Da Lucca: testati per voi (ediz. 2011)


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Ghost in The Shell - Stand Alone Complex

Fare la sinossi di Ghost in The Shell nella sezione manga di un sito di fumetti pare un po' come raccontare la trama de "I Promessi Sposi" di fronte ad un pubblico di critici letterari.
E' infatti difficile credere che esistano lettori che non abbiano non solo sentito parlare, ma per lo meno sfogliato un volume delle avventure della Sezione Nove di Pubblica Sicurezza, squadra di elite al servizio del Governo giapponese in un prossimo futuro cyberpunk, amministrata dall'imperscrutabile Aramaki e comandata sul campo dal Maggiore Motoko Kusanagi, una delle donne più carismatiche della storia del manga.
E se tali lettori effettivamente esistono, o la fantascienza non è mai stata nei loro interessi, nel qual caso sono ovviamente scusati, non possiamo che affibbiargli il compito di recuperare i volumi originali delle serie disegnate da Masamune Shirow: Ghost In The Shell 1, Ghost in The Shell 1.5 - Human Error Processor e Ghost in The Shell 2.0 - ManMachine Interface, e ritornare preparati.
Detto questo, come forse si sarà intuito, in questa nuova serie non è l'autore originale - Masamune Shirow - a guidare le danze, probabilmente per uno dei suoi tanti capricci, disamoramenti, demotivazioni a cui i suoi affezionati lettori sono da anni rassegnati.
Questa volta abbiamo un altro autore, caso peraltro abbastanza raro nel mondo del fumetto giapponese, a narrare delle avventure della Sezione Nove: Yu Kinutani, già noto al pubblico italiano per l'inquietante Leviathan, White Dragon ed altri titoli abbastanza inconsueti per tratto e narrazione.
Il confronto è quindi inevitabile e, a nostro parere, Kinutani nello scontro con il peso massimo riesce a non farsi sbattere al tappeto. Adottando peraltro una strategia molto semplice: non imitare e non snaturarsi.
Laddove, come ben sanno gli appassionati di Shirow, il primo era maestro della sovrabbondanza di informazioni, tanto da diventare di fatto "criptico" ed obbligare il lettore a più letture per sbrogliare la matassa, Kinutani investe invece tutto sulla massima chiarezza di dialoghi e situazioni, con tanto di riepilogo finale degno di una detective story.

Ghost In The Shell - Standalone Complex
cover numero 1

(c) 2011 Star Comics

Ghost In The Shell - Standalone Complex<br>cover numero 1<br><i>(c) 2011 Star Comics</i>

Questa chiarezza si traspone anche nel disegno: laddove il tratto di Shirow era dinamico fino al parossismo, le sequenze di Kinutani restano estremamente dinamiche, ma vengono espanse in larghe tavole in cui, in alcuni casi, abbiamo anche solo due primi piani. Potremmo quasi parlare di un approccio "telefilmico" opposto alla scrittura adrenalinica da film d'azione ad altissimo budget a cui eravamo abituati.

Sezione 9 in azione!
Ostaggi, come sempre...

(c) 2011 Star Comics

Sezione 9 in azione!<br>Ostaggi, come sempre...<br><i>(c) 2011 Star Comics</i>

Questo primo volume, pubblicato come gli altri da Star Comics, presenta quindi ai lettori italiani una nuova incarnazione dell'opera di Shirow. Fare pronostici su tutta la serializzazione è chiaramente impossibile ma possiamo sicuramente dire che siamo rimasti soddisfatti e consigliamo ai lettori appassionati di affrontare quest'opera con il giusto senso critico ma senza pregiudizi perché, siatene certi, è "differente".
Ghost in The Shell - Stand Alone Complex di Masamune Shirow (soggetto) e Yu Kinutani (disegni) - brossurato - Star Comics - 6,50€


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