primi anni Ottanta con il titolo di "Susy del Far West" sulle pagine del settimanale "Candy Candy", con una veste e una traduzione decisamente infantile, oltre che con una colorizzazione arbitraria che snaturava la natura stessa del manga.
Purtroppo i diritti di pubblicazione della sua opera più famosa, Candy Candy appunto, continuano ad essere bloccati da complicate e al momento irresolvibili questioni legali in cui è coinvolta l'altra autrice, Kyoko Mizuki, mentre potrebbe essere interessante ma forse più azzardato proporre in futuro qualcosa della produzione più recente e adulta, come La spada di Paros, fantasy dalle venature saffiche, o i ladies comics, rivolti ad un pubblico di giovani donne.
Nell'attesa, Mayme Angel, presentato in una veste fedele all'originale, è una scelta che può soddisfare le amanti dello shojo di prima generazione, più romantico e idealizzato, dove trovano spazio ed interesse vicende a sfondo storico e avventuroso.

La carovana si ferma
disegni di Yumiko Igarashi

(c) 2007 Star Comics

La carovana si ferma<br>disegni di Yumiko Igarashi<br><i>(c) 2007 Star Comics</i>

La trama racconta la vicenda di Mayme, figlia di pionieri, molto simile ad un'icona dell'immaginario come la Laura Ingalls de "La casa nella prateria" (popolarissimo in Giappone), che si unisce con la mamma e le sorelle ad una carovana in partenza verso il selvaggio West dopo la morte prematura del padre. Sulla sua strada incontrerà avventure di svariato genere, morte, e l'amore per Johnny, anche se si creerà un triangolo con suo cugino Armand, secondo uno schema molto amato da Yumiko Igarashi.

Una storia avventurosa, divertente, con colpi di scena, qualche lacrima e molto romanticismo, più cruda a tratti di Candy Candy (i cattivi sono di ben altra levatura e crudeltà rispetto alla macchietta Iriza Legan) ma non con la sensualità di Lady Georgie (gli amori della protagonista restano casti) e con un lieto fine per una volta netto e non ambiguo.

Il Far West di Yumiko Igarashi è debitore ad un immaginario che spazia da John Ford a Sergio Leone passando per "La casa nella prateria" e "Soldato blu", dove gli indiani non sono più i nemici, e dove i cattivi sono altri bianchi in preda all'avidità e alla crudeltà. Non manca il personaggio della figlia del cattivo che si sacrifica per amore, secondo il modello dei cartoni animati robotici alla Go Nagai, né mancano le macchiette, dal vecchietto del West ai monelli pestiferi, per creare siparietti divertenti.

Idillio
disegni di Yumiko Igarashi

(c) 2007 Star Comics

Idillio<br>disegni di Yumiko Igarashi<br><i>(c) 2007 Star Comics</i>

A tutto questo va aggiunto lo stile dell'autrice al suo meglio, con occhioni, capelli al vento, ma anche grande cura dei particolari e degli scenari, e un accurato studio dei costumi, abbastanza fedeli a quelli reali del secondo Ottocento, e degli ambienti.
Nell'attesa di altre opere dell'autrice e di sue colleghe, Mayme Angel è senz'altro un prodotto buono e interessante, per nostalgici ma non solo.

Mayme Angel di Yumiko Igarashi - Star Comics - 3 volumi da 252 pagine - 6 euro a volume