Psyren
Psyren è un fatto di cronaca: le indagini della polizia su decine di persone scomparse improvvisamente si fermano di fronte a questo nome.
Psyren è un modo per arricchirsi in fretta: un miliardario appassionato di occulto ha messo in palio cinquecento milioni di yen per chi gli porterà informazioni di prima mano su Psyren.
Per
Ad Ageha, apparentemente, non importa nulla di nulla se non le risse e gli amori liceali, ma per questa richiesta di aiuto improvvisamente decide di contattare Psyren, persino rinunciando ai cinque milioni di yen di ricompensa per chi trova una carta telefonica rossa inutilizzata. Quello che succederà dopo sarà ben peggio di aver buttato al vento un patrimonio: inseguito da due malviventi, improvvisamente si troverà in un mondo deserto infestato da creature innaturali, concorrente in un gioco in cui chi vince, vive.
Ageha Yoshina si presenta.
Giusto per chiarire le cose. (Senso di lettura giapponese)
(c) 2010 Planet Manga
Il soggetto del "mondo parallelo da incubo" viene sviluppato con attenzione da Iwashiro, giocando il mistero su più livelli: da una parte la costruzione della "leggenda metropolitana" ed i loschi figuri a caccia di informazioni nel mondo "reale", la figura inquietante di Nemesis Q, il sistema di reclutamento; dall'altra le reazioni dei partecipanti a questo gioco al massacro, la determinazione di Ageha, l'alienazione disperata di Sakurako e l'aggressività del teppista
La sceneggiatura si muove di conseguenza, i momenti di pausa sono quasi sempre finalizzati ad aumentare la suspence, altrimenti è solo azione. Dialoghi ed azioni dei personaggi sono coerenti con il loro ruolo: Ageha è scanzonato e menefreghista solo fino a che il gioco non si fa duro, Asaga è il classico "duro taciturno", ma colei a cui tocca il ruolo migliore è quasi certamente Sakurako: lacerata dall'esperienza di diversi "viaggi" in Psyren, di volta in volta esprime gelida indifferenza, coraggio da guerriera, fragilità e, ovviamente, follia quasi infantile.
I disegni sono, probabilmente, il comparto meno solido. Non si tratta però di un handicap insuperabile: lo stile di Iwashiro ricorda il tratto di Tite Kubo (Bleach), con anatomie esili e spigolose ed in qualche modo "antiestetiche". Ma, dal momento che la narrazione si colora spesso delle tinte d'azione e non è sempre e soltanto cupa e disperata (è comunque uno shonen) un tratto così lineare non è necessariamente d'ostacolo e, a seconda dei gusti, potrà persino risultare gradito.
Pubblicato da Star Comics, Psyren con questo primo numero cattura certamente l'attenzione del lettore. La scommessa in questo caso si giocherà tutta sul fragile equilibrio tra l'energia del protagonista ed una situazione apparentemente disperata e senza via d'uscita.
In attesa degli sviluppi, ci sentiamo di consigliare ai nostri lettori appassionati d'azione di dare un'occhiata a questa nuova uscita. Psyren di Toshiaki Iwashiro (testi e disegni) - 200 pagine b/n - volume brossurato - Star Comics - 3,90


