La gioia che scaturisce dal dolore
Taniguchi suona le corde più nascoste dei nostri cuori
Recensione di D.J.Farah | | manga/
La gioia che scaturisce dal dolore
La legge di causa ed effetto insegna che tutti i fenomeni sono il risultato di cause coincidenti con i presupposti. Affinché una cosa esista, essa è sempre soggetta a una serie di interrelazioni. Ciò costituisce la base delluniverso e della vita umana come definito dalla legge del karma, oltre a rappresentare il fondamento degli insegnamenti del Buddha ... E soltanto affrontando le prove che la vita ci mette davanti che si riesce a raggiungere la vera illuminazione.
Da "Insegnamenti e riflessioni" di Shinjo Ito www.shinjoito.com
La bellezza della vicenda umana che più interessa Taniguchi è quella in cui i sentimenti umani toccano la sfera del meraviglioso.Il fiore di loto nasce sulla superficie delle paludi. Da qualcosa di brutto e sporco fiorisce quindi qualcosa di estremamente bello e puro. Non è solo una metafora azzeccata, ma una vera e propria ispirazione dellanima. "Sutra del Loto" è per esempio il nome di uno degli ultimi sutra pronunciati da Shakyamuni Buddha. La palude rappresenta il nostro karma negativo e linsegnamento religioso può permetterci di sublimare la nostra anima mutandola in qualcosa di bello come il fiore di loto.
La vicenda narrata da Taniguchi in questo volume a fumetti è un dramma. Il dramma di una vita spezzata, ma allo stesso tempo è lopportunità di unesperienza esistenziale che permette al protagonista adolescente di passare da una gioventù bruciata a una maturità consapevole e costruttiva.
Da una vita spezzata...
Breve riassunto:Takuya ne uscirà vivo mentre Kazuhiro muore in ospedale. Ma ecco che capita linverosimile. Lanima di Kazuhiro ha delle situazioni in sospeso così la sua forza vitale gli consente di fare ritorno. Il suo corpo, però, debilitato da una malattia incurabile che si trascina da tempo, ha terminato il suo ciclo vitale, così accade che lanima prende posto nel giovane corpo di Takuya. Dal canto suo Takuya, pur essendo giovane, ha lanima confusa e travagliata di un adolescente accentrato su se stesso. Unanima fragile in un corpo forte che quindi viene sfrattata dallanima energica e amante della vita quale è quella di Kazuhiro.
La vicenda narrata da Taniguchi in questo volume a fumetti è un dramma. Il dramma di una vita spezzata, ma allo stesso tempo è lopportunità di unesperienza esistenziale che permette al protagonista adolescente di passare da una gioventù bruciata a una maturità consapevole e costruttiva.
E così ha inizio la vicenda di un uomo che si trova nel corpo di un adolescente. Non è un caso unico nel panorama delle narrazioni di Jiro Taniguchi. Per esempio nella sua opera "In una lontana città" il 48enne
Se però in quel racconto la chiave di lettura era riconducibile ad un protagonista che con questa esperienza aveva la possibilità di mettere in atto unanalisi introspettiva che lo portava a prendere coscienza di come con letà e lo scorrere del tempo ciò che era diventato era molto dissimile da ciò che da fanciullo si era aspettato di diventare, al punto che gli anni lo avevano pure spinto a commettere azioni particolarmente deplorevoli (fra cui lessere divenuto un semi alcolizzato di dubbia moralità nella sfera degli affetti), in questo racconto magistrale Taniguchi ci mostra invece che la vera riflessione che ci fa elevare spiritualmente non è solo quella intimista, cioè il mettere a confronto quello che siamo oggi rispetto a quali fossero state le nostre aspettative di adolescenti, ma è piuttosto quella altro-centrica, cioè il mettere a confronto la nostra vita con gli eventi e le persone che le circostanze, apparentemente casuali, ci portano a dover incontrare nella vita di tutti i giorni. Tali riflessioni si rendono particolarmente urgenti se le circostanze ci hanno portato vicino alla soglia della morte. Non è infatti un caso che sulla strada di Kazuhiro ci fosse il giovane Takuya. Il loro incidente automobilistico è stato un appuntamento karmico. Il miracolo successivo di un corpo che si trova improvvisamente abitato da due anime è lartificio narrativo che lautore ha usato per spiegarci come lui veda sia il senso della vita, sia il senso degli eventi che ci capitano. In situazioni simili chi sopravvive allincidente, saputo che laltro è morto, ha la tendenza a voler riprendere la propria vita dal punto in cui laveva interrotta, senza cioè permettere che lesistenza dellaltro e i suoi affetti possa interferire ulteriormente con i propri progetti e i propri affetti. Quasi come se lincidente fosse qualcosa di accidentale e non preordinato ad uno scopo. Taniguchi riesce invece a ribaltare questa logica del chiudersi in se stessi portando Takuya ad aprirsi al mondo dell "altro" e ad entrare così nelle vite di
... ad una maturità costruttiva
