N.Y. Komachi

femminismo ma anche sincretismo culturale
Recensione di E.Romanello |   | manga/

N.Y. Komachi
 

A distanza di molto tempo dalla presentazione in italiano di "Una ragazza alla moda" da parte della Star Comics, celebre nel nostro Paese dagli anni Ottanta per la trasposizione animata "Mademoiselle Anne", la Gp Manga presenta un'altra opera dell'autrice Waki Yamato, tra le più amate in Giappone negli anni Settanta, "N.Y. Komachi".

Mentre le sue colleghe Riyoko Ikeda e Yumiko Igarashi, sia pure in modo diverso, erano attratte dall'immaginario occidentale e facevano vivere alle loro protagoniste avventure in Europa e negli Stati Uniti, Waki Yamato ha sempre preferito raccontare storie ambientate nel Paese del Sol levante, in epoche storiche più o meno lontane, e di solito cruciali per il Giappone e il suo processo verso la modernizzazione.

In "N.Y. Komachi" ci si trova catapultati nell'era Meiji, intorno al 1870, quando il Giappone entrò in contatto con l'Occidente per motivi commerciali, ne rimase sconvolto ed affascinato e temette profondamente per la propria identità culturale. Su questo sfondo si svolge la storia di Shino, altra protofemminista come la Benio di "Una ragazza alla moda": ragazza cresciuta dal padre come un ragazzo che si trova costretta a dover reindossare abiti femminili non appena la nuova moglie dona al genitore l'agognato erede. Mentre i suoi familiari insistono per combinarle un matrimonio, Shino scopre il mondo degli occidentali e le possibilità che potrebbe avere come donna in quei lontani Paesi.

La protagonista Shino
disegni di Waki Yamato

(c) 2010 GP Publishing

La protagonista Shino<br>disegni di Waki Yamato<br><i>(c) 2010 GP Publishing</i>

Una tavola interna
disegni di Waki Yamato

(c) 2010 GP Publishing

Una tavola interna<br>disegni di Waki Yamato<br><i>(c) 2010 GP Publishing</i>

Il frontespizio del n.1
disegni di Waki Yamato

(c) 2010 GP Publishing

Il frontespizio del n.1<br>disegni di Waki Yamato<br><i>(c) 2010 GP Publishing</i>

Lo stile dell'autrice è estremamente curato: tavole ricche di dettagli, spezzate nella sequenza cronologica; molta ispirazione all'arte figurativa dell'epoca, sia occidentale che orientale. A tratti i suoi personaggi risentono dello stile idealizzante tipico degli anni Settanta e Ottanta, ma non ci sono tanti boccoli biondi e occhi stellati, ed il sincretismo tra Oriente e Occidente è rappresentato da Shino, geisha che sogna lo stile lontano di un Occidente che è sinonimo di libertà.

Femminismo ma anche sincretismo culturale, dialogo tra popoli diversi e ricerca delle proprie aspirazioni: sono tante le tematiche di quest'opera, presentata, come è nello stile della GP Publishing, in un'edizione curata, con sovracoperta a colori, senso di lettura alla giapponese e un vasto apparato di note, visto che i riferimenti alla situazione storica e culturale dell'era Meiji sono tanti e non certo scontati.

Chi ama gli shojo a sfondo storico e non stucchevoli rimarrà senz'altro soddisfatto da "N.Y. Komachi", in attesa di poter leggere un giorno o l'altro il capolavoro di Waki Yamato, l'adattamento a fumetto di "Genji il principe splendente" di Murasaki Shikibu, atto di nascita della letteratura al femminile non solo nipponica.

N.Y. Komachi di Waki Yamato (testi e disegni) - GP Publishing - 5,90€