Ritorna Japan Expo!

riecco dopo un anno di pausa il salone dell'Oriente a Parigi
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Ritorna Japan Expo!
 

Ritorna Japan Expo!

Recensione

  • Comic Cue in Francia
    la versione edita da Dargaud riunisce storie brevi e dossier sulla cultura giapponese
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Intervista

Gli organizzatori di Japan Expo, che hanno presentato all'ambasciata giapponese a Parigi la 7^, rinnovata edizione del loro festival, interrogati sulle ragioni del mancato appuntamento nel 2006 spiegano di essere stati "vittime del proprio successo".

Nel 2004 la manifestazione - che si chiama "Japan" ma si sottotitola "di cultura asiatica", data la massiccia presenza di Corea e Cina - aveva registrato, nella location estiva alla D�fense di Parigi, un tale successo che a pi� riprese l'entrata � stata vietata al pubblico, affluito in massa, per ragioni di sicurezza. Molti dopo estenuanti ore di coda si sono visti fermare ancora all'entrata, in attesa che un po' di persone si decidessero ad uscire, e alcuni gruppi si sono ridotti a dormire all'aperto davanti alle porte per essere sicuri di potere entrare il giorno dopo. I problemi di organizzazione all'interno, inoltre, erano diventati ingestibili.

In giro per la rete


Japan Expo
sito ufficiale dell'evento (in francese) Da 29.000 ingressi che si erano registrati nei due anni precedenti, i visitatori erano improvvisamente aumentati a pi� di 41.000, cogliendo tutti impreparati.

Nel 2005 la manifestazione non ha avuto luogo. Riaprir� i battenti quest'anno in un nuovo quadro: il Parco di Esposizioni di Villepinte. Nove metri di altezza, 47.000 metri quadrati, ovvero pi� del triplo del CNIT (la precedente location), questo spazio non rischia di causare ingorghi. Non � propriamente nella capitale, ma gli organizzatori sdrammatizzano insistendo sulle incredibili possibilit� offerte da una superficie simile, e invitano a calcolare che con l'RER B da Ch�telet a Villepinte ci vogliono solo 30 minuti, senza contare le migliaia di stanze d'albergo disponibili intorno allo spiazzo. Ritornando spesso nella propria presentazione sulla raggiungibilit� dall'aeroporto di Roissy, e dalla stazione TGV, l'�quipe sembra rivolgersi pi� particolarmente ai visitatori esterni, che confluiscono per la manifestazione da tutta la Francia ma anche dall'estero. Il messaggio � chiaro: sono previsti 60.000 visitatori, e Japan Expo questa volta si sente pronta ad accettare la sfida.

L'affiche realizzata da Aurore

(c) Aurore-Japan Expo 2006

L'affiche realizzata da Aurore<br><i>(c) Aurore-Japan Expo 2006</i>

Vediamo cosa bolle in pentola per il 7-8-9 luglio 2006 (la data la scopriamo su Internet, visto che nei dossier stampa se la sono dimenticata�)

Ci saranno 250 stand di espositori. Uno di questi � riservato all'ambasciata giapponese, che da 5 anni sostiene ufficialmente l'iniziativa, tanto da prestare i locali per la conferenza stampa, durante la quale il ministro Fumihiko Yamada non perde comunque occasione (con una traccia di panico nella voce, poverino), per sottolineare che nonostante l'amore culturale dei francesi per il suo Paese, costoro vi si recano solo in numero di 110.000 l'anno, cifra troppo magra: il ministro � confuso ("l'aereo non costa tanto!") ed incita ad una maggiore frequentazione.

Sugli stand, accanto agli editori di fumetti, i visitatori troveranno anche produttori di film giapponesi, rivenditori di prodotti derivati, gadget e videogiochi, e infine i fanzinari e le associazioni legate alla cultura giapponese.

Un robot: i giapponesi ne sono matti

(c) Japan Expo 2006

Un robot: i giapponesi ne sono matti<br><i>(c) Japan Expo 2006</i>

Sono previsti sia eventi canonici sia alcuni pi� particolari: il classico cosplay, immancabile tanto quanto il karaoke e i videogiochi quando si parla del Paese del Sol Levante, ma anche attivit� pi� intriganti come corsi di origami o o-getsu ryu, una disciplina altamente coreografica che unisce arti marziali e danza; delle feste folkloristiche come la Tanabata, la festa delle stelle, il 7 luglio, durante la quale si attaccano ai bamboo delle stelle di carta con dei desideri scritti sopra.

Sar� dato spazio anche ad aspetti forse meno conosciuti, ma visti nei manga, come il kingyo-sukui (la pesca dei pesci rossi, come nei nostri luna-park), da non confondersi col ningyou-sukui (la pesca delle bambole), il gioco del wanage, il tiro con la carabina ad aria compressa (shateki) e infine il purorescu (catch giapponese, con atleti delle squadre olimpiche).

