Fostine di Chieko Hara
alla riscoperta del romanticismo anni Settanta
Recensione di E.Romanello | | manga/
Fostine piacerà ai nostalgici dei manga anni Settanta, agli inguaribili romantici, a chi cerca un'evasione fuori dal tempo in una storia...
Chieko Hara non ha mai visto i suoi shojo manga venire trasposti in animazione, ma ha ottenuto comunque consensi dagli anni Settanta in poi, con uno stile da fiaba, tra capelli al vento, occhioni, atmosfere di un Ottocento irreale.
La Star Comics, dopo aver presentato anni fa il suo La leggenda dell'arcobaleno, ha proposto in tre volumi quella che è forse la sua opera forse più famosa, Fostine. A dire il vero non si tratta di un'assoluta novità, visto che era già stata pubblicata come Luna la zingarella del vento, come ricordano le lettrici del settimanale Candy Candy, dove fu pubblicata all'inizio degli anni Ottanta in versione colorizzata ma non censurata, anzi stranamente certi dialoghi erano più appassionati là che non in questa nuova versione.
Fostine racconta la storia picaresca e romanzesca della zingarella
Seguiranno avventure, agnizioni, complotti, sentimenti, nella miglior tradizione degli shojo anni Settanta ma anche dei romanzi d'appendice al femminile, tradizione ripresa in pieno da molte mangake di quell'epoca.
Chieko Hara costruisce un mondo del passato senza nessun appiglio con la storia reale: la vicenda si svolge nella Vienna ottocentesca ma non c'è per esempio nemmeno un accenno ad un'icona romantica come la principessa Sissi, anche se l'atmosfera del manga si richiama molto ai film con Romy Schneider ispirati alla sua figura, come romanticismo e fiaba portata all'estremo.
L'autrice sposa una visione dei popoli nomadi decisamente romantica e forse poco realistica, quella di gente perseguitata ingiustamente, amante dell'arte, della musica e della libertà, contrapposti alle regole ferree dell'aristocrazia, scontro che avviene nel personaggio di Fostine / Folie, classica birichina da shojo manga (e non solo), troppo autentica per vivere da nobile, con inevitabili gag e ribellioni.
I disegni degli sfondi e dei costumi sono comunque molto accurati, la caratterizzazione dei personaggi è estremamente idealizzante: in particolare Folie, con i capelli al vento e gli occhi stellati è simile sia alle protagoniste degli shojo sia ad un certo tipo di stereotipo ottocentesco di fanciulla, caro a disegnatori come Kate Greenway o ai pittori preraffaelliti.
Fostine piacerà alle nostalgiche (e ai nostalgici, perché no?) dei manga anni Settanta, agli inguaribili romantici (all'epoca c'erano anche storie più realistiche), a chi cerca un'evasione fuori dal tempo in una storia, in un mondo di intrighi e di sogno, dove alla fine l'amore e la nobiltà d'animo trionfano.
Fostine di Chieko Hara (in tre volumi) - Star Comics - 6,00 


