Da Lucca: testati per voi (ediz. 2011)
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Anteprima
- Nirvana: seconda stagione
proseguono senza sosta le avventure di un piccolo farabutto
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Beshari Gurashi
Keisuke Agatsuma è un normale studente giapponese. E quando nel mondo del manga se ne incontra uno, bisogna subito segnarselo, tanto sono rari. Non ha superpoteri, non è erede di un lignaggio soprannaturale, non sembra attirare discinte aliene. Se qualcosa lo distingue dalla massa dei suoi coetanei è la sua ferrea determinazione a far ridere.
Ebbene sì, Keisuke Agatsuma sogna di diventare comico ed ha il talento, la sfacciataggine e, sopratutto, la carica competitiva per diventarlo. Che si tratti del "bello" della scuola che vuole ricacciarlo nell'anonimato per splendere solitario, che si tratti di un preside narcisista e presenzialista che vuole che il club radiotelevisivo scolastico parli solo delle sue imprese, che si tratti di un nuovo arrivato che si atteggia a comico, il nostro protagonista li affronterà con l'unico obiettivo di vincere e far ridere tutto il mondo.
E' quindi fin troppo facile immaginare il finimondo che sta per scatenarsi, quando nella scuola arriva, in incognito,Jun Tsujimoto : comico prodigio ritiratosi dalle scene anzitempo per motivi non chiari.
I Re della Risata stanno per salire sullo stesso palcoscenico!
Alla Ronin Manga va senza dubbio un plauso per la scelta coraggiosa di pubblicare questo manga di Masanori Morita, già noto al pubblico italiano per l'ottimo Rookies, in cui raccontava la storia delle peripezie di una squadra di baseball liceale nata dal provvidenziale incontro di un professore incapace di arrendersi e perdere la fiducia nei ragazzi e di un gruppo di teppisti scolastici rifugiatisi nella violenza come risposta all'isolamento.
Anche in Beshari Gurashi ritroviamo questi temi: da una parte la ferrea convinzione in sè e nel rapporto con gli altri, dall'altra la rigidità e a volte la stupida disonestà di chi non vuole concedere spazio, si tratti di un adulto o di un giovane vanesio. Nel mondo disegnato da Morita alla fine la vittoria arride alla prima, ma senza mai facili moralismi: non è automatica, non è indolore e sicuramente niente sarebbe successo senza fatica e dedizione.
La narrazione di Morita è semplicemente intrisa di questo ottimismo della volontà: le situazioni, i dialoghi e l'agire dei protagonisti sono sempre "esplosivi" nel bene o nel male. Il tratto di disegno contribuisce a questa "solidità del rappresentare" con anatomie estremamente curate e realistiche: un'estetica inconsueta per il manga, fatta di volti dettagliati, menti pieni, fossette, rughe, arcate sopraccigliari ben delineate, volti insomma che devono esprimere convinzione, delusione, ira senza lasciare nulla di immaginato. Per converso la struttura di tavola è estremamente lineare, non essendo peraltro un manga votato all'azione. La rappresentazione usa i campi classici: molti primi piani, molte figure intere, molti piani americani. Meno i campi lunghi e altre inquadrature "estreme".
Se un difetto deve essere trovato, ma non ne facciamo una colpa all'autore ed è per questo che plaudiamo l'editore, è probabilmente nel soggetto, che fa riferimento al mondo della commedia radiotelevisiva giapponese, i cui tormentoni e dialetti ci sono completamente sconosciuti, con il risultato che non possiamo pienamente capire determinate situazioni. Forse si sarebbe potuto osare di più inserendo un vero dialetto italiano a sostituire il dialetto di Osaka, tradizionale patria della comicità giapponese, per rendere l'effetto. Ma sono solo speculazioni.
Ne abbiamo già fatto cenno e lo ripetiamo: il manga, come ogni linguaggio narrativo, in questo periodo è attraversato da correnti forti e distinte. Da una parte abbiamo il nichilismo più o meno drammatico di opere che narrano di studenti disadattati, di reclusi domestici, di NEET. Dall'altra poi abbiamo autori solari come Masanori Morita, la cui ferrea convinzione che la volontà ed il talento possano abbattere ogni ostacolo e dare un futuro a chi ha tutta la vita di fronte a sè letteralmente tracima dalle proprie opere.
Non possiamo certo dire quale tra le due correnti abbia la visione più corretta, possiamo però consigliare a tutti di scaldarsi un po' il cuore con le avventure de "I Re della Risata".
Beshari Gurashi - I Re della Risata di Masanori Morita (testi e disegni) - brossurato - Ronin Manga - 7,90
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