Tista
Tista non è "come un pugno nello stomaco": il lettore ha più l'impressione di essere coinvolto in una vera e propria rissa, in cui riceve molti colpi ma si sente di restituirne. Non è un fumetto che si subisce passivamente, ma che coinvolge.Nelle strade di New York invece disegna
Infine, tra una scuola privata, un orfanotrofio ed un misero monolocale come ce ne sono tanti a New York, si muove cercando di non disturbare
Tre personaggi ma solo un ragazzo ed una ragazza. Che per un capriccio del destino si incontrano e solo per questo fanno incrinare una macchina quasi perfetta di silenzi, di bugie, di missioni omicide affidate nella quiete di un confessionale, di coscienze lacerate tra la comprensione di ciò che si fa e la fede in un ideale. Il desiderio più antico del mondo, quello di non essere lasciati soli, comincia a lacerare la maschera perfetta della "Dea della Morte" di New York: se è vero che è tramite il contatto con gli altri che si definisce sè stessi, cosa può succedere a chi è sempre stato solo e di colpo non lo è più?
Una giovane coppia
Il primo appuntamento di Tista e Arty. (Senso di lettura giapponese)
(c) 2010 Planet Manga
Edito da Planet Manga, disegnato e sceneggiato da Tatsuya Endo, Tista racconta la storia di quella che potrebbe essere la redenzione, ma che probabilmente non sarà altro che la finale discesa negli inferi, di una assassina perfetta addestrata fin dall'infanzia.
Stupisce sinceramente come Endo affronti il tema già letto del "Natural Born Killer" con quella che potremmo definire una "cura prospettica" inusuale.
Nonostante abbia a disposizione solo due volumi, o forse proprio per questo, Endo riesce in questo primo volume a tratteggiare efficaciemente l'ambiente in cui Tista vive e "Sister Militia" è nata: la volontà di alleviare le sofferenze e fermare la crudeltà del mondo con altra crudeltà non ottiene altro risultato che lastricare le strade dell'Inferno e, alla fine, nasconde il desiderio di essere sollevati dal confronto con la propria coscienza.
La sceneggiatura sviluppa il tema con dialoghi, situazioni e poi monologhi, flashback ed allucinazioni, che mostrano come non possa essere razionalizzata la follia e la violenza: non importa quante pezze, regole e giustificazioni si mettono, violentare la natura di una persona porterà prima o poi all'esplosione.
E la terza incomoda
Sister Militia, in tutta la sua "gloria". (Senso di lettura giapponese)
(c) 2010 Planet Manga
L'esposizione di tutto ciò si rafforza in un tratto di disegno che difficilmente avremmo pensato adeguato. Tatsuya Endo fa indubbiamente parte della nuova generazione di mangaka d'azione: Eichiro Oda (One Piece), Tite Kubo (Bleach!), Atsushi Ohkubo (Soul Eater), che nonostante le evidenti differenze sono accomunati da un tratto che raccoglie influenze grafiche "graffittare" ed in genere privilegia personaggi "sbozzati" alle silouette aggraziate e lineari ed alla pulizia quasi scientifica del tratto della precedente generazione.
Richiede quindi un certo sforzo credere che un tratto "scanzonato" per definizione possa reggere questa carica drammatica. Eppure, probabilmente proprio grazie alla potenza del contrasto, i volti abbozzati, le distorsioni prospettiche, il precipitare della tavola in quadri confusi e irregolari ci dà un posto in prima fila come spettatori della violenza di azioni e sentimenti.
E' bene essere onesti. Per come si presentava, Tista è il classico manga comprato di malavoglia, per ingannare il tempo: solo due volumi, un tratto non accattivante, un soggetto che si presta a facili colpi di scena e trattazioni superficiali, solo il caso ha evitato il madornale errore di sottovalutarlo e lasciarlo sullo scaffale.
Ed è stata una fortuna. Esiste una metafora abusata che è: "come un pugno nello stomaco", nell'usarla si enfatizza l'impatto e la sorpresa, ma spesso non si dà atto della slealtà che questa immagine evoca. Tista non è "come un pugno nello stomaco": il lettore ha più l'impressione di essere coinvolto in una vera e propria rissa, in cui riceve molti colpi ma, un po' grazie alla posizione in cui l'autore lo mette, si sente di restituirne. Non è un fumetto che si subisce passivamente, ma che coinvolge. Tista di Tatsuya Endo (testi e disegni) - 208 pagine b/n - volume brossurato - Planet Manga - 3,90


