Da Lucca: testati per voi (ediz. 2011)


Pagina 1
Pagina 2
Pagina 3
Pagina 4
Pagina 5
Pagina 6 *

Anteprima

Pag.6/6 :: Torna a pagina precedente

Infine: un appello

A concludere questa carrellata su piacevoli letture trovate nella splendida cornice di Lucca, da appassionato di fumetti e (perdonerete la boria) giornalista di settore, mi sento di fare un appello agli editori italiani di manga.
Per favore, basta con le "anticipazioni".
Chi scrive è abbastanza vecchio da aver seguito le conferenze di anticipazione della mai troppo compianta Granata Press. Abbastanza stagionato da aver assistito alla prima conferenza di quelli che divennero i "Kappa Boys" per la Star Comics e di serbare ancora il piacevole ricordo di un Andrea Baricordi che gigioneggiava interpretando le tavole di Gon di Masashi Tanaka.
Il mondo però è cambiato e non possiamo nascondercelo: quello che aveva senso 20 anni fa e che già cominciava ad averne di meno 10 anni fa, nell'epoca di twitter, di FaceBook, dei forum internazionali di appassionati perde completamente di senso.
Al giorno d'oggi presentare un manga con slide digitale della copertina del numero uno e una pagina originale non ha molto effetto se fatto a chi ha già visto non solo quella copertina e quella pagina, ma l'intero volume ed i successivi 5. Parlare di anteprima ad un pubblico che ha già raccolto non solo voci di corridoio, ma "tweet" degli autori tradotti in italiano su vari forum e rimbalzati su FaceBook e altri Social Network, è sempre più difficile e certamente sempre meno interessante.
Molto spesso, diciamo pure sempre, le anteprime degli editori si traducono in, perdonerete il termine, marchettoni autoreferenziali che poi si concludono nella solita, strasentita e scontata, serie di domande sempre identiche: "Quando riprenderete la serie X?", "Pubblicherete la serie Y?", "Come mai avete sbagliato i colori del terzo episodio della serie Z?". Direttori editoriali, curatori e, purtroppo, pubblico sembrano interpreti di una commedia dell'arte, in cui possono variare le battute ma il canovaccio è sempre quello.
Per chi ha piacere di informare sul fumetto, di parlare di cose nuove, le anticipazioni degli editori di manga in Italia hanno perso ogni sostanza: nel mondo dei BlackBerry e degli IPad quale stimolo può avere un critico a gareggiare con decine e decine di altri appassionati a chi posta prima sul proprio blog, forum, sito quello che apparirà entro poche ore sul sito ufficiale delle case editrici?

Siamo, con diversi gradi di coinvolgimento, tutti partecipi di un mezzo di comunicazione e di un linguaggio che si è imposto nello spazio di meno di un secolo. Di questo linguaggio io, assieme a innumerevoli altri appassionati, amo un dialetto specifico e mi chiedo perché questi incontri di un'ora, che adesso pare sprecata, non possano essere dedicati a dare voce anche alle figure che spesso restano dietro le quinte: adattatori, traduttori, letteristi. Oppure ad animare tavole rotonde con personalità qualificate a discutere di scelte che hanno rivoluzionato il nostro modo di leggere: dal non ribaltamento delle tavole fino alla non traslitterazione dei rumori. O ancora a conoscere dalla viva voce di chi ci tratta periodicamente quali sono le politiche editoriali, le trasformazioni, le rivoluzioni, che avvengono nelle case editrici d'oriente: colossi imperscrutabili da cui dipende l'esistenza della comune passione.
Qualsiasi cosa sarà certamente più interessante che sentir ripetere, per l'ennesima volta, che, no, la serie "W" non ha accumulato sufficiente materiale per essere pubblicata in Italia.
Grazie per l'attenzione

Vedere anche...

Anteprima