Il Takuya pre-incidente è un ragazzo irritato col mondo perché ha perso la madre da bambino e la donna che è da anni accanto al padre, pur amandolo come fosse la sua vera madre, continua ad essere per lui unintrusa. Così vive in un mondo tutto suo in cui corre in moto per gustare lebbrezza del pericolo che solo unadolescente scavezzacollo può avere.Taniguchi ci mostra che la vera riflessione che ci fa elevare spiritualmente non è solo quella intimista, cioè il mettere a confronto quello che siamo oggi rispetto a quali fossero state le nostre aspettative di adolescenti, ma è piuttosto quella altro-centrica, cioè il mettere a confronto la nostra vita con gli eventi e le persone che le circostanze, apparentemente casuali, ci portano a dover incontrare nella vita di tutti i giorni.Ma questa sua dinamica autodistruttiva comincia a procurare dolore in famiglia oltre il lecito e così ecco capitare lincidente stradale, come se fosse lultima opportunità per Takuya di imboccare una strada di redenzione prima che sia troppo tardi. Lanima di Kazuhiro, fondendosi con quella di Takuya, permette ad entrambi di fare un passo in avanti. Erik Erikson afferma che la maturità in un uomo si manifesta quando entra nella fase delle generatività. Questa fase psichica non necessariamente è simultanea alla capacità procreativa del soggetto. Può infatti accadere che un adulto, già padre, non sia però ancora entrato nella fase delle gereratività, mentre un giovane che non ha ancora avuto figli potrebbe benissimo esserci già entrato in questa fase. In sintesi, la maturità, per Erikson, si manifesta quando il soggetto diventa in grado di assumersi la responsabilità di prendersi cura di qualcun altro che non sia se stesso. Questo prendersi cura può avvenire a più livelli. In senso materiale: sostenendo economicamente laltro; ma anche in senso più spirituale: dando consigli, diventando un esempio comportamentale, prestando ascolto alle sofferenze dellaltro e facendosene carico.
Takuya entra nella fase della generatività, diventa insomma un uomo adulto, assumendosi la responsabilità di portare conforto alla vedova e la figlia orfana delluomo che ha perso la vita nellincidente che lo ha visto coinvolto. Per farlo diventa spiritualmente loro marito e padre anche se per un breve periodo.
Da questa vicenda ne esce cambiato nellanima. Comprende di aver ricevuto da Kazuhiro un grande dono che lo ha arricchito. Così decide di dare a Kazuhiro un ultimo regalo prima che abbandoni definitivamente il suo corpo e se ne vada per sempre oltre la Soglia: gli mostra il cielo in un modo che Kazuhiro non aveva mai veduto. È il suo ultimo regalo.
Kazuhiro ha salutato la moglie, ha abbracciato unultima volta la figlia. Ha potuto chiudere i conti col suo passato sapendo di aver provveduto al loro futuro con una rendita economica che consentirà loro di essere sostentate per il loro avvenire. Se ne va felice e grato.
Il cielo radioso
Nel momento del trapasso definitivo un evento celeste si staglia allorizzonte: un cielo insolitamente radioso.
Un grazie allautore per questa sua storia che ha saputo suonare le corde più nascoste dei nostri cuori.
Nel buddismo si crede che quando una cerimonia religiosa ha avuto buon esito portando conforto ai defunti, nel cielo compaiano eventi inconsueti, non rarissimi, ma poco frequenti: un anello luminoso che circonda il sole, delle nuvole pentacolori, dei doppi arcobaleni e altro ancora. Taniguchi, chiude la vicenda con questo evento celestiale per farci capire che lesperienza di Takuya e Kazuhiro non è stata una semplice esperienza di sdoppiamento delle personalità del primo dei due innescata dal senso di colpa provato da chi sopravvive a discapito di chi muore. Lesperienza di Takuya non è quindi stata solo una sua esperienza mentale raffinata e ricca di dettagli. Levento celeste è qualcosa accaduto "fuori" dalla propria mente e quindi è esso la prova che anche lesperienza vissuta "dentro" era reale e non semplicemente fantasticata.
Si potrebbe parlare anche di come con questa storia Taniguchi abbia toccato altre tematiche, fra cui quella tragica delle morti bianche a cui è correlata quello dello sfruttamento negli ambienti di lavoro. Ma è solo un tasto che Taniguchi tocca con discrezione e maestria senza farci perdere la bellezza della vicenda umana che più lo interessa: quella in cui i sentimenti umani toccano la sfera del meraviglioso. Un grazie allautore per questa sua storia che ha saputo suonare le corde più nascoste dei nostri cuori esortandoci con vigore a volgere lo sguardo sempre più spesso al cielo per sconfiggere la routine della quotidianità che, se privi di basilari strumenti di discernimento, al contrario di Taniguchi, ci obbliga a guardare solo per terra. Un cielo radioso testi e disegni di Jiro Taniguchi Volume Unico brossurato - 304 pag. b/n - Coconino Press - 18.00


