Da Lucca: testati per voi (ediz. 2012)
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Doubt
"Un giorno un lupo si infilò di nascosto in un branco di conigli. Il lupo veniva allo scoperto quando tutti i conigli erano addormentati e ogni notte ne divorava uno. I conigli non sapevano chi di loro fosse il predatore, ne discussero e poi decisero di giustiziare il coniglio ogni volta sospettato di essere il lupo. Se fosse stato davvero il lupo, i conigli avrebbero vinto. In caso contrario, i conigli sarebbero stati divorati dal lupo, tutti.
QUESTO E' IL GIOCO."
Il gioco è "Rabbit Doubt" un social game che ha grande successo tra i giovani. I giocatori-conigli si alleano tra di loro per vincere a piccoli videogiochi di abilità, ma tra di loro si nasconde sempre un "lupo" che senza farsi scoprire deve sabotare il gioco e portare la squadra alla sconfitta.Yu ,Haruka ,Eichi ,Hajime eRei sono una squadra di Rabbit Doubt che ha deciso di fare un ritrovo nella vita reale, come spesso accade tra corrispondenti nel mondo virtuale. A loro, per puro caso, si unisce l'amica d'infanzia di Yu,Mitsuki . Nonostante i diversi caratteri gli amici virtuali si trovano quasi immediatamente a proprio agio anche nella vita reale ed il ritrovo non potrebbe andare meglio fino a che, improvvisamente, ciascuno di loro viene aggredito, stordito e fatto risvegliare in una sorta di sotterraneo con serrature elettroniche che si aprono solo con un codice a barre scritto sul loro corpo.
I conigli sono in trappola ed uno di loro è già stato crudelmente ghermito dal lupo.
Uno dei sotto-generi che sta conquistando sempre maggiore pubblico nel manga giapponese è quello dei "survival game": i protagonisti, molto spesso liceali, vengono messi in una situazione che rievoca un gioco famoso ma che di divertente ha proprio poco visto che, esplicitamente o meno, appare chiaro che non solo la loro vita è in pericolo, ma che la loro sopravvivenza individuale potrebbe comportare la morte di qualcun altro. Racconti figli di un incrocio tra "Battle Royale" e "The Cube", con una discendenza nobile che in questo caso arriva all'immortale "Dieci piccoli indiani".
Come si è detto, con questi presupposti sono stati realizzati diversi manga, ma anche alcune serie di videogames, alcuni più orientati all'azione, altri più al thriller psicologico, tutti decisamente propensi ad un certo nichilismo che non disdegna la violenza psicologica. Doubt, disegnato e scritto da Yoshiki Tonogai e pubblicato da J-Pop rientra a pieno diritto in questa categoria e ne prende quasi ogni aspetto caratterizzante.
La sceneggiatura quindi lavora sodo per tenere alta la tensione. I personaggi iniziano solari ma diventano comprensibilmente aggressivi e pronti alla violenza non appena la situazione cade loro addosso. La "camera chiusa" non diventa elemento di tensione solo per il fattore claustrofobico ma per la coscienza che non solo ciascuno può essere l'assassino, ma che essere ritenuti "il lupo" comporterebbe quasi sicuramente il linciaggio da parte del resto del gruppo.
Il tratto grafico, afferente a quello stile "shonen freddo" che è stato reso classico da Death Note, è ovviamente il tratto più adeguato ad una storia in cui più che dalle tenebre dell'horror tutto vira alla luce fredda e spietata (da sala operatoria) del thriller. Tuttavia dobbiamo riconoscere che in alcuni punti si avverte una mancanza di personalità. All'autore non si possono rimproverare errori, ma sicuramente si percepisce un'eccessiva prudenza ed alcune situazioni si svolgono con eccesso di didascalismo, rallentando il ritmo.
Nonostante questo difetto, il primo numero di "Doubt" dà al lettore una bella scossa e lo lascia con la curiosità di sapere come va a finire. Doubt di Yoshiki Tonogai (testi e disegni) - brossurato con sovracopertina - J-Pop - 5,90
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