RED "Living on The Edge"
Non ci sono frontiere per il mito della frontiera
Quando Bob Robertson, al secolo Sergio Leone, si ispir� al poco conosciutoI cow-boy finalmente sporchi, la violenza inarrestabile e non "razionale", il rifiuto di ogni forma di manicheismo che connoteranno il genere poi indicato come "Spaghetti Western" verranno reinterpretati in molte opere cinematografiche e fumettistiche in tutto il mondo, Giappone, ovviamente, incluso.
Tra i vari epigoni orientali dello "spaghetti western", Kenichi Muraeda con il suo Red si colloca tra i pi� recenti e pare aver interiorizzato bene la natura lacerata e ambigua, educativa ma non certo edificante, dei personaggi interpretati sul grande schermo da Clint Eastwood.
Il rosso, il giallo, il blu
Personaggio principale di questa epopea western dalla provenienza inconsueta �, appunto,Nel suo errare incontrer� personaggi piuttosto caratteristici e, ciascuno, connotato da un lato "oscuro"
Il primo � certamente il pi� inconsueto:
Molto pi� canonica, almeno in apparenza, �
Infine la via di
Al tramonto ed all'Alba
Uno dei pregi di Muraeda � che certo non lesina sui personaggi, n� ne fa un uso poco accorto. Elencare tutti i personaggi che segnano il corso della storia, compresi soprattutto gli antagonisti, sarebbe lungo e tedioso. Anche gli eventi si susseguono in un crescendo esplosivo e gli scontri non avvengono solo nel pi� classico "mezzogiorno di fuoco" ma in ogni momento ed in ogni situazione. In un cottage abbandonato, in una fattoria sotto assedio, nel pieno centro di New York, a bordo di un treno o di un battello fluviale.Ma la "cifra" pi� interessante di Muraeda, � che permea il genere con alcuni tratti tipici dell'epica guerriera, antica e moderna, delle sue origini. Potremmo, con un po' di presunzione ed un po' di ciarlataneria, parlare di Sushi Western.
Il carattere certo pi� appariscente di questa contaminazione � il fatto che ogni personaggio ha una sua "tecnica" particolare che spesso ricorre nei manga d'azione, in questo caso � "l'arma scelta" a sostituire l'antica arte marziale o la lama tramandata per generazioni. Cos�, mentre
Ma la "cifra" pi� interessante di Muraeda, � che permea il genere con alcuni tratti tipici dell'epica guerriera, antica e moderna, delle sue origini. Potremmo, con un po' di presunzione ed un po' di ciarlataneria, parlare di Sushi Western.fa piombare sui nemici i proiettili del suo antiquato fucile da distanze a malapena credibili, come fossero un castigo divino.
Ma non � certo solo questo che ci spinge a parlare di "cifra" culturale.
C'�, infatti, una contrapposizione dominante in Red, che si sovrappone e giustifica la dualit� dei personaggi, i loro muoversi in bilico tra bene o male, il loro cedere alla violenza. E' la contrapposizione tra la "via del Guerriero", il Bushido, � la "via del Demone", o Kido. Lo scontro tra protagonisti ed antagonisti si muove anche su questo piano, cos� ci sono le struggenti lotte dei "caduti", coloro che non possono tornare indietro dopo aver intrapreso la via del demone, ed i tentativi di coloro che hanno abbandonata la via, primo tra tutti
Il colore della violenza
Il tratto grafico di Muraeda rende giustizia a questa "discesa agli inferi", quando si abbandonano alla violenza, quando si confrontano con le armi spianate, spesso i protagonisti trasfigurano in figure demoniache ombreggiate da ampie chiazze d'inchiostro da cui appaiono solo occhi bianchi e denti digrignati. I proiettili sfigurano e devastano, le esplosioni smembrano, ma ci� nonostante i duellanti procedono gli uni contro gli altri apparentemente incuranti di ci�. A volte letteralmente volando, a volte avanzando a passo lento, come se stessero passeggiando in un parco. Se dobbiamo trovare altre citazioni filmiche, il loro agire pare ispirato a volte al John Woo diHasta luego!
Arrivati alle consuete battute finali, sembra quasi di scadere nell'ovviet� affermando che Red ci ha positivamente impressionato.Tanto per la sua costruzione coerente, quanto per il rigoroso rispetto delle convenzioni di genere che, infine, si traduce in momenti epici che appassionano. Anche grazie, quasi si dimenticava di menzionarli, a dialoghi colorati a volte di epica ed a volte di sana ciarlataneria.
Ci sono, ovviamente, imperfezioni ed errori. A volte gli eventi narrati in qualche modo si contraddicono, a volte il rappresentato � pesantemente implausibile ma, in qualche modo, il lettore si sente a tal punto ben trattato che � pi� che disposto ad accordare generose dosi di "volontaria sospensione d'incredulit�"
RED - Living on the edge di Kenichi Muraeda (testi e disegni)
Star Comics, 182 pag circa, b/n e colore - 4,20 euro


