Gisele Alain
Questa è la curiosa targa che si trova affissa, ben visibile, sulla porta dell'amministratrice di uno stabile in una non identificata città francofona in un anno non precisato di una "belle epoque" che non sappiamo se corrisponda a quella della nostra memoria storica o è invece parte di un mondo fittizio.
Curiosa non perché sia stata affissa per manie di protagonismo da una egotica affittacamere, magari zitella, ma perché Gisele Alain, dall'alto (anzi, forse dovremmo dire dal basso) della sua appena raggiunta adolescenza, intende usarla per pubblicizzare il suo secondo lavoro: non solo amministratrice ma, da ora, "Tuttofare".
Già che una donna non si accontenti del ruolo di amministratrice di uno stabile di proprietà ma si proponga, in questa epoca che si affaccia alla modernità, per un mestiere appannaggio dei maschi (e, molto spesso, dei maschi disoccupati) è abbastanza inconsueto. Che poi a farlo sia una ragazza che sembra essere entrata da poco nei suoi tredici/quattordici anni è assolutamente straordinario.
Ma Gisele Alain è decisamente una ragazzina straordinaria: attiva, curiosa, priva di pregiudizi, straordinariamente erudita e decisa. I suoi unici difetti paiono essere un orgoglio inflessibile che non accetta trattamenti "da mocciosa" e una caparbietà apparentemente senza limiti, come realizzerà abbastanza in fretta
Così, tra il ritrovamento di un gatto smarrito, un lavoro da baby-sitter e uno sgombero locali, Gisele Alain, ragazza di alto (forse altissimo) lignaggio si metterà alla prova contro il mondo degli adulti che lavorano per tenere il passo con la nuova epoca.
"Elegante".
Se dovessimo definire questo manga di Sui Kasai pubblicato da GP Publishing non potremmo trovare parola più adatta.
Vi è nella scelta delle situazioni, dei dialoghi, degli ambienti una ricercatezza rara che non lascia nulla di intentato per affascinare il lettore: si tratti di un motto di humor, uno scambio di battute tese o una maliziosa seduzione fermata proprio sul filo dell'immoralità. Quello che ne risulta è un manga di piacevole lettura che non fa null'altro che inanellare uno dietro l'altro degli "slice of life" aventi come protagonista una ragazzina di nobile famiglia, allontanatasi per sua scelta da casa, che si confronta con una "belle epoque" più appartenente al mito che non alla storia come la conosciamo.
Tale è la sceneggiatura, tale è il disegno: abbastanza un unicum nel panorama manga, che si inserisce in quella che (forse un po' presuntuosamente) a volte abbiamo indicato come "scuola impressionista" e a cui riconduciamo quegli autori dal tratto spesso e marcato, dall'abbondante uso di pennelli e pennini spessi opposto ai tradizionali retini e rapidograph. Autori come Kenji Tsuruta (Spirit Of Wonder), Hiroaki Samura (L'Immortale) e, sopratutto, Kei Tome (Fuguruma Memories).
Ma anche riconducendolo a questa scuola, il tratto di Sui Kasai presenta un'impronta personale unica: i tratti tipici del manga, soprattutto la consuetudine di disegnare grandi occhi e ridurre all'estrema sintesi gli altri tratti somatici (naso, bocca), sono integralmente ripresi e portati all'esasperazione: Gisele, con il suo caschetto nero, i suoi occhioni enormi e la sua bocca ridotta ad una lunga linea quasi sempre atteggiata ad un sorriso contento, è una bambola di porcellana che, per fortuna, manca delle caratteristiche inquietanti di tali bambole, e così sono anche le altre protagoniste femminili, mentre un po' meno eccessivi, ma sempre in qualche modo "iconici" sono i tratti caratterizzanti dei co-protagonisti maschi. Tra gli autori citati in precedenza, forse quello che più si avvicina è Kei Tome ma, appunto, laddove Tome predilige dare un che di "felino" ed "affilato" alle sue protagoniste, Kasai è invece fautore di una elegante "morbidezza".
Semmai i due autori sono molto vicini nella costruzione di tavola, che rinuncia (anche un po' per necessità, visto l'argomento) all'armamentario "irregolare" del manga per concentrarsi su una tavola divisa in sezioni perpendicolari ed inquadrature contenute nei piani della rappresentazione "classica" (dal primo piano fino ai panorami, con pochissime, anzi quasi inesistenti, divagazioni verso i piani "estremi").
Come si è detto, Gisele Alain è una lettura piacevole. Un manga inconsueto che permette al lettore di "staccare" un po' dai manga di cui è appassionato, si tratti di shonen adrenalinici o di corposi manga d'autore. Affascina il lettore presentando una protagonista estremamente coerente: una ragazza di buona famiglia educata con estrema severità che, quindi, mancherà di esperienza pratica del mondo ma certamente non degli strumenti per adeguarsi alle situazioni ed imporre la sua presenza "nobile" non per titolo ma per carattere, decisione, carisma e volontà di assumersi la responsabilità delle sue decisioni. Gisele Alain non è la classica "ragazzina prodigio" che ragiona "come un adulto", come i personaggi di Hayao Miyazaki Gisele ragiona "meglio" degli adulti. Ed è una breve ma salutare boccata d'aria fresca.
Menzione di merito va infine alla GP Publishing per aver curato come si deve l'edizione: più volte ci siamo lamentati dell'assurda attitudine di praticamente tutti gli editori a mettere sovracopertina e prezzo da volume di pregio a fumetti shonen che non fanno dell'eleganza, ma bensì della disponibilità, il loro punto di forza. Questa volta invece non si può avere nulla da eccepire alla confezione preparata.
Un manga elegante in una confezione elegante ad un prezzo, tutto sommato, assolutamente onesto. Gisele Alain di Sui Kasai (testi e disegni) - volume brossurato con sovracopertina - b/n - GP Publishing - 6.00