Purorescu!

(c) Japax Expo 2006

Purorescu!<br><i>(c) Japax Expo 2006</i>

Per i tranquilli, sono previste cerimonie del th�, di kitsuke (l'arte di portare il kimono), di calligrafia e di ikebana. Insomma, l'et� media dei visitatori � stimata nel 60% fra i 15 e i 25 anni, ma se i minori di 15 (che sono il 14%) hanno diritto ai loro spazi con le postazioni di videogiochi, anche i quarantenni, rappresentando il 19%, hanno i loro diritti!

Quest'anno la musica la fa da padrone� a scapito pare, purtroppo, degli ospiti d'onore. Saranno presenti per la prima volta in Francia i Plastic Tree, quartetto leader della scena pop-rock giapponese, fra il pop e l'elettrico, da una decina d'anni; il gruppo Furyo riproporr� in versione metal le sigle dei cartoni animati; l'equivalente dell'MTV in Giappone, Space Shower TV, mander� in onda video musicali in anteprima; la giovane cantante pop Hitomitoi si esibir� dal vivo� e del karaoke abbiamo gi� parlato�

Un altro polo estremamente importante sar� rappresentato dalla moda. Delle creatrici emergenti faranno sfilare le loro modelle per mostrare in esclusiva le nuove collezioni ispirate dalle correnti gotholi, fruits o traditional; lo spettacolo Tokyo Style Collection, che in Giappone ha riunito 18.000 spettatori, raggrupper� qui in un mix di moda, musica e animazione gli stilisti e le modelle pi� acclamati nell'Arcipelago.

Sfilata di moda del Tokyo Style Collection

(c) Tokyo Style Collection-Japan Expo 2006

Sfilata di moda del Tokyo Style Collection<br><i>(c) Tokyo Style Collection-Japan Expo 2006</i>

Insomma, sembra proprio che si tratter� di un'enorme, animatissima, colorata, vivacissima fiera. Un baraccone impressionante, certo, ma quello che � sempre stato l'orgoglio della manifestazione quest'anno lascia a desiderare. Gli organizzatori stessi, prima ancora di annunciare i nomi degli ospiti, mettono le mani avanti:

...qualcuno insinuer� che non sono i pi� importanti che abbiamo avuto, pero' non bisogna sempre andare per il sottile.

Il messaggio � chiaro: sono previsti 60.000 visitatori, e Japan Expo questa volta si sente pronta ad accettare la sfida.
Mentre annoto i partecipanti, sbircio gli appunti del giornalista vicino, completamente persa: l'unico nome di rilievo � il giovane Benjamin, che pero' � cinese ed � una rivelazione assolutamente recente (per approfondire, vedi l'articolo sulla casa editrice Xiao Pan). Tokebi e Saphira mobilitano in massa 15 dei loro autori coreani, un nome pi� oscuro dell'altro, e gli editor francesi sacrificano alla grande moda del momento, il manga realizzato dagli europei, invitando a presenziare i giovani che presso Pika, Delcourt e Soleil disegnano come i colleghi orientali.

Passiamo in rassegna gli invitati (tutti piuttosto criticabili): si tratta di Morishige, il cui "Koikoi Seven" (Asuka) ha conosciuto una versione in cartone animato; Kenjiro Kawatsu, disegnatore di manga fortemente erotici; Hideki Owada, autore di "Heaven Eleven" (Taifu Comics), una specie di "Shaolin Soccer" in manga; Aki Shimizu, una illustratrice in riviste di videogiochi che � passata al manga con 2 pubblicazioni presso Kabuto e Soleil. Si salva Kazuhide Tomonaga, che lavor� su Komatsubara su "Ufo Robot", realizzo' nel 1979 i lungometraggi "Galaxy Express" e "Lupin III" e ha collaborato con svariate produzioni del prestigioso Studio Ghibli.

Un'altra presenza che potrebbe ingolosire � quella del creatore e dello scenografo della serie Oban Star Racers, anime di cui si gira il 14� episodio, il cui doppiaggio sar� interrotto per tre giorni, visto che Savin Yeatman-Eiffel e Stanislas Brunet verranno apposta dal Canada per partecipare alla kermesse. La serie � eccezionalmente attesa nell'Esagono perch� si tratta di una coproduzione franco-giapponese, e la lingua "originale", quella che � stata scelta come partenza, � il francese!

Gli italiani non potranno che essere contenti della presenza di Keiko Ichiguchi, beniamina Kappa che sar� pubblicata in Francia da Kana (Dargaud).

